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Wes Anderson – Le 5 location più iconiche (che esistono davvero)

di Giorgia Bertino

Pubblicato il

Se ti dico Wes Anderson a cosa pensi? I toni pastello, i paesaggi sospesi tra realtà e fantasia, ma soprattutto la costante simmetria delle sue inquatradure. Forse una delle poche certezze che ci restano in un momento storico così complesso. Poche certezze, e anche poche cose da fare: dopo aver bingewatchato vecchie e nuove serie tv, recuperato le maratone su Italia 1 o inaugurato il vostro account Disney+, probabilmente la luce in fondo al tunnel della quarantena vi sembrerà ancora lontana.

Alla disperata ricerca della luce in fondo al tunnel della quarantena (Credits: Giphy)

Una soluzione molto punk per sopravvivere potrebbe essere pensare al futuro. Il vostro? No, assolutamente. Pensavo, piuttosto, al futuro del cinema e alle prossime uscite in sala. Tra le più succulente non possiamo non citare l’attesissimo The French Dispatch of the liberty, Kansas Evening Sun, il decimo film di Wes Anderson. Data l’attuale emergenza sanitaria (a proposito, state tutti a casa, vero?) la data di uscita del film è stata posticipata al prossimo 16 ottobre – sperando che i cinema saranno già riaperti; finger crossed. 

Wes Anderson e l’amore per il giornalismo

Del film il regista ha dichiarato solo che sarà “una lettera d’amore nei confronti dei giornalisti, ambientata nella sede di una rivista statunitense in una città francese del XX secolo”. Il cast è corale e di livello, tra vecchie conoscenze e nuove presenze interessanti: Benicio del Toro, Frances McDormand, Adrien Brody, Tilda Swinton e Timothée Chalamet tra i primi confermati (tutti d’accordo che l’hype dei cinefili hipster non si può quantificare?).

L'esterno di The French Dispatch, location del prossimo film di Wes Anderson

(Credits: Giphy )

Del film non è trapelato molto altro, eppure quel poco che sappiamo un po’ ci fa fangirlare: il piccolo villaggio immaginario di Ennui-sur-Blasé che accoglierà il French Dispatch è in realtà la città di Angoulême, nel sud-ovest della Francia, gioiellino in pietra che rievoca le meraviglie del Medioevo. Tornerà quindi sul grande schermo la simmetria wesandersoniana color pastello? Parrebbe di sì.

Mancano ancora sei lunghi mesi e l’attesa ci logora, tanto quanto la quarantena. E allora eccovi un breve ripasso (e prendete appunti per le prossime vacanze): comodamente a casa vostra un tour virtuale attraverso i cinque luoghi più iconici dell’universo andersoniano che – super spoiler – esistono davvero.

#1 Pfunds Molkerei

I deliziosi pasticcini di Mendl's confezionati in scatole rosa pastello in Grand Budapest Hotel

(Credits: Giphy)

La Zubrowka di Grand Budapest Hotel è, ovviamente, una città immaginaria; tuttavia, se da anni sognate di assaggiare i deliziosi pasticcini in confezioni rosa confetto di Mendl’s, prenotate il primo volo disponibile per la Repubblica Ceca – finita la quarantena, ovviamente. Una volta arrivati, seguite le indicazioni per Pfunds Molkerei: si tratta di una famosa latteria dell’Ottocento nel cuore di Dresda, i cui interni sono puntellati da maioliche coloratissime. L’esterno della pasticceria è invece ispirato a una strada di Görlitz, vicino alla Dreifaltigkeitskirche (più semplicemente Trinity Church).

#2 Hotel Raphaël

Hotel Chevalier, cortometraggio di Wes Anderson, prequel di Il treno per il Darjeeling

(Credits: Giphy)

Parigi, 13 minuti di silenzi e accappatoi gialli: si tratta di Hotel Chevalier, cortometraggio del 2007 con Jason Schwartzman e Natalie Portman – prequel de Il treno per il Darjeeling dello stesso anno – ovvero l’elegantissimo Hotel Raphaël, a un passo dagli Champs Elysée. A esclusione di alcuni oggetti di proprietà del regista e alcune valigie dipinte a mano per l’occasione, la scenografia non è poi così rimaneggiata. Hotel consigliatissimo per un viaggio romantico o… beh, chi ha visto il corto capirà.

#3 Casa Tenenbaum

Se siete ragazze difficili e spaccacuori o latin lover un po’ impacciati, vorrete sicuramente sapere dove hanno vissuto i vostri alter ego Tenenbaum: siamo al 339 Covent Avenue (New York, zona Harlem) in un residenza privata pari pari a quella che compare nel film.

La romantica fuga dei giovani Richie e Margot negli archivi pubblici della città, invece, è ambientata nell’attuale National museum of the american indian (l’avreste mai detto che è la stessa location del casinò di Batman Forever e del museo di Ghostbusters 2?).

 

#4 Rajasthan in treno

Il treno per il Darjeeling

(Credits: Giphy)

Per i più temerari, un suggerimento per una vacanza on the road: un viaggio in treno con le ferrovie indiane Royal Rajasthan on wheels in vagoni di lusso e attraverso le zone più sorprendenti del Rajasthan come Delhi, Jodhpur, Udaipur è l’ideale, se volete ripercorrere (in modo decisamente più confortevole) il viaggio dei tre fratelli in Il treno per il Darjeeling. Ebbene sì, purtroppo il “Darjeeling Limited” non esiste davvero, ma ci sembra un buon surrogato.

#5 Conanicut island lighthouse

I due protagonisti di Moonrise Kingdom, Suzy e Sam, ballano sulla spiaggia per celebrare la loro fuga d'amore

(Credits: Giphy)

Torniamo in America e concludiamo il nostro viaggio a New Penzance, nido d’amore dei due protagonisti Suzy e Sam di Moonrise Kingdom: località del tutto fittizia che in realtà corrisponde all’isolotto Conanicut island lighthouse nel Rhode Island, Stati Uniti. La spiaggia di Fort Wetherill, sempre nell’isola, ospita invece il campeggio dei piccoli scout e con i suoi colori desaturati e freddi fa da cornice al primo bacio dei due giovani amanti.

Bonus: Wes Anderson a Milano

Se invece siete patriottici e preferite restare entro i confini nazionali, vi consiglio di prendere un caffè al Bar Luce, il delizioso locale progettato dal regista in collaborazione con la Fondazione Prada a Milano: tavolini color pastello e un assetto minimal che rievocano l’estetica dell’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta.

Interno del Bar Luce, Fondazione Prada, Milano, un luogo progettato da Wes Anderson

Interno del Bar Luce, Fondazione Prada, Milano (Credits: a_marga, Creative Commons)

 

Ultima proposta per chi invece volesse viaggiare comodamente dal divano di casa: un giro sull’account Instagram AccidentalyWesAnderson per ritrovare la bellezza dell’universo cinematografico del regista nei paesaggi di tutto il mondo.

Avete preso appunti e preparato le valigie? Nell’attesa di poter uscire di nuovo a riveder le stelle, come direbbe il capitano Sharp: “È provato dalla storia: tutta l’umanità fa degli errori”.

Voi, però, gli errori fateli solo davanti alla tv sul vostro comodo divano.

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