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E fuori è quasi estate

di Stefania Asaro

Pubblicato il

normal_spiaggia~2Traccia delle righe molto marcate.
Le traccia con tutta la forza che ha.
Come a voler espiare chissà quale colpa.
Fino a farsi venire male al polso.
Fino ad avere i calli alle dita.
Eppure glielo hanno sempre detto tutti.
“Non devi calcare troppo, se no poi se sbagli è un casino cancellare”
Non ha mai imparato.
Non che ci abbia mai provato.
È sempre stata un tipo da stracciare il foglio.
Non da cancellare.
Che poi forse, è meglio così.
Se la gomma non è di quelle buone,sotto resta il segno.
E puoi passarcela sopra quanto vuoi, ma il segno resterà.

Dilaniata.
Stracciata nelle viscere.
Incazzata come una belva.
Con se stessa.
Con il mondo.
Più con il mondo.
Più con se stessa.
Capisce troppo.
Fa finta di non capire.
Odia.
Ama odiare. Le viene facile.
Lancia via tutto quello che le capita a tiro.
Un libro.
Il telefono.
Prende a pugni il cuscino.
Fa la lotta con le coperte.
Sbatte la porta della stanza.
Vorebbe fare tutto a pezzi.
Proverebbe sollievo nel vedere il mondo dilaniato quanto sente di essere lei stessa.
Così crede.
Così non è.
Alla rabbia che la porta a distruggere, si aggiunge quella per l’aver distrutto.
Quel libro piaceva tanto a sua sorella.
Senza telefono, si sentirà ancora più isolata di quanto già non si senta.
Il cuscino e le coperte, poi, sono il suo rifugio.
Suo padre dovrà ridare l’intonaco per la millesima volta.
No, non avrebbe voluto fare tutto a pezzi.
No, non la fa stare bene il saper di fare impazzire chi le sta intorno.
Allora esce di casa.
Chiude piano.
Sì, è capace di essere delicata.
Non dice niente a nessuno.
Se ne accorgeranno?
Spera di no. Certamente no.
Sicuramente sì. Per forza.
Non vuole essere trovata.
Desidera con tutta se stessa che la rincorrano.
Perchè dovrebbero?
Perchè la amano.
No, non la amano.
Si, la amano.

E fuori è quasi estate.

 

amaca

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