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Fate come se non ci fossi – Il mondo secondo Marco Presta

di Ambra Oberti

Pubblicato il

Di Marco Presta non saprei dire che faccia abbia neppure se gli andassi addosso, ma la sua voce la riconoscerei fra mille.
Molto noto in coppia con Antonello Dose come conduttore de Il Ruggito del coniglio – strabiliante programma in onda su Radio Due – qualche tempo fa vi avevo già parlato del suo Accendimi. Da allora, quando esce un suo nuovo libro, è più forte di me: devo leggerlo. E non delude mai, neppure con Fate come se non ci fossi.

Fate come se non ci fossi di Marco Presta (Foto: AmbraHelo)

(Foto: AmbraHelo)

Questo non è un vero e proprio romanzo, ma potrebbe essere definito come “il mondo visto da Marco Presta” che forte della sua comicità – sagace eppure gentile e sempre intelligente – osserva e commenta piccoli fatti della sua stessa quotidianità. Inutile dire come tutto diventi mille volte più divertente: perfino la carcassa triste di un frigorifero che attende la discarica.

“Oggi sono andato a correre al parco. Il sole splendeva, mi ritrovavo un’ora completamente libera, niente dolori alla schiena. Avevo tutto contro, insomma”

Nel mirabolante carosello di situazioni e persone con le quali Marco Presta ha a che fare, le lenti colorate del comico filtrano il suo sguardo sovente perplesso, creando siparietti dove il semplice fatto si fonde con le sue riflessioni di uomo comune. Ogni pagina è il vivido dipinto di un frammento di vita, messo insieme agli altri per non dimenticare e – al contempo – fare ordine su chi siamo e in che contesto viviamo, cercando in mezzo al tutto ciò che veramente conta.

In questo modo assistiamo a improbabili chiacchiere al parco fra proprietari di cani (altrettanto improbabili) e simpatizziamo con il “nostro eroe”, imbarazzato dal farsi vedere in giro con un mazzo di fiori in mano.

Per non parlare del desiderio che mi ha preso di scoprire se il suo barbiere Genesio realmente esista: la sua visione comparativa delle religioni è poesia spiazzante. Non mi ci farei tagliare i capelli ma un posto sul divanetto lo prenoto!

È davvero difficile fare una recensione senza spoilerare ogni capitoletto, quindi mi fermerò qui.

Quello che mi viene da dire è che – in definitiva – si tratta di uno di quei libri preziosi; uno di quelli che magari non leggi in un giorno preso dalla febbre di sapere come va a finire, ma centellini come un buon sidro da meditazione, fra la giungla di altri romanzi.

Ma non temete: ogni volta che sceglierete di andare avanti nella lettura sarà come ritrovare un vecchio amico che vi regalerà una risata, e magari un modo più ironico e profondo di guardare il mondo.

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