Rubriche

Scritti attratti - glamour fotografico

di Paolo Meneghetti

La frangia ha gli “sbalzi a meches” sotto la fuliggine d’una flebo

di Paolo Meneghetti

Possiamo immaginare che la punta del fuoco vibri, sino a spiritualizzarsi come l’animo della vita umana. Di conseguenza, la febbre si percepirebbe nella sua “cenere”. Qualcosa che avrà un respiro impuramente “sulfureo”, dal plasma sanguigno. La febbre rivestirebbe di fuliggine nera la trachea, la lingua e le labbra. Essa comunque obnubila la mente. Diandra siede sulla poltrona, con le gambe… continua

Piume per linee sabbiose di fuoco – Feathers for sandy lines of fire

di Paolo Meneghetti

L’egiziano Youssef Ziedan immagina che si faccia un sogno frammentato: fra la sabbia, gli zoccoli d’asini, le fronde affastellate di palma, la borraccia dell’acqua, uno scorpione voglioso di pungere, sia un uccellino sia un rapace, le lingue di fuoco. Si percepirà l’ambientazione desertica, in cui tutto pare nervosamente labile, in condizioni di vita non agevolissime. Sarah è stata inquadrata sull’arenile…. continua

La traghettatrice a Brannock Device – A ferrywoman by Brannock Device

di Paolo Meneghetti

Simon Armitage scrive che, nella piccola città, non si troverà mai un piede di donna senza la misurazione via Brannock Device, oppure senza i colpettini sulle dita per cui si sbiancherà la pelle, camminando. Quanto è vera “l’ossessione” femminile per le scarpe? Una donna avrebbe “pasticciato” con la lattina di vernice lucida Dulux, dal tono scarlatto, sino a sparpagliarla in… continua

Il salvagente ferroso fa le fusa – A ferrous lifesaver by its purring

di Paolo Meneghetti

Alessandro Mannina descrive liricamente chi sia incapace d’intendere, e voglia per lui la solitudine, sedendo al trono in compagnia d’una giacca e d’un gatto appallottolato. Ma quanto si può vivere la propria interiorità? La giacca ed il gatto appallottolato avrebbero il corrispettivo delle finestre che, fuori, si saranno incontrate in riflessi ottenebrati, come fra le inferriate del sole, del mare… continua

L’arancio scanalato a fuoco su di te – Focus upon you by orange groove

di Paolo Meneghetti

Bower Lewis ci descrive una donna con lo sguardo fisso sulle proprie unghie, tinte d’arancione agli angoli. Allora, lei giudica: < Preferisco “combattere” qualcuno che mi confonde, anziché parlargli >. L’arancio sembra percepibile “scaldando” a ridosso del rosso, fissato come “angolare”. Farrah posa di ¾, mediante il piano americano. Lei porta l’abito lungo, interamente arancione. A destra, il palo di… continua

Il gamelan del tronco a cavalletto – The gamelan of a torso at easel

di Paolo Meneghetti

Les Murray ha percepito liricamente la sinestesia d’un gamelan, dai tronchi percossi come le rocce a picco sull’acqua, le quali si trascendono in un flauto del sempreblu. Nel contempo, potrà accadere che un pesce abbocchi all’esca, intessuta sul filo serpeggiante. Così, sotto la tenda più trasparente dell’immersione, la masticazione starebbe alla pronuncia come la bolla starebbe alla vignetta. Samanah porta… continua

Come “approcciare” dal tuo pozzo visivo che ti drena i capelli?

di Paolo Meneghetti

Tagore immagina una fanciulla, che si reca al pozzo ad attingere l’acqua. Per favorire l’abbassarsi del volto, lei s’annoda i capelli. Un uomo s’avvicina alla ragazza, chiedendole in prestito la brocca, per decorargliela con più disegni, e poi garantendo di tessere per lei un nastro colorato, da portare in testa. Elena è stata inquadrata dal mezzobusto. Si percepisce molto il… continua

La toppa fucsia dell’assicurazione – A fuchsia patch of the insurance

di Paolo Meneghetti

Elizabeth Zelvin descrive liricamente una donna, che porta scarpe e camicetta fucsia. Sarà la metafora per un fiore della California, cui vendere l’assicurazione nei propri blue-jeans. Nel rapporto affettivo, le “pagine di vita” si sfogliano automaticamente (spontaneamente), senza tergiversare sulle “clausole” del caso… Noi vediamo Cristina in posa da fashion-blogger. Lei indossa le scarpe fucsia col tacco, col top arricciato… continua

L’udire in sella allo zoccolo – Hearing on horseback of a hoof

di Paolo Meneghetti

Viaggiando da Alessandria d’Egitto a Parigi, sulla nave, Ungaretti vedrebbe essenzialmente la vaporosità del cielo, ovviamente complicata dall’ondeggiamento. C’è anche l’incertezza per il futuro, in un trasferimento. Si sente un clarinetto, a poppa, coi tacchi e le mani dei ballerini a scandirselo. Ci sarebbe allora una “vaporosità” positivamente di speranza? Oppure il clarinetto dovrà stridere, attraverso più ghirigori simili a… continua

L’iride ad acqua, e la sua torrefazione d’una frangia

di Paolo Meneghetti

Massimiliano Maccaroni immagina che si butti un occhio dal banco del bar. Così, gli amorevoli capelli da accarezzare sono lisci come l’acqua di sorgente, ed aggrappati a rostro sulle spalle a prua. Nel contempo, bere la “cascata” del caffè dà un piacere più tumultuoso. In questo caso, ci sarebbe il “rostro” del gusto, sulla “prua” della labbra. L’acqua sembra più… continua

Un pizzo d’oro per l’addome a paiolo

di Paolo Meneghetti

Bachelard si ricorda il paiolo nero, che pende dagli anelli d’una catena, sullo spiedo del caminetto. Là, ogni cottura non sarà cronometrabile, ad esempio mediante la clessidra. L’incertezza della fiamma si risolverebbe solo nella prima goccia d’evaporazione, dal guscio del paiolo. Bachelard ammette una sua “marachella” da bambino, quando, ansioso di mangiare, gettò la minestra contro la catena… Soprattutto, lo… continua

Un’edera che lima il greto

di Paolo Meneghetti

Montale immagina che il sorriso sia come l’acqua pura, scorta fra le pietre d’un greto. Qualcosa in cui si “lima” la modestia, mentre l’edera ci mostra la fioritura. Mediante il sorriso, le labbra “s’aggrappano” all’intera bocca. L’edera simbolicamente è consacrabile alle feste, ma non si percepisce come appariscente, mentre diamo per scontato che il greto ha le pietre. Sopra al… continua

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