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Dracula: la miniserie Netflix – No spoiler

di Luca Leardini

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dracula bbc

Foto: medium.com

Secondo Wikipedia il numero totale di pellicole che fanno riferimento al mito di Dracula sono circa 650. Il dato è aggiornato solamente al 2004, quindi possiamo supporre siano molte di più. Questo numero è secondo solo a Sherlock Holmes.

Destino vuole infatti che questi due celeberrimi personaggi siano stati portati sul piccolo schermo proprio da Steven Moffat. Showrunner, produttore e creatore giá di Sherlock,  dopo le esperienze con Doctor Who inizia il nuovo anno proprio con Dracula.

Le regole della bestia

Così si intitola la prima di tre puntate che pone da subito in primo piano a tematica attorno al quale ruota la miniserie. Le leggende che avvolgono l’esistenza dei vampiri: da dove vengono? Perché hanno paura della luce del sole, perché devono dormire in un letto con la loro terra natia, perché temono la croce così come non possono entrare in un edificio senza permesso?

A queste domande cerca di dare risposta uno di quelli che possono già essere definiti uno dei personaggi più interessanti del 2020: la suora Agatha, dal cognome importante per essere rivelato in un articolo spoiler free. La religiosa, in crisi con la sua fede, è studiosa dell’occulto e ascolta attentamente il resoconto di Jonathan Harker: l’avvocato inglese che, al pari del romanzo di Bram Stoker, si reca in Transilvania per perfezionare dei contratti per il conte Dracula.

Jonathan reso prigioniero dal conte che se ne nutre per tornare giovane e in forze, riesce a scappare, ma non riesce a capire cosa gli sia successo. Saranno poi le spiegazioni di Agatha a rivelare al malcapitato cosa sia veramente: un vampiro, un non morto.

Veliero di sangue

Anche nelle pagine del romanzo Dracula si deve recare in Inghilterra con la nave Demeter. In una puntata ricca di tensione si svolge il viaggio nelle nebbia della sfortunata nave. Quali sono i motivi che hanno fatto sì che proprio quei passeggeri si trovino proprio su quella nave? Che legami ci sono tra loro? Chi è il passeggero malato che riposa nella cabina numero 9?

Queste domande vi accompagneranno nella prima mezz’ora di una puntata sempre tesa come la corda di un violino, ma contemporaneamente i passeggeri e l’equipaggio cercheranno di rispondere alle stesse domande e cercare di uscire dalla grottesca trappola nella quale si trovano. Proprio come nel romanzo ” Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie.

La bussola oscura

Per evitare di proporre al pubblico qualcosa di già visto i creatori di Dracula hanno giocato le loro carte migliori stravolgendo completamente la storia nell’ultima puntata. Il nuovo mondo verso il quale viaggia il conte è completamente diverso da come se lo aspettava. Ma Dracula non si scompone e grazie alla intuitività che permea la moderna Inghilterra riesce da subito a destreggiarsi trovando addirittura quella che è la sposa migliore degli ultimi cinquecento anni.

Per i cacciatori del vampiro Lucy Westenra  si rivelerà, così come nel romanzo, la tessera finale del puzzle, la chiave per sconfiggere il male, il tallone d’Achille di Dracula che servirá a distruggerlo.

Dracula: considerazioni finali

Non siamo nuovi né ai prodotti BBC, né alla creatività di Moffat. La miniserie Dracula è all’altezza delle aspettative perché originale nello sviluppo del racconto e nelle nuove sfaccettature regalate ai personaggi classici. Incredibili e da vedere tutte d’un fiato le prime due puntate. Più deludente la terza dove gli autori hanno voluto, giustamente, rischiare, ma sono scesi verso un romanticismo un po´melenso e probabilmente non adatto a un contenuto di questo tipo.

Nel complesso se siete amanti del genere e sapete tutto di vampiri e non morti, Dracula è una miniserie da gustarsi, ben fatta e avvincente. Avrei gradito quel qualcosa in più che aveva reso giá Sherlock una novità  apprezzata in tutto il mondo, ma rimane comunque consigliatissima.

Buona visione!

 

 

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