Rubriche

Scritti attratti - glamour fotografico

di Paolo Meneghetti

Un rostro che “acconcia” il remo – A ram that “coifs” the oar

di Paolo Meneghetti

Eluard immagina che la donna viva solo per la sua forma, e proprio come lo scoglio, che resiste all’erosione del mare. I suoi muscoli saranno quelli d’un rematore… fra la sabbia, in spiaggia. Soprattutto la donna prova sempre a curare il proprio corpo, contro l’ineluttabile incedere del tempo. A lei esteticamente piacerà la grazia. Lucy è in piedi, sopra la… continua

Una sirenetta impila lo SPLASH – A mermaid piles up the SPLASH

di Paolo Meneghetti

Cynthia Linville immagina di vedere una ragazza in costume da sirenetta, dal quale “emergeranno” solo le unghie, le ossa ed i denti. La poetessa accennerà il suo saluto, per poi accostare la sedia a sdraio da spiaggia, col drink schiumoso in mano. Alla fine, lei sarà pronta per assistere al “naufragio”… d’un salire “a bordo” sul conversare. Giordana appare sulla… continua

Scolpire lo strabismo d’una falce – Sculpting the squint of a scythe

di Paolo Meneghetti

Giuseppe Parini scrive che il vaiolo è una “falce” a mietere la dolcezza delle promesse (fuor di metafora, in riferimento ai bambini). Quel morbo ferisce al lievitare della pelle, togliendole la bellezza come lo scalpello del rivale scultore. La fotografia di Margherita è in bianconero. Soprattutto lei appare col mezzobusto parallelo al piano orizzontale, sino a “lievitare” nel vuoto. Margherita… continua

Il turbante dei ciottoli intorpiditi – A turban of the numbed pebbles

di Paolo Meneghetti

Per Sylvia Plath il tulipano è troppo eccitabile, ricevuto in dono mentre lei passa l’inverno in ospedale. Ma quanto la quiete esistenziale si farà preferire? In ospedale, la poetessa avrebbe un corpo di ciottoli, che le infermiere appena levigheranno, con le mani, come se queste fossero acqua, mentre gli aghi luccicheranno al “torpore balneare” della medicina. Nella sua borsa di… continua

Una ginnastica da grigliata al cric – A gymnastics of barbecue in jack

di Paolo Meneghetti

Per il gastronomo John Thorne, il vero barbecuista percepirebbe la salsa come “il brevetto” d’un alimento a consistenza solida. Non si tratterà tanto di modellarla, bensì di distorcerla. Si può citare l’immagine del meccanico, il quale alza le sospensioni col cric, monta le gomme più grandi, “trucca” il motore ecc. Così il barbecuista non mischia gli ingredienti d’una salsa, ma… continua

Una manica a vento per “piano americano” – A windsock as “cowboy shot”

di Paolo Meneghetti

Per Katina Antoniades, liricamente chi amiamo è una manica a vento, al parcheggio delle roulottes. Ogni intimità non esclude “d’indirizzarsi” almeno sulla responsabilità… Chi amiamo è anche l’ultimo numero che si conterà, fra il fulmine ed il tuono. La passionalità sempre “si fa desiderare”! La manica a vento misura “lasciandosi andare” al suo “scoppio”, in via percettiva. La fotografia di… continua

Chi “legge” il parafango scarlatto? – Who “reads” the scarlet mudflap?

di Paolo Meneghetti

Per il poeta Dennis O’Driscoll, grazie alla corporeità ci si conosce bene col proprio cuore, pur non potendolo mai incontrare. Sarà la comunicazione fra “gli amici di penna”. Questi rinvieranno sempre (grazie alle Poste…) il giorno memorabile “in lettera rossa” del proprio incontro. Avanzando con l’età, il cuore avrebbe bisogno d’una “lubrificazione” fra le valvole, mentre le pareti sarebbero “gonfie”… continua

Il dirigibile a scucchiaiata di polvere – A dust spooned by an airship

di Paolo Meneghetti

Per Robert Frost, raccogliere le foglie sarebbe complicato, quando una vanga non funzionerà meglio del cucchiaio. Forse, varrà la controindicazione d’alzarle al vento, e complice la loro leggerezza. Allora, i sacchetti di raccolta tramuteranno in mongolfiere incontrollabili. Più materialmente, il loro peso (al completo riempimento) avrebbe comunque richiesto un lavoro lungo e faticoso. Lo scatto di Maria è in bianconero…. continua

L’orecchino ha la messe impassibile – The earring has a stolid harvest

di Paolo Meneghetti

Alfonso Berardinelli ci descrive una donna che sale molte scale, portando spesso eccitanti orecchini. Non è mai chiaro quanto la bellezza “serva”, per realizzarsi, contro gli ostacoli della vita… Pare qualcosa che rende “volubili”, un po’ come la promessa… avente “la messe”. O forse, questo riguarda solo l’uomo da sedurre, se la donna non si butta mai a capofitto, ricercando… continua

Trompe l’oeil a spazzola-trapezio – Trompe-l’oeil as trapezoid’s brush

di Paolo Meneghetti

Stephen Duncanson immagina liricamente di premere coi fratelli il naso contro la vetrata, per guardare il padre che raschia con la scopa e la paletta, o taglia la legna sotto la neve, in piedi col cappello rosso. Attraverso l’amore familiare, pure il grigio dell’asfalto solo ciottoloso poteva farsi raggiante. Constance è inquadrata in un piano americano. Soprattutto, dietro di lei… continua

La frana “grunge” d’una vinaccia – The “grungy” landslide of a marc

di Paolo Meneghetti

Guardiamo il libro La stanza profonda, scritto da Vanni Santoni. Lì, la copertina ha un disegno dell’artista Luca Maleonte. Precisamente si vede un “uomo-toro”, che indossa una camicia di flanella a quadri rossoneri, mentre le mani sono pelose e dalla testa corazzata escono lo corna. Tale scelta rispecchia il plot del libro, dedicato ai giochi di ruolo. Nel suo incipit,… continua

Lo strallo “stoppa” il fauno – Stay cables “in blocked shot” on a faun

di Paolo Meneghetti

Lorenzo il Magnifico ci descrive il momento in cui la donna da lui amata riceve gli onori in pubblico. Così i fauni (a protezione dei boschi) tengono in mano i rami verdi, mentre le ninfe portano i “canestri” (pure col grembo) di candide rose e pallide viole. Per l’Arno il “saluto” parrebbe più “scontato”, tramite la sua acqua che scorre… continua

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