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Il cubo dei mille mondi – Una pazza avventura nel primo fumetto di LuFio

di Rita Cappelli

Pubblicato il

Luca Fiore, in arte LuFio, ha debuttato in questi giorni con il suo primo fumetto: Il cubo dei mille mondi, edito da Bao publishing. LuFio, classe 1989, ha coltivato la passione del disegno come autodidatta e ha raggiunto con questo graphic novel un traguardo molto promettente. La storia è avvincente, i protagonisti ispirano subito simpatia, i disegni sono accattivanti.

Ma procediamo con ordine…

La copertina de "Il cubo dei mille mondi" di LuFio

(Credits: Bao publishing)

Disegnare mondi incantati

La prima cosa che salta all’occhio sfogliando le pagine del Cubo dei mille mondi sono di sicuro le ambientazioni. Non colpiscono solo per la bellezza estetica, che di certo non manca, ma anche per il loro aspetto curato, originale e soprattutto molto espressivo. Quest’ultima caratteristica la si può notare soprattutto iniziando a leggere la storia e addentrandosi nell’atmosfera che si viene a creare. Ci sono interni che dicono dolcemente “casa”, le foreste sembrano urlare “natura incantata”, mentre le dimore di streghe e altre creature sussurrano “magia”.

Le figure umane, al contrario, sono stilizzate in un modo che non si concilia facilmente con le ambientazioni: specialmente i volti rischiano di risultare un po’ “appiattiti”, messi a confronto con gli ambienti in cui si muovono i personaggi. A rendere interessanti le persone, invece, è la corporatura, specialmente quella delle donne. Spiccano infatti dei fisici molto robusti, un po’ michelangioleschi, che non si è abituati a vedere: una nota di originalità molto apprezzabile.

L’avvincente storia del cubo dei mille mondi

Una splash page de "Il cubo dei mille mondi"

(Credits: Bao publishing)

Alexander conduce una noiosa vita a Londra come archivista e si è sempre sentito… di un altro mondo. Tutto cambia quando tra i reperti storici da catalogare trova un misterioso, potente cubo: quello che poi scoprirà essere il cubo dei mille mondi. Gli basterà toccarlo per essere portato in una dimensione totalmente diversa, ma stranamente familiare.

È qui che Alex si troverà coinvolto, suo malgrado, in una guerra tra regni che scoprirà riguardarlo molto più di quanto immaginasse. Sarà un pazzo viaggio alla scoperta di un passato che più non ricordava e alla ricerca di un posto nel mondo che ormai non sperava di trovare.

Ancora una tavola tratta da "Il cubo dei mille mondi"

(Credits: Bao publishing)

Serietà e leggerezza si alternano in questa storia rendendola una lettura fresca e piacevole. Gli scambi tra i personaggi sono spesso divertenti, mentre il succedersi degli eventi è ricco e avvincente: una pagina tira l’altra!

I valori universali

Il cubo dei mille mondi dà anche un assaggio di diversi temi universali. Viene descritta la sensazione di essere diversi dagli altri, soli, incompresi. Importante è poi la scoperta dell’amicizia, che cambia tutte le carte in tavola. Ed è presente, infine, il tema della famiglia, con tutti i suoi pro e tutti i suoi contro: dall’amore incondizionato alla gelosia che spiana la strada all’odio.

Una sequenza d'azione nell'opera di LuFio

(Credits: Bao publishing)

Restando sul tema familiare, il protagonista è tormentato per l’intero racconto da una convinzione che accomuna tutti gli altri personaggi, ovvero che le colpe dei padri debbano ricadere sui figli. Mentre al lettore e ad Alexander è chiara l’ingiustizia sottostante a questo pensiero, nella storia la questione non viene mai risolta. Ci sono, infatti, personaggi che cambiano idea su questo fronte, ma più perché le circostanze li portano a metterci una pietra sopra, che per riflessione e crescita personale. Dunque è un tema che viene lasciato un po’ irrisolto, mentre sarebbe stato interessante da approfondire!

Il fumetto è comunque una bella commistione di realtà, fantasia, avventure e sentimenti. È una lettura che tiene compagnia, ed è certamente consigliata a chiunque abbia voglia di una fuga da questo mondo e al momento non disponga di un cubo magico.

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