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Viaggio a Cuba – parte seconda: Avana

di Luca Leardini

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Dopo esserci rifatti gli occhi con le bellissime spiagge caraibiche di Cuba con il primo articolo di questa serie di tre, siamo di nuovo pronti a tuffarci nella seconda parte del viaggio in una delle isole più belle del mondo. Infatti prima di concederci il lusso di poter metterci sotto al cocente sole dei Tropici abbiamo girato l’isola quasi in lungo e in largo per riempirci gli occhi delle sue meraviglie, partendo dalla sua capitale: l’Avana!

avana capitolio

Il Campidoglio al tramonto

L’Avana: impressioni a caldo

L’Avana ha il fascino tipico di ogni capitale, il cuore pulsante di uno stato. Quando arrivi per la prima volta in una città di notte, con il taxi che sfreccia tra il vento caldo e le palme, fai fatica a inquadrare un mondo nuovo che si apre di fronte a te. La stanchezza di 11 ore di volo hanno giocato molto a sfavore. Il primo impatto è fatto soprattutto di odori, del caldo asfissiante, di qualche monumento illuminato a giorno come il Campidoglio, che poi scopriremo dare il suo meglio al tramonto.

La prima sera abbiamo esplorato il nostro quartiere, la città vecchia o Habana vieja, alla ricerca di qualcosa da mettere sotto ai denti. Vicoli sporchi e bui si alternano a piazze piccole e grandi piene di gente alla ricerca di un po´di fresco, ma soprattutto alla ricerca di una rete WiFi. Nelle città cubane infatti si accede a internet principalmente comprando del credito telefonico con una card per potersi collegare a hot spot pubblici.

La magia di Plaza Vieja

avana scorcio

Uno dei tantissimi e bellissimi scorci di Avana vecchia

Al mattino il risveglio cubano è stata una sorpresa. Dalla nostra casa particular (a tutti gli effetti un Airbnb cubano) in Plaza Vieja abbiamo cominciato a vedere i colori brillanti e gioiosi della città. Ciò che caratterizza non solo l’Avana, ma tutte le città caraibiche è l’uso che fanno del colore per dipingere gli edifici: tonalità pastello che spaziano dall’acquamarina al verde acceso, al giallo, all’arancione non sono una rarità. Per di piú nel 2014 l’Avana ha festeggiato i 500 anni dalla fondazione, avvenuta a opera dello spagnolo Diego Velázquez.

Per avere una visione complessiva ci siamo concessi un giro di qualche ora su uno di quei bus “decappottabili” che popolano tutte le città turistiche del mondo. Partendo dal Parque Central, alla fine della Calle Obispo sul quale si affacciano il teatro, il Campidoglio, la Floridita e gli alberghi di lusso della città. Da qui si può arrivare al Malecon, il lungomare dell’Avana. I grandi alberghi, anche quelli costruiti e gestiti dalla mafia italo-americana (sì, è arrivata pure a Cuba), prima del periodo castrista fanno sfoggio di se.

Alcuni must della città

La storia dell’Avana e di Cuba in generale è molto complessa e stratificata, seppur relativamente recente. Per questo tra i monumenti da vedere si trovano chiese dal sapore tipicamente spagnolo-coloniale o edifici pubblici che simboleggiano il potere prima di Fulgencio Batista, poi dei Castro (Raoul e Fidel).

