Rubriche

Storie di malto

di Claudio Carminati

Il radicchio dove meno te l’aspetti: Ambra Rossa del birrificio San Gabriel

di Claudio Carminati

“Il radicchio? Che diavolo c’entra il radicchio con la birra?”. Questa domanda se la saranno fatta in molti trovando la croccante cicoria di campo tra gli ingredienti di “Ambra Rossa”. Eppure il tempo sembra proprio aver dato ragione a Gabriele Tonon, fondatore e mastro birraio del birrificio San Gabriel: quella che all’inizio era parsa a tanti come l’ennesima, inutile stravaganza… continua

Luppolatura decisa, buona bevibilità: vi presento My Angel, APA del birrificio Mostodolce

di Claudio Carminati

Il birrificio si chiama “Mostodolce”, ma è l’amaro ciò che più rimane impresso dopo il primo sorso di “My Angel”. I lunghi arpeggi del finale esaltano l’abbondante luppolatura di questa American Pale Ale con delicate note erbacee che fanno da contraltare alla morbida prevalenza del fruttato-agrumato che caratterizza l’attacco. Risultato? Un corpo inaspettatamente robusto – sorretto anche da un’apprezzabile maltatura,… continua

Birra Gjulia Nostrana, la golden ale che si credeva un Sauvignon

di Claudio Carminati

Un intenso profumo di pompelmo e frutto della passione, con delicate note di mango e fiori d’arancio e una sottile componente vinosa, come di uva bianca matura. È questo il primo, indelebile ricordo che ti rimane di “Nostrana”, ultima nata in casa “Birra Gjulia”, elegantissima golden ale prodotta con materie prime locali 100% biologiche e contraddistinta dall’utilizzo del luppolo di… continua

Niente mele per BiancaNeive: solo lievito da Champagne

di Claudio Carminati

Leggi distrattamente “BiancaNeive” sull’etichetta e pensi a un goffo errore di battitura. Persino il correttore di Word… ehm… di OpenOffice Writer rimane perplesso. Poi ti fermi un attimo a ragionare, e capisci che ancora una volta un mastro birraio ha saputo trovare con sagacia un nome in grado di sintetizzare in modo ironico il carattere di una propria creazione. Comprendi quindi… continua

Ecco Napea, delicata ninfa del Gran San Bernardo

di Claudio Carminati

“Napea” ha nome greco e stile tedesco, parla francese – patois francoprovenzale, per essere precisi – ma nello spirito è italianissima. Più che mai nostrana è l’acqua utilizzata per produrla, quella pura e leggerissima della sorgente di Étroubles, piccola e graziosa località a circa 1.300 metri di quota sulla strada che da Aosta porta al Colle del Gran San Bernardo, e… continua

Cavallina: quando una valle si fa birra

di Claudio Carminati

La “Cavallina” deve il proprio nome alla bella vallata prealpina in cui viene prodotta. Se non ci siete mai stati e vi trovate nei dintorni di Bergamo, vi consiglio caldamente una visita da quelle parti: troverete gente accogliente, un bellissimo lago, panorami suggestivi e ottime birre.  Sarebbe riduttivo, però, dire che si tratti di un semplice omaggio al territorio: quel… continua

Winterlude, complessità ed equilibrio per una tripel che non si dimentica

di Claudio Carminati

Immaginate una mattina di febbraio, di quelle in cui la brina brilla sui prati alla luce di un sole tiepido che col pensiero già ci porta alla primavera ancora lontana, sì, ma non troppo, mentre all’orizzonte si scorgono nuvole scure cariche di neve. Ecco, ora provate a tradurre in birra tutto questo: otterrete Winterlude. Una tripel complessa, l’interpretazione del tutto… continua

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