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Neon brothers – Anarchy in the UK nel fumetto di Alice Berti

di Ilaria Pascucci

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La copertina di Neon brothers, il fumetto di Alice Berti edito da Bao publishing

(Credits: Bao publishing)

Se Neon brothers fosse uscito qualche mese fa avrei usato un po’ più a cuor leggero il termine “distopico” ma ci troviamo in un periodo storico piuttosto strano. Ora, in un momento in cui si guarda con sospetto anche il proprio vicino, il futuro post-Brexit immaginato da Alice Berti non appare poi così strano.

Neon brothers – uscito per Bao publishing lo scorso marzo – è l’opera d’esordio della succitata Alice Berti, una giovane autrice che racconta le possibili conseguenze socio-economiche di una gran Bretagna fuori dall’Europa in cui il Regno Unito appare diviso in due macro-parti: le Corporazioni e la Federazione.

La prima garantisce un futuro agiato, medio-borghese e senza preoccupazioni eccessive mentre, se si sceglie la via della seconda, la strada e la violenza saranno le principali fonti di fama e reddito.

Chi sono i Neon brothers?

Una tavola di Neon brothers

(Credits: Bao publishing)

Il primo personaggio di cui facciamo conoscenza è Nikolaj, un giovane all’apparenza senza ambizioni e con mille incertezze sul proprio futuro. È il perfetto specchio delle paure e dei dubbi che ogni ragazzo tra i 20 e i 30 anni vive quotidianamente. In un mondo in cui l’eccelleza è scontata e facile da ottenere, essere incerti e deboli è quasi imperdonabile.

La sua piatta routine verrà interrota da Wakaba, una dodicenne che si presenterà scatenando una rissa e  introducendo Nikolaj al mondo dei combattimenti della Federazione. Tramite una serie di incontri e scontri degni delle migliori Tournament Arc dei manga shonen, andranno a formarsi i Neon brothers, un gruppo di spiantati che, con lealtà e amicizia si farà strada a pugni fino a trovare un posto nell’Olimpo delle bande criminali di Londra.

I colori vivaci e lo stile cartoonesco del volume nascondono storie ed eventi a volte disillusi. Si parla di porte chiuse, sogni infranti e compromessi necessari per andare avanti. Alice Berti tratteggia un Paese e delle situazioni fin troppo riconoscibili, specchio di quelle che possono essere le sue preoccupazioni così come le nostre.

Davvero notevole è l’impostazione narrativa e stilistica che riesce a dare al volume. Neon brothers, sia come tavole che come tempi di lettura, prende a piene mani da prodotti mainstream di intrattenimento, seguendo anche un perfetto ciclo dell’eroe. Le influenze manga e quelle di serie tv anni Novanta trasudano da ogni vignetta e sono perfette per alleggerire e rendere estremamente facile e scorrevole la lettura.

Com’è stato l’esordio di Alice Berti?

La tavola di apertura del capitolo 4

(Credits: Bao publishing)

Ho avuto a volte l’impressione che l’ambientazione fosse troppo complessa per lo spazio che Berti ha avuto a disposizione.  L’autrice ha creato un universo che, pur non essendo troppo lontano dalla realtà, si regge su regole e schemi ben precisi che spesso vengono accennati velocemente anche a scapito di una rapida risoluzione di alcune situazioni.

Nel complesso Neon brothers è un’ottima opera di intrattenimento, brillante e divertente in molti punti e dolce-amara in altri. Se queste sono le premesse, Alice Berti ha tutta la mia attenzione e sono certa che questo sia solo il primo di una lunga serie di successi!

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