Batista e Castro

avana tetti

Avana e i suoi tetti

Fulgencio Batista è stato presidente di Cuba dal 1933 al 1944 e poi dal 1952 al 1959.  Aveva agganci con la mafia americana ed ebbe sempre l’appoggio degli Stati Uniti in quanto alleato militare contro i tedeschi durante la seconda guerra mondiale. La salita al potere del 1952 avvenne grazie a un colpo di Stato e il nuovo governo, subito riconosciuto dagli americani, fu di fatto una dittatura. Questa creò diversi malumori negli strati sociali più poveri della popolazione, ma anche tra gli esponenti della classe media che chiedevano una democrazia di stampo liberale. Tra questi c’era appunto Fidel Castro che riuscì con un numero esiguo di uomini a rovesciare il regime di Batista e a diventare presidente dell’isola, che ha governato dal 1959 fino al 2008. Fidel non ha bisogno di troppe presentazioni. Figura storica controversa, ma che ha avuto molta influenza nel bene e nel male nella storia del ‘900. I detrattori lo considerano un dittatore che ha fatto di Cuba la sua proprietà privata, rimane però tra i cubani un eroe poiché liberò l’isola dell’imperialismo americano. Per questo è ancora molto amato nell’isola.

Campidoglio e Teatro Nazionale

Il Campidoglio (Capitolio Nacional in spagnolo), che maestoso saluta chiunque arrivi dall’aeroporto, è testimone della storia dell’isola . Nelle sue forme assomiglia molto a quello americano a Washington, ma si dice “un metro più alto, un metro più largo, un metro più lungo e molto più ricco nei dettagli”.

Proprio di fianco si erge il bellissimo Teatro Nazionale, sede del balletto nazionale cubano, ha ospitato dietro alla sua facciata tardo barocca quasi liberty, molti dei più famosi cantanti lirici e ballerini del nostro tempo.

Piazza della rivoluzione e Mercato di San José

avana che guevara piazza rivoluzione

Che Guevara in piazza della rivoluzione

avana jose marti

Il monumento a José Martì

Nel vostro tour non può mancare la Piazza della Rivoluzione! Quasi ogni città cubana ne ha una. Il popolo cubano è molto orgoglioso e fiero dei suoi eroi della rivoluzione. La piazza de l’Avana si può scorgere grazie all’altissimo monumento dedicato a José Martì. Filosofo nato nella ancora Cuba spagnola nel 1853, è considerato il primo rivoluzionario cubano in quanto apertamente schierato contro l’intervento degli Stati Uniti nella rivoluzione cubana, per acquisire l’indipendenza contro il dominio spagnolo. Molti delle frasi sulla rivoluzione, poi usate anche da Castro e dalla sua propaganda, sono state proprio scritte da Martì alla fine del ‘800.

Che Guevara e Camilo Cinfuegos

Questi altri due eroi della rivoluzione cubana, di cui parleremo più approfonditamente nel prossimo articolo, campeggiano sulle facciate dei palazzi ministeriali che si affacciano sulla piazza e completano questo simbolo così importante per gli abitanti dell’isola.

Alla ricerca di souvenir?

Allora concedetevi una piccola passeggiata da calle Obispo fino al mare e seguite il lungomare in direzione sud fino al mercato di San José. In un vecchio deposito ristrutturato tantissimi artigiani vi proporranno tantissimi ricordi di Cuba e non solo. Al piano superiore infatti centinaia di pittori espongono le loro opere che si possono comprare a prezzi accessibili. Ricordatevi di trattare sul prezzo o vi pentirete come me di non aver preso una bellissima tela, un quadro che meritava di essere esposto in una galleria d’arte, perché spaventato dal prezzo troppo alto. Confesso che ci ho lasciato il cuore e un pezzettino di anima in quel quadro.

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Le vecchie Chevrolet degli anni 50 sono una delle attrazioni preferite di Cuba

Come già detto nell’articolo precedente è difficile descrivere a parole tutta la complessità di Cuba in generale, ma anche de l’Avana. Per questo le immagini di questo articolo spero vi facciano sognare un po’ e trasmettere la magia che una città del genere può dare.

Le anticipazioni sul prossimo articolo

Nel prossimo articolo parleremo delle altre città di Cuba: Santa Clara, Trinidad, Cinfuegos … i localini dove bere il più buon Daiquiri della vostra vita e di come la rivoluzione cubana sia ancora onnipresente sull’isola.

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