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Il nostro test sulla piattaforma Disney Plus – Cosa ci ha convinto (e cosa no)

di Paola Cecchini

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Lo aspettavamo da mesi. Abbiamo anche provato (inutilmente) a chiedere di anticipare il lancio per aiutarci a passare il tempo in quarantena, ma finalmente il momento è arrivato: dalle due di questa mattina (ora italiana) la piattaforma Disney + è finalmente online anche da noi!

Screenshot della piattaforma disney plus

Come è organizzata piattaforma Disney Plus?

Esteticamente le piattaforme streaming sono tutte quasi identiche: sfondo nero, menù di navigazione in alto e prodotti a scorrimento orizzontale suddivisi, in ogni riga, per tematiche.

Anche la gestione è identica a quella di Netflix: abbiamo un profilo con un avatar personalizzabile, la possibilità di utilizzare più profili utente, un filtro bambini e una lista personalizzabile in cui salvare i nostri programmi preferiti.

La particolarità più evidente di Disney Plus è che – a differenza delle altre piattaforme di streaming come Netflix o Amazon Prime Video – tutto il catalogo è di proprietà Disney, non solo i prodotti pensati ad hoc per la piattaforma. Questo potrebbe essere interessante perché, non dovendo pagare diritti di distribuzione per le opere non originali, Disney Plus può forse investire quei soldi nelle produzioni originali.

dettaglio dei marchi di disney plus

I cinque marchi principali del catalogo Disney plus

Nella parte alta dello schermo ci sono i cinque marchi più importanti di Disney: quello della casa madre, quello Pixar e i simboli di Marvel, Star Wars e National geographic.

Cliccando su uno dei loghi entriamo nella sezione specifica dei marchi – identica, per grafica e organizzazione, a quella generica del gruppo Disney – e vedremo i programmi esclusivamente di quel marchio.

Qual è il target della piattaforma Disney Plus?

Dal punto di vista dei contenuti sapevamo già da settimane che i più attesi sono quelli targati Marvel (come WandaVision o Loki) che però arriveranno più avanti nel tempo. Sebbene questo ci lasci temporaneamente insoddisfatti, è stata anche l’occasione per dare un’occhiata più generale al catalogo Disney Plus e farci un’idea di cosa ci aspetta nel futuro. Il timore infatti è che la piattaforma Disney Plus sia pensata più per i ragazzini che per un pubblico più ampio, quasi come un sostituto di Disney Channel. Se infatti sono presenti prodotti per tutti – come la serie sul mondo di Star Wars, The Mandalorian o le già citate nuove serie targate Marvel – ci sono un po’ di indizi che ci lasciano il dubbio.

È ancora fresca, per esempio, la notizia del possibile spostamento da Disney Plus di Lizzie McGuire o quello definitivo di Love, Victor, serie legata al film Love, Simon. Come mai? Perché sarebbero due contenuti troppo per adulti, più adatti al pubblico di Hulu (altra piattaforma a marchio Disney, ma pensata per un pubblico young adult) il cui target resta comunque il mondo dei millennial. Un altro indizio, forse ancora più grosso, è la presenza di tutti i film degli X Men tranne Logan, ovvero il più cupo, crudo e violento tra quelli dedicati ai mutanti di casa Marvel.

Prima ancora di entrare nella piattaforma, la sensazione era perciò quella che (per gli adulti) Disney Plus fosse più un catalogo nostalgia che un fornitore di nuovi prodotti.

Cosa ci sembra più interessante al momento?

Abbiamo perciò dato una prima occhiata ai contenuti presenti al momento sulla piattaforma, per capire quali fossero i più interessanti e la cosa che più ci ha incuriositi è il poter sbirciare dietro le quinte del mondo Disney.

Sono più di uno, infatti, i documentari e le docuserie che permettono di scoprire come sono fatti i parchi a tema Disney, quali sono le storie di chi lavora in Disney – raccontate dall’ormai ex amministratore delegato Bob Iger – o sulla storia stessa della Disney o della Pixar.

Una delle serie più divertenti già disponibili sulla piattaforma Disney Plus è certamente la miniserie di corti Pixar tra la gente, che porta alcuni dei personaggi o dei concetti Pixar nel mondo reale.

(Credits: Disney Plus)

Con Pixar tra la gente abbiamo la possibilità di vedere Wall-e, di seguire il mitico Buzz di Toy Story in una missione di salvataggio o di scoprire come funzionano le emozioni, controllando la plancia comandi di Inside Out.

Ogni puntata dura pochi minuti, ma sono abbastanza per farti venire voglia di buttarti a capofitto nel mondo Disney e (perché no?) riguardarti per l’ennesima volta Toy story, Alla ricerca di Nemo o Brave!

Perché in fondo la magia Disney non è proprio quella di farci sentire di nuovo bambini? Se è così Disney Plus raggiungerà sicuramente l’obiettivo!

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