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Star Wars High Republic – Nuovi fumetti e romanzi sull’Era dei jedi

di Marco Frongia

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Il Project Luminous annunciato alcuni mesi fa ora ha un nome: Star Wars High Republic.

Presentato alla Star Wars Celebration di Chicago dello scorso aprile, a molti questo progetto potrebbe essere sfuggito. Nessuna sorpresa che sia passato un po’ in sordina, comunque, visto che dalla convention dell’Illinois sono arrivati un sacco di annunci molto più interessanti in quel momento per il grande pubblico: è stato svelato il titolo di Episodio IX (di cui non abbiamo parlato qui) con tanto di trailer; si è parlato dell’attesissimo videogame Star Wars – Jedi: Fallen order, uscito circa sette mesi dopo; ed è stata mostrata la primissima clip tratta da quel gioiellino che si è rivelato essere The Mandalorian, la serie di Disney+ ideata da Jon Favreau, con protagonista Pedro Pascal nei panni del tizio alto vicino a baby Yoda. Sì, insomma: Mando, il protagonista.

Tra gli annunci, a un certo punto, ha fatto capolino anche il Project Luminous, che lunedì scorso abbiamo scoperto corrispondere a Star Wars: The High Republic: una collana di libri e fumetti canonici ambientati circa due secoli prima della nascita di Anakin Skywalker.

Perché Star Wars High Republic parla di un’epoca tanto remota?

La scelta di un periodo così lontano dagli eventi dei film e delle serie tv permette agli autori di sbizzarrirsi maggiormente, dando loro modo di inventare intrecci interessanti – si spera! – senza il rischio di creare contraddizioni tra le proprie storie e quelle presenti sugli altri media.

una delle copertine di star wars high republic, con alcuni dei nuovi cavalieri jedi

(Fonte: Starwars.com)

Per ora, le informazioni sullo “Star Wars High Republic Project” non sono tantissime. Sappiamo che il progetto non spazierà solo attraverso differenti linguaggi cartacei (ovvero romanzi, racconti e fumetti) ma anche tra publisher diversi: sono coinvolti infatti Disney Lucasfilm Press, Del Rey, Idw Publishing e persino Marvel. Inoltre, conosciamo già alcuni degli autori all’opera, tra cui Claudia Gray, Justina Ireland, Daniel José Older e Charles Soule. Sul fronte fumettistico, spicca la presenza di Cavan Scott, che ha già scritto numerose storie ambientate nella Galassia lontana lontana.

Ne sapremo di più ad agosto, alla prossima convention di Guerre stellari che si terrà ad Anaheim, in California. Nel momento in cui scriviamo, dobbiamo accontentarci di sapere che il tutto partirà con il romanzo Light of the jedi.

Da lì si dipanerà, come detto, una grande storia crossmediale, raccontata dunque da tanti autori e su diversi media narrativi. Sullo sfondo, il periodo d’oro dei jedi e della Repubblica: un’epoca di pace, di esplorazioni e di espansione verso il mitico Orlo Esterno – un quadrante molto noto ai fan: è lo stesso in cui si trova Tatooine, il pianeta più celebre della saga.

Saranno proprio gli eventi di Light of the jedi (scritto da Charles Soule) a dare il via a questa grande avventura. Un’avventura che comunque – assicurano le menti dietro al progetto Star Wars High Republic – potrà essere fruita leggendo le varie opere nell’ordine che si preferisce. Ovviamente, per godere appieno dell’esperienza, è consigliato mettere le mani su tutti i prodotti legati a questa iniziativa.

Le parole di chi ha lavorato al progetto

“I jedi di Star Wars: The High Republic saranno come abbiamo sempre voluto vederli: dei veri guardiani della pace e della giustizia – sottolinea Micheal Siglain, direttore creativo di Lucasfilm Publishing – ma ovviamente in mezzo a questa gloriosa nuova era si muove qualcosa di malvagio”. Questo qualcosa, a quanto pare, saranno i Nihil, una banda di predoni spaziali di cui, al momento, si conosce praticamente solo il design.

Una curiosità: ad assicurare omogeneità a tutto il progetto Star Wars High Republic ci pensa, tra le altre cose, anche una chat collettiva degli autori: “Siamo tutti nello stesso gruppo Slackrivela lo scrittore Daniel José Older, riferendosi a un programma aziendale con cui i dipendenti possono scambiarsi messaggi di lavoro – così, quando ne abbiamo bisogno, possiamo parlare di tutte quelle robacce sulle storie e i personaggi. Ma anche complottare, e collaborare, e cospirare!”.

Il clima nel gruppo, insomma, sembra ottimo. E chissà che questo non porti a un risultato davvero memorabile per i fan. “È un qualcosa che regala prospettive diverse – spiega la scrittrice Justina Ireland, parlando del lavoro di gruppo – una galassia più sfaccettata, un qualcosa di autentico e vivo; e penso che questo sia l’aspetto più importante quando costruisci un mondo narrativo. Specialmente se si tratta di un mondo che il pubblico non ha mai visto prima“.

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