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Charlize Theron immortale più cazzuta che mai nel film Netflix The old guard

di Paola Cecchini

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Locandina the old guard film netflix

La locandina del film The old guard (Credits: Netflix)

Che cos’è l’immortalità? Una benedizione? Una maledizione? Un superpotere? Una missione? Queste sono alcune delle domande a cui cerca di dare una risposta (pur restando nel puro action movie) The old guard, nuovo film Netflix con protagonista Charlize Theron. Il film è tratto dal graphic novel omonimo di Greg Rucka – che resta nel ruolo di sceneggiatore – e diretto da Gina Prince-Bythewood.

La trama è di per sé molto semplice e lineare: un gruppo di (quasi) immortali si ritrova esposto in un’epoca – quella moderna – in cui essere invisibili è impossibile. Un’organizzazione farmaceutica che ha scoperto il loro segreto dà loro la caccia per usarli come cavie, alla ricerca della vita eterna o, almeno, di prolungarla all’uomo comune.

Nel mentre il risveglio di un nuovo immortale dà l’occasione allo spettatore di conoscere parte della storia del loro leader, Andy (Andromaca di Scizia per l’esattezza), e alla stessa Andy di rivedere la fiamma che ha arso la sua gioventù immortale e che si è ormai spenta dopo millenni.

Perché con The old guard “semplice” non significa “banale”

Non fraintendetemi. Benché la trama sia piuttosto scontata – compresi tradimenti, cattivi piatti e plot twist finale – ci troviamo davanti a un prodotto tutt’altro che banale per due dettagli fondamentali.

Il primo è che in The old guard l’immortalità non è per sempre. A differenza di film come Highlander e simili, la morte non avviane a causa di armi magiche, talloni d’achille o altri dèi: in The old guard semplicemente, a un certo punto, smetti di essere immortale e le ferite che subisci non si rigenerano più. Quando – e soprattutto perché – è qualcosa di cui non abbiamo la minima idea.

Questo rende i protagonisti spavaldi ma allo stesso tempo li lascia con la tensione costante che potrebbe essere l’ultima volta che si risvegliano dalla morte. Un ordine cosmico, che decreta un inizio e una fine per tutto, con la spietatezza che solo Madre Natura è in grado di avere nel non darti un perché.

Perché siamo immortali? Quale è lo scopo della nostra immortalità? E perché a un certo punto non lo siamo più? E quando succede? Domande che perseguitano Andy ormai da millenni e che la rendono, oggi, disillusa, piena di rimpianti e stanca di vivere.

Una scena del film Netflix The old guard

(Credits: Giphy Netflix)

Il secondo dettaglio che rende The old guard un buon prodotto – tra i migliori creati da Netflix in questo periodo – è certamente il cast. Matthias Schoenaerts (Red Sparrow), Luca Marinelli (Lo chiamavano Jeeg Robot), Marwan Kenzari (il Jafar del nuovo Aladdin), Chiwetel Ejiofor (12 anni schiavo), Harry Melling (Dudley Dursley di Harry Potter) e poi lei: bellissima, grandiosa, immortale e cazzutissima Charlize Theron.

Charlize Theron, la vera immortale di The old guard di Netflix

Come ha fatto una modella – che fino a dieci anni fa a parte alcune eccezioni era famosa molto più per la sua, di bellezza, e non per quella dei film in cui recitava – a diventare un nome di riferimento per i film action?

Charlize Theron durante un'intervista

(Credits: Giphy gentlekirk)

In un settore maschilista come è Hollywood – in particolare quando si parla di protagonisti di action movie – il fatto che una donna sia riuscita a crearsi un suo spazio è davvero rilevante. Se a ciò si aggiunge che non solo è donna, ma ha passato da un po’ i quarant’anni, questo diventa ancor più impressionante. E se ancora non vi basta riflettete anche sul fatto che i suoi personaggi non sono mai stereotipati, non le vengono affibbiate storie d’amore strappalacrime solo perché è donna e, al tempo stesso, non snatura nemmeno mai la sua femminilità.

Dopo aver impersonato la regina cattiva in Biancaneve e il cacciatore – dove, diciamocelo, siamo ancora perplessi che qualcuno abbia davvero cercato di sostenere che Kristen Stewart sia più bella di lei – l’attrice inizia un percorso che la porterà sempre di più a scegliere personaggi forti.

Charlize Theron e Kristen Stewart

(Credits: Gifer)

Nel 2015 esce Dark Places, dove impersona l’unica superstite del massacro avvenuto nella sua fattoria nel Kansas che, anni dopo l’accaduto, torna a indagare su quello che è davvero successo quel giorno.

Nello stesso anno la svolta con il ruolo di Furiosa in Mad Max Fury road dove ricorda la sua bravura al mondo intero – o a chi non l’aveva ancora vista in Monster, con cui vinse l’Oscar nel 2003. Furiosa è una donna forte, indurita dal male che ha dovuto sopportare ma che non l’ha spezzata né ne ha condizionato i valori. Non innamorarsi di Furiosa è impossibile.

Da Furiosa a Andy di The old guard

Dopo Mad Max fury road i ruoli di donna forte e d’azione le piovono addosso quasi come se fossero stati scritti apposta per lei. Dal tamarro Fast and furious 8 ad Atomica bionda, Charlize Theron diventa, come ha scritto il nostro Alessio Ottonello nella sua recensione, “l’eroina d’azione donna che rispetto ai colleghi maschi apre un mondo di nuove possibilità espressive: nonostante il suo apparire sia sempre glaciale e letale, in alcuni momenti a Lorraine sfuggono sguardi che non riescono a nascondere acuta sensibilità e un po’ di repressa vulnerabilità“.

La sua Andy in The old guard è un po’ l’insieme di tutti questi personaggi. Andy è forte e indipendente abbastanza da ammettere di voler bene alla sua “famiglia” di mercenari immortali – e di sentirne la mancanza quando non ci sono – disillusa e senza voglia di andare avanti dopo millenni di immortalità. Ma nonostante tutto non ha mai la tentazione di fare la cosa sbagliata, di approfittarsi di questa sua immortalità elevandosi sugli altri e si lascia guidare dalla sua moralità. Non si tira indietro nemmeno quando le cose, per lei, si mettono davvero male e mette sempre la salvezza della sua “famiglia” al primo posto.

Una scena d'azione del film Netflix The old guard

(Credits: Giphy Netflix)

Le scene d’azione del film

Uno dei grossi pregi di The old guard è che le scene di azione, nel film di Netflix, non risultano finte e godono di un ottimo comparto sonoro.

Se a Andy vengono dedicate diverse scene d’azione da “solista”, la cosa interessante è che vengono riproposti vari schemi tattici usati nell’esercito. Una scelta che accentua la sensazione di avere davanti un gruppo di mercenari esperti, insieme da molto tempo. Le armi variano a seconda dell’occasione: granate, fucili, pistole, spade antiche. Si respira a ogni azione la loro lunga esistenza.

The old guard è capace di intrattenerti per due ore con scene d’azione, ma anche di disseminare qua e là domande e dettagli che ti fanno venire voglia di saperne di più. Di più sul passato di Andy, di più su quello degli altri immortali, di più su quello che succederà dopo la scena finale.

Millenni di immortalità e di continue morti possono renderti crudele? Possono renderti il nemico? Possono renderti folle? Non vediamo l’ora di scoprirlo.

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