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Viaggio a Cuba – parte terza: il tour da Santa Clara a Viñales

di Luca Leardini

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Con un po’ di tristezza giungiamo oggi all’ultimo degli articoli di Dislocati sulla meravigliosa Cuba. Dopo aver parlato delle sue spiagge caraibiche e della capitale l’Avana, è il momento del Cuba tour. Partendo da l’Avana abbiamo visitato Santa Clara, Trinidad, Cinfuegos fino ad arrivare a Viñales.

Taxi o auto a noleggio?

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La Valle di Viñales

Sicuramente la prima opzione è la migliore, soprattutto se siete un gruppo di cinque o sei persone. Ci ha accompagnato un simpaticissimo e giovane tassista, Gustavo. Era a nostra disposizione per 12 ore al giorno, con un itinerario programmato, ma che è stato possibile cambiare. Con una spesa di circa 30 euro a giornata ciascuno abbiamo potuto goderci le meraviglie di Cuba in tutta comodità.

La seconda opzione, ovvero il noleggio di un’automobile, è più complicata. Innanzitutto è difficilissimo trovare un’auto in quanto Cuba ne importa pochissime. Le strade spesso non sono in ottime condizioni e la totale mancanza di segnaletica e disciplina da parte dei guidatori cubani può mettere alla prova anche il più fanatico delle quattro ruote.

Santa Clara: l’inizio dell’era castrista e la fine della rivoluzione cubana

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La statua sul mausoleo di Che Guevara

La prima tappa è stata la piccola cittadina di Santa Clara. Questa si trova in una zona collinare all’interno dell’isola ed è stata teatro della omonima battaglia nonché ultima fase della rivoluzione cubana. Questo evento segna infatti il passaggio di poteri tra Fulgencio Batista e Fidel Castro (vedi il secondo articolo). Qui, il 31 dicembre 1958, i soldati guidati da Che Guevara riuscirono a dirottare e a far deragliare un treno carico di munizioni destinate ai soldati di Batista, segnando di fatto la vittoria dei rivoluzionari.Per ricordare queste gesta  si trovano due monumenti: un museo in cui è ancora possibile visitare i vagoni del treno dirottato crivellati dai proiettili, ma soprattutto il mausoleo di Ernesto Che Guevara.

La fama militare del comandante Ernesto Che Guevara

La battaglia di Santa Clara conferì a Che Guevara la sua fama che dura tutt’oggi. L’abilità militare dimostrata sul campo che permise la vittoria di Castro contro Batista viene celebrata con il mausoleo dedicato al comandante argentino.

Non ho detto argentino a caso: quello che molti ignorano – ammetto che fosse sfuggito anche a me – è che Ernesto Guevara non era cubano, ma originario di Rosario, in Argentina. Di famiglia benestante e laureato in medicina, Che Guevara intraprese nel 1952 un viaggio in Sud America a bordo della sua motocicletta (la storia del film del 2004 I diari della motocicletta, di Walter Salles). Durante questo viaggio viene a conoscenza delle profonde ingiustizie che colpiscono le popolazioni sudamericane, in particolare le enormi differenze sociali tra ricchi e poveri.

Probabilmente è durante questa avventura che Ernesto matura la volontà di fare qualcosa per combattere questi divari. Il suo incontro con Fidel Castro, avvenuto in Messico, ha dato la possibilità di poter veramente trasformare il proprio ideale in realtà combattendo la rivoluzione.

Il mausoleo

I nobili sentimenti che lo hanno guidato sono ancora palpabili visitando il mausoleo a lui dedicato. Sulla enorme spianata della Plaza de la Revolucion si erge un maestoso monumento sul cui podio si staglia. La statua raffigura, naturalmente, il Che che guarda il Sud America e il suo sogno di vederlo unito. Sotto al podio si trova un piccolo museo con fotografie e oggetti appartenuti al comandante argentino, nonché i corpi di altri guerriglieri uccisi insieme a lui durante la rivoluzione boliviana degli anni Sessanta. I resti vennero traslati dalla Bolivia a Cuba soltanto nel 1997.

Trinidad

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La bellissima vista su Trinidad

Trinidad è una delle perle del nostro tour per Cuba. Fondata dagli spagnoli nel 1514 e dichiarata patrimonio dell’Unesco  nel 1988, si è sviluppata grazie alle coltivazioni di canna da zucchero. Dalla Plaza Mayor, al centro della città, è possibile fare un tour a piedi di circa due ore tra i vicoli di ciottolato e case coloratissime, fino a godere del tramonto sulla torre del Palacio Cantero: un grande palazzo coloniale adibito a museo che permette di godere di una vista a 360 gradi sull’intorno fino a meravigliarsi con una bellissima vista sul mare.

Verso la valle di Viñales passando per Cinfuegos

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L’opulenza di Cinfuegos

L’ultima tappa del Cuba tour ci porta alla Valle di Viñales. Essendo distante circa sei ore di macchina, abbiamo diviso il viaggio in due tappe pernottando una notte a Playa Larga, di cui ho parlato nel primo articolo. Per strada abbiamo attraversato la riserva naturale di Zapata, visitando un allevamento di coccodrilli cubani dalla faccia molto feroce. Ma soprattutto ci siamo concessi una mezza giornata nella solare Cinfuegos.

La città dei cento fuochi

Cinfuegos ha un’atmosfera che rispecchia in tutto e per tutto i Caraibi: palme a perdita d’occhio, piazze e parchi molto ampi e architetture coloniali che colorano e tratteggiano un paesaggio molto vivace. I ricchi proprietari terrieri che hanno fatto la loro fortuna con le coltivazioni di caffè, tabacco e zucchero hanno costruito le loro magioni sul mare, seguendo i dettami dell’architettura eclettica. Finestre di sapore bizantino, insieme a colori accesi, cupole, colonne cesellate e cancelli in ferro battuto regalano un’aria tutta particolare e “vacanziera” a questa sgargiante  città. Imperdibile è il tour con il trenino lungo il Paseo el Prado,  durante il quale potrete ammirare queste splendide architetture oggi convertite per la maggior parte in hotel o ristoranti.

Finalmente a Viñales

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Gabriele a cavallo di Tequila

Anche la valle di Viñales è patrimonio Unesco, in questo caso dal 1999. Il titolo riguarda soprattutto l’aspetto naturalistico della valle, che ancor oggi viene coltivata con metodi tradizionali. Ho visto per la prima volta nella mia vita un campo arato con i buoi, una scena oramai anacronistica. Assolutamente consigliata è l’escursione a cavallo per la valle. I nostri “destrieri” avevano nomi tanto simpatici quanto indisciplinati verso la nostra guida: Tequila, Champagne, Mojito, Cocoloco, Chocolade, Daiquiri e Cuba Libre. Durante l’escursione è possibile conoscere i processi per la lavorazione del caffè e del miele, degustarli con uno shot di rum, vedere come viene essiccato il tabacco dei famosi sigari cubani e come viene rollato.

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Silvia ammira la valle

 

Siamo giunti alla fine del nostro tour di Cuba. Tante cose avrei ancora da raccontare, ma sono consapevole che è difficile riassumere un viaggio così pieno di colori, odori, sensazioni ed emozioni in tre articoli. Spero di avere messo in voi almeno un pizzico di curiosità a visitare un paese che merita tanto. Buon viaggio!

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