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Qiu Xiaolong – La misteriosa morte della compagna Guan

di Ambra Oberti

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Per essermi imbattuta nell’esordio letterario di Qiu Xiaolong La misteriosa morte della compagna Guan devo aver salvato il mio Paese in una qualche vita passata. Fortunata un po’ come il suo protagonista.

L’ispettore capo Chen si era imbattuto nella Buona Sorte, o in una qualsiasi divinità della mitologia cinese che gli aveva portato fortuna.

11 maggio 1990, ore 16:40. Il corpo di una giovane donna riemerge in un canale a trenta chilometri da Shanghai. Nulla lascia intuire la sua identità.

È così che il romanzo di Qiu Xiaolong prende il largo, lasciando già intuire la fotografia che caratterizzerà l’intera vicenda: vivida e minuziosa, mai barocca, come quei quadri pieni di particolari che ne rivelano altri man mano che li osservi più da vicino.

Chi è il protagonista dei romanzi di Qiu Xiaolong

La prima volta che si incontra il protagonista, l’ispettore capo Chen Cao non è sul campo ma è ugualmente impegnato in una faccenda piuttosto pressante: l’inaugurazione della casa che gli è stata appena assegnata. Un privilegio nella Cina degli anni ’90.

Una telefonata interrompe la serata di festeggiamenti e il misterioso assassinio diventa il nucleo della storia, il motore propellente, ma non la totalità del romanzo.

Intorno a esso ruota una Shanghai caotica, che fa da specchio alla riflessione – meno giallistica forse – su un Paese in rapido sviluppo come la Cina dei tempi moderni.

In questa cornice si muove l’ispettore Chen Cao, trent’anni e una carriera da poliziotto che non ha davvero cercato ma nella quale si è trovato incastrato, in un gioco inestricabile di conoscenze e potere mosso dai dirigenti politici che decidono chi “va avanti” e chi “si ferma”.

Qiu Xiaolong - La misteriosa morte della compagna Guan (Foto: Ambra Helo)

(Credits: Ambra Helo)

A fare da contrappunto all’atipico e intellettuale poliziotto Chen Cao – appassionato lettore e scrittore di versi con i quali punteggia anche le pagine del romanzo – interviene il duro ispettore Yu, pieno di rancore verso chiunque goda di un qualsiasi privilegio. A legarlo al giovane ispettore c’è una certa stima che si potrebbe quasi chiamare amicizia.

L’indagine si snoda con pazienza e determinazione fino ad arrivare alla soluzione finale, sgranando indizi e prove con metodicità tutta orientale. Un equilibrio perfetto fra il ritmo incalzante di una ricerca degna di Sherlock Holmes e la pacata “etereità” della poesia tradizionale.

Perché leggere Qiu Xiaolong

Lo scrittore Qiu Xiaolong con questo romanzo afferma inequivocabilmente la sua abilità di scrittore a tutto tondo, proponendo un’opera di chiaro stampo investigativo nella quale si fondono la critica politica alla società e l’amore verso la letteratura tradizionale. Qui la modernità e la tradizione girano in un cerchio eterno, ma senza mai passare il segno e diventare un peso per la storia.

Storia che, andando a curiosare nella biografia dello scrittore, pare attingere diversi particolari dalla sua vicenda personale, rendendo Chen Cao, una sorta di suo alter ego. I due, nativi di Shanghai, condividono l’amore per la poesia tradizionale e la letteratura straniera. Per quest’ultima, alla fine degli anni Ottanta, lo scrittore si è trasferito negli Stati Uniti e non è più tornato in Patria, anche in seguito ai fatti di Tien’an Men.

La misteriosa morte della compagna Guan è il primo episodio di una serie di dieci libri, ma fidatevi: arriverete in fondo e non vedrete l’ora di scoprire quali altre avventure riserva Shanghai.

E per rimanere nel mood fra un libro e l’altro, non perdetevi le geniali investigazioni di Detective L.
Ambientata nella Shanghai degli anni Trenta, questa serie cinese vede come protagonisti l’ispettore Luo Fei, dalle brillanti doti investigative e dal carattere tutto particolare, e Qin Xiaoman, giovane  poliziotta fresca di diploma. I due – che ricordano una brillante rivisitazione di Sherlock Holmes e il suo fidato Watson – nonostante le opposte personalità si troveranno a rincorrere la verità sul filo degli indizi, giungendo a chiudere casi che perfino la polizia non sa risolvere.


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