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Drinkaland. La felicità a un sorso da te

di Giada Magnani

Pubblicato il

Ore 15,30 del pomeriggio. La televisione proietta animali parlanti, fate scheletriche e combattimenti all’ultimo sangue tra marziani coi capelli ossigenati. I bambini fissano lo schermo masticando biscotti imbevuti di latte e cioccolato. Pubblicità.

Entra da sinistra una bionda con la faccia attillata e un vestito rugoso. Donna tutta d’un pezzo e tutta d’un seno:
«Hei hei ragazzi! Vi sentite annoiati e stanchi?  Siete disorientati mentre tutti intorno a voi sanno esattamente cosa fare? Io ho la soluzione! Drinkaland! Se siete in crisi c’è qualcosa in voi che non funziona. Vero Bob?»
Entra Bob, chioma unta, magro e lucido quanto il collo di una bottiglia. Respira in modo affannoso e stringe tra le dita una consumazione omaggio:
«Proprio così Tania! Le vostre crisi sono la conseguenza dei cambiamenti che state affrontando. Ma niente panico! Se davanti a questo disagio volete tapparvi orecchie e occhi , stappate una bottiglia e bevete insieme a noi!
Drinkaland è il parco divertimenti più d’avanguardia di Manhattan. Troverai  giochi entusiasmanti:

FONTAGNE RUSSE: un fontana piena di Votka Lemon dove potrai tuffarti vestito da bicchiere.
KAIPIRIGNA: nuota nel Martini cavalcando quanti più Piragna riesci.
KAIPIROSKA: immergiti in una mega Matrioska piena di alcool e trattieni il fiato..farai respiri sempre più piccoli!

E inoltre potrai scoprire gli effetti dell’alcool:

DEMENZ: lancia i tappi per buttare giù quanti più neuroni puoi.
PARANOIK: indovina chi sta complottando contro di te.
SFEGAT: sfida i tuoi amici a pulire nel minor tempo possibile il grande fegato infetto da cirrosi epatica.
ASOCYAL: parla con quanta più gente puoi indossando un paio di cuffie insonorizzate.
IMPOTENZ: picchia col martello per dimostrare quanto s’alza il pisello».

Sullo schermo appare l’entrata del Parco. Un immenso giardino fatto di cocci colorati. All’orizzonte una Long Island con palme e ragazzi nudi che fanno Sex on the Beach. Colonne maestose dentro cui scorrono Coca e Rhum.
Tra strade tortuose coperte da bollicine e case costruite con tappi di bottiglia, la telecamera fa un primo piano su un negozietto che espone calderoni fumanti:

“Dimentica il passato. Combina un po’ di casini con la sbronza”.
“Dimentica i casini della sbronza scorsa”.
“Scioglilingua al limone. Le parole e i limoni che avevi sulla punta della lingua”
“Svuota l’intestino: caffè, rhum e vino”.
“Se ti senti un misto tra un verme e un mammut. Fatti un Vermunt”.

Alcuni ragazzi salutano la telecamera. Brindano alla mamma che li sta guardando e collassano. Un quindicenne brufoloso vomita Simmenthal e succhi gastrici lì vicino. La mamma è sempre la mamma. In alto un cartello “Aprite voi stessi”. Appunto.

“Possiamo offrirvi tantissime convenienze!” continua Tania lottando contro il lifting per battere le palpebre.
“Vi offriamo delle bionde che MAI avreste creduto di ottenere…hanno l’occhio pesante e il sorriso inebetito, ma niente paura! Potrete strofinarvi alle loro camicette, sudargli un po’ addosso e far credere loro qualsiasi cosa. Abbordate pure nel più banale dei modi. Saranno vostre”.

Continua Bob, prendendo fiato: “ Da quando bevo mi sento meglio. Perché essere me stesso quando nessuno mi apprezzerebbe per quello che sono? Perché mostrare il mio lato permaloso, paranoico, razionale, dubbioso, insicuro, pigro, spaventato e pieno di domande quando apparirei come un peso per tutti? Ribellatevi insieme a me! Dovete dire basta a un mondo che non sa chi siete, a un mondo che non sa nulla di voi. Anzi, un mondo irreparabile in cui la vostra opinione conta quanto un’unghia spezzata. Combattete contro il tempo che scorre, le situazioni che non sapete risolvere, le idee troppo grandi che avete, l’appartenenza a qualcosa che non trovate, la strada che non sapete scegliere, la strada in cui siete ma che non avete scelto.
Niente domande, niente fallimenti. Ora so che nessuno sa resistere al Bobbubbriaco! Logorroico, simpatico, socievole, un pazzo amante dallo sguardo languido, un folle combattente”.

Un ragazzo dal ciuffo ingellato viene trasportato su una barella e caricato su un furgone giallo Servizio a domicilio. Nel tuo letto senza accorgertene”. A fianco un edificio con la scritta “Tacsì. Dopo ‘na sbronzata csì te portamo a casa”. Un distributore di cicche “Vomitine. Torn Sobryo”.

All’angolo tra Via Burbon e Via Suvvia Brindiamo un edificio grigio e fumante ospita il Palazzo Ripresa. Servizio medico specializzato contro emicranie post-sbornia. Team di psicologi per aiutarti contro la depressione, manie di persecuzione e comportamenti asociali alcolisti. Disposti a seguirti dalla prima sbornia alla lenta dipendenza. Più dipendi e più drink gratis ti saranno offerti. Il Dottor Servel, fondatore dell’Associazione “Adotta un Neurone” si avvicina alla telecamera con le braccia dietro la schiena e lo sguardo da corvo indagatore:“Ti garantiamo la dipendenza, saprai finalmente su cosa contare. Non è il bisogno di alcol in sé. Noi possiamo offrirti di più: la dipendenza psicologica. Sappi solo che ti divertirai solo se berrai. Sappi solo che se la serata ti va storta, se ti senti isolato, la svolta è a un sorso da te. Sappi solo che se ti senti inadeguato non devi farti domande , non accontentarti della serata normale. Mostrati padrone di te stesso perdendo te stesso”.
Un’enorme cannuccia a righe colorate arriva saltellando da dietro una colonna, probabilmente un lontano cugino ubriaco dei Teletubbies:
“Che aspettate a brindare? Lo fanno tutti, non avreste responsabilità. Anzi, avrete nuovi amici. Niente scambi di idee, ragionamenti, domande, questioni, consigli, niente limiti. Date il massimo di voi stessi, fino all’ultimo gorgoglio dello stomaco. Il problema è dentro di voi. La soluzione è fuori, immersa tra ghiaccio, foglie di menta e zucchero di canna. Già il 70% dei ragazzi tra i 18 e 24 anni ci hanno scelto. E se hai già 12 anni, che aspetti a unirti a noi?” “Scegliete Drinkaland. La felicità è a un sorso da voi”.

In basso scorre una scritta a grandezza pulce “La percentuale che possiate far conoscere voi stessi e le vostre idee, intuizioni è di circa il 12%, quanto un bicchiere di vino può offrirvi. Ma ti vogliamo così. Ribelle, felice finché sei pieno…Zitto sulle questioni più importanti. Incapace di ammettere che le soluzioni migliori nascono dalle crisi e dai dubbi”.

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