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La Fortezza – Paperi, draghi e disastri nel fumetto di Sfar e Trondheim

di Erika Biggio

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Il primo volume del fumetto La Fortezza, di Sfar e Trondheim, edito da Bao Publishing

La copertina di La Fortezza, edito da Bao Publishing (Credits: Erika Biggio)

In questo periodo di quarantena da Coronavirus, la noia può diventare davvero difficile da sconfiggere. Eppure può anche essere l’occasione di recuperare vecchi hobby, guardare serie tv che continuavamo a rimandare e magari recuperare un po’ sulla lettura. Perchè ogni amante della lettura che si rispetti ha, più o meno in grande, la pila. La pila è composta da tutto quello che compriamo sull’onda dell’entusiasmo e poi mettiamo lì, in attesa che arrivi il momento giusto. È l’equivalente di un vestito di H&M che uno compra perché costa poco ma poi per un motivo o per l’altro non esce mai dall’armadio.

La mia pila è composta sia da libri che da fumetti, e si tratta o di cose che mi piacciono tantissimo – ma ho paura che finiscano – o di cose comprate davvero sull’onda dell’entusiasmo e mezze dimenticate. Mea culpa, in mezzo ci sono dei veri e propri gioielli. In un assolato pomeriggio della terza settimana di reclusione, ho messo mano alla pila.

E mi è saltato all’occhio un  graphic novel. Una di quelle opere che i lettori più esperti conoscono bene e che quelli meno esperti dovrebbero andare a cercare. La Fortezza di Sfar (che avevamo già adocchiato qui) e Trondheim, strepitosi autori francesi, è un tripudio di ilarità, violenza insensata e magia allo stato puro. Ma cominciamo dall’inizio.

La Fortezza è, prima di tutto, una florida attività commerciale

Come ogni dungeon che si rispetti è ricco di mostri e tesori, l’essenziale per attirare frotte di avventurieri. I valorosi guerrieri sono la linfa vitale della Fortezza.  Morendovi malissimo all’interno, tutti i loro possedimenti entrano automaticamente a fare parte del tesoro della Fortezza, arricchendolo sempre di più. Non si butta via niente: anche i cadaveri entrano a far parte dell’arredo.

La Fortezza è dotata anche di uno staff davvero invidiabile: il Guardiano, che controlla tutto e tutti, Alcibiade il mago, Marvin il drago, che fa da capo della sicurezza, e Herbert il papero tuttofare. Il papero e il drago sono un’improbabile coppia di amici dediti alla distruzione, talvolta involontaria, di tutto ciò che minaccia la sicurezza e il benessere della Fortezza. Mostri tentacolari, principesse fuggiasche, occhi giganti e avvocati fanno parte delle sfide che i nostri eroi si ritroveranno ad affrontare per il bene comune.

Bao Publishing ci regala un altro bellissimo formato

Credits: Bao Publishing – La Fortezza

Se volete ridere a crepapelle, temere per le sorti di esseri immaginari e fare il tifo per un assortimento di creature davvero improbabili, quest’opera fa al caso vostro. Le avventure di questo sparuto gruppetto si fanno via via più omogenee, partendo da episodi autoconclusivi sino a tessere una vera e propria trama.

Bao Publishing con La Fortezza ha davvero compiuto un’impresa: in Francia non esiste una raccolta degli episodi della Fortezza, 36 in tutto, che compiono continui salti temporali in epoche diverse.

Esistono tre filoni principali: Alba, la creazione della Fortezza, Zenit ovvero il suo apogeo e Crepuscolo, la sua fine. Mentre l’ordine di pubblicazione originale degli episodi relativi ai tre periodi era casuale, di comune accordi con i creatori, Bao Publishing ha deciso per una pubblicazione aderente alla linea temporale interna del racconto.

Il primo volume è ambientato nell’epoca Zenit, pertanto potremo vedere la nascita dell’amicizia tra Herbert e Marvin e assistere al momento di massima gloria della Fortezza. Chissà cosa ci riserva il futuro?

 

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