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10 piloti per 10 anni: i 10 pilot che questo decennio l’hanno iniziato e terminato

di Elisa Tomasi

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L’inizio di un nuovo anno è sempre un momento propizio per guardare indietro e vedere cosa ci si lascia alle spalle, agli albori del 2020 abbiamo deciso di percorrere Memory Lane andando a scovare i 10 pilot che sono stati nuovi inizi per le nostre ossessioni televisive di questo decennio appena passato. I 10 pilot qui selezionati non sono messi in una classifica da top ten ma in ordine cronologico in modo da ripercorrere anno per anno quello che è stato in un modo o nell’altro uno dei topic trend della micro galassia dei fan(atici) del piccolo schermo.

Si è voluto scegliere 10 pilot perché l’episodio pilota di una serie è in una forma o in un’altra l’incubatrice di idee e pensieri su quello che dovrebbe essere la serie stessa, come dovrebbe apparire, cose dovrebbe rappresentare e a quali dinamiche narrative dovrebbe sottostare. I piloti sono dunque degli episodi simbolo di un nuovo inizio e delle aspettative che si hanno su di esso.

Iniziamo dunque con questi 10 pilot di questo decennio appena finito:

2010 – Sherlock: A study in pink

tra i 10 pilot c'è Sherolck nel 2010

BBC Studios

L’episodio è liberamente tratto del racconto A Study in Scarlet di Sir Arthur Conan Doyle come poi lo sarà tutta la serie e quando si parla del libero trattamento che Moffat e Gatiss applicano all’universo di Sherlock Holmes vuol dire ambientazione moderna, Sherlock provetto scriba della messaggistica moderna ( il suo typing sfrenato sulla tastiera del cellulare non conosce rivali e ha qualcosa di inumano), il dottor Watson è un veterano della seconda guerra del Golfo, e ovviamente la serie ha il privilegio di averci donato la ship Benedict Cumberbatch/Sciarpa. In A study in pink ci sono tutti gli elementi per un inizio scoppiettante: Watson e Sherlock che cercano casa e trovano il loro nido al 221B di Baker Street, la narrazione che non ammette pause ma è un flusso continuo di informazioni e il montaggio riesce a rendere alla perfezione il lavorio instancabile e geniale dell’investigatore e il suo assistente. Forse per la prima volta in televisione lo spettatore non viene trattato come un ebete davanti allo schermo ma come una forma interattiva di visione; l’interattività della serie con il proprio pubblico sarà quella che poi porterà la terza stagione di Sherlock ha riportare come ipotesi dell’apparente finta morte dell’investigatore una carrellata di fanfiction sullo schermo inclusa limonata tra Sherlock e Moriarty.

2011 – Game Of Thrones: Winter is Coming

tra i 10 pilot c'è Game Of Thrones nel 2011

HBO

Oltre ad essere una delle catch phrases della serie, Winter is Coming è anche il pilota di questa saga che da letteraria viene genialmente trasposta in tv dalla HBO e ne diventa in poco tempo prodotto di punta. La creatura di George R.R. Martin si presenta magnificamente con l’episodio introduttivo che termina con lo svelamento di un incesto e un bambino che viene fatto precipitare giù da un torrione, tutti gli elementi della perfezione e del mai visto in tv erano lì. L’universo di personaggi che costellano Game Of Thrones  si macchia subito di un grigiore morale così raro per un prodotto fantasy e quest’epica fatