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Matthias & Maxime – Xavier Dolan torna nella propria comfort zone

di Alessio Ottonello

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La locandina di Matthias & Maxime (Credits: Lucky Red)

La locandina di Matthias & Maxime (Credits: Lucky Red)

Matthias & Maxime è un nuovo passo, più di lato che in avanti, nella carriera di Xavier Dolan.

Ex enfant prodige del cinema canadese e del Festival di Cannes, a cui partecipa in ogni occasione fin dal proprio esordio (nel 2009, a soli vent’anni, con J’ai tué ma mère), Dolan torna nella doppia veste di regista e attore.

Il ritorno di Xavier Dolan dopo l’insuccesso

Quest’ultimo film è stato presentato sulla Croisette a maggio dello scorso anno ma fino ad oggi, complici molteplici rinvii e lo scoppio della pandemia, non aveva ancora trovato una data di distribuzione in Italia.

Lucky Red ha scelto di portarlo nelle sale dal 1° luglio, con una presentazione e un’anteprima online già dal 27 giugno sul portale MioCinema.it

Il fil precedente,  La mia vita con John F. Donovan, era stato un insuccesso e una delusione.

Partito come ambiziosa opera prima in lingua inglese, è stato però funestato da problemi di sceneggiatura, per ammissione dell’autore stesso, poi da pasticci distributivi fino alla perdita totale d’interesse.

Il giovane regista canadese sembra aver voluto reagire tornando a casa propria in Québec e voltare velocemente pagina.

Con Matthias & Maxime il talentuoso Xavier torna a fare ciò che gli riesce meglio, ovvero un piccolo film d’autore incentrato sulle interiorità dei personaggi e le difficoltà di esprimere i propri sentimenti.

Matthias & Maxime è una poetica celebrazione dell'amicizia!

Matthias & Maxime è una poetica celebrazione dell’amicizia! (Credits: Lucky Red)

La trama di Matthias & Maxime

Matthias e Maxime sono compagni di giochi inseparabili fin dalle elementari e, anche ora che hanno trent’anni, continuano a frequentare lo stesso gruppo di amici, divertendosi come adolescenti con canne e bevute.

Max è intrappolato in una vita senza sbocchi con una madre instabile e affetta da dipendenze, ma ha deciso di ricominciare trasferendosi in Australia, mentre Matt è quello serio e posato, con una carriera avviata e una madre eccezionale a cui anche l’amico è affezionato.

Durante un weekend di cazzeggio con gli amici in una casa sul lago, la sorella minore di uno del gruppo convince i due amici a recitare nel corto che sta girando: tutto ciò che dovranno fare sarà soltanto baciarsi.

Da quel momento e per il tempo che rimane prima della partenza di Max, le cose prendono una piega inaspettata per entrambi.

Tematiche e personaggi

Xavier Dolan e Gabriel D'Almeida Freitas in una scena di Matthias & Maxime

Xavier Dolan e Gabriel D’Almeida Freitas in una scena del film (Credits: Lucky Red)

Nella trama del film notiamo quasi un passo indietro rispetto alle tematiche coraggiose ed esplicitamente queer dei lavori più giovanili: quasi come se il cine

asta, divenuto adulto, volesse rivedere con più tatto i tratti autobiografici che gli hanno fatto guadagnare una base di fan affezionati in tutto il mondo.

Senza più provocazioni o prese di posizione, come quella che anni fa lo aveva portato a contestare la Queer Palm  nella sua amata Cannes.

In Matthias & Maxime i consueti concetti di coming of age e coming out sono soltanto accennati, presi più alla lontana.

Fin dall’inizio è come se i due protagonisti trentenni, rispetto alla figura della ragazzina aspirante regista che fa loro la predica su come le differenze di genere siano ormai superate, appartengano a una generazione più arretrata in fatto di consapevolezza della sessualità.

Matt è bloccato, ammutolito e farfugliante nella propria confusione; ha una cultura, una carriera e una fidanzata, ha fatto tutto quello che ci si aspettava da lui ma adesso si ritrova sconvolto da ciò che si ritrova a desiderare.

Max è doppiamente diverso, dentro e fuori, ha una grossa voglia rossa sulla faccia e tanti desideri repressi.

Ha pianificato una partenza che è praticamente una fuga dalla propria folle e irresponsabile madre, un contrasto ricorrente nella cinematografia di Dolan, e dalla propria esistenza incompleta.

Uno sguardo alla carriera di Xavier Dolan fino a qui

Dopo aver sorpreso con film giovanili intensi e molto ispirati (Laurence Anyways, Mommy), recentemente il regista si è un po’ perso per strada, raccontando storie più oscure (Tom à la ferme, E’ solo la fine del mondo) o inseguendo Hollywood (John F. Donovan).

Matthias & Maxime è un ritorno ad atmosfere più positive e corali, ma non aggiunge nulla in termini di evoluzione narrativa.

Anche a livello tecnico, sono presenti le composizioni accurate dell’immagine, le dissolvenze e improvvise accelerazioni che abbiamo imparato a riconoscere come suoi marchi stilistici.

Purtroppo l’abitudine al ritmo dei film americani ci ha assuefatto e se cambiamo per una sera coordinate cinematografiche ci ritroviamo colpevolmente a pensare “in questo film non succede niente”

Ma nel cinema d’autore, come nella vita, ci sono tanti tempi morti che sono funzionali alla costruzione dell’intreccio melodrammatico.

Stile, influenze e personalità

Davanti alla telecamera, la scena chiave (Credits: Lucky Red)

L’animo sensibile di Xavier gli permette di rappresentare sullo schermo sentimenti, passioni e frustrazioni in maniera espressiva e potente.

E’ questo il primo aspetto che colpisce lo spettatore di fronte a una sua pellicola.

Ai suoi attori, o a lui stesso davanti alla telecamera, basta una smorfia, uno sguardo o un silenzio per raccontare un mondo interiore meglio di tante parole.

Non a caso, attraverso una battuta dei suoi personaggi, ha voluto fare l’occhiolino a chi paragona il suo stile a quello di Pedro Almodóvar.

L’entusiasmo di colui che ha il bisogno fisiologico di narrare storie si era un po’ attenuato con le complicazioni della fama, ma lo ha ritrovato potendo scegliere di lavorare dove, come e con chi ha voluto.

I coprotagonisti di questo film per lo più corale sono infatti i suoi più cari amici.

Di certo Dolan è anche un cineasta che sa guardarsi intorno: infatti non si è lasciato sfuggire l’occasione di dare un ruolo al giovane attore britannico Harris Dickinson.

L'astro nascente Harris Dickinson in una scena di Matthias & Maxime

L’astro nascente Harris Dickinson in una scena di Matthias & Maxime (Credits: Lucky Red)

Ha bucato lo schermo nel piccolo film a tema Lgbt Beach Rats  e anche per questo esordirà come protagonista nel nuovo The King’s Man, terza puntata del franchise di Matthew Vaughn che ha reso famoso Taron Egerton!

Aspettiamo ancora quindi il film della maturità artistica di un fenomeno: Xavier Dolan è un piccolo uragano di persona che, con lo spirito vulcanico e la genuinità nei modi che mostra fuori dal set, al contrario di molti colleghi attori è più interessante delle sue interpretazioni sullo schermo.

Una prova di ciò è nell’intervista che ha recentemente rilasciato in videochiamata per la presentazione italiana tardiva di Matthias & Maxime: guardatela anche voi e lasciatevi conquistare!

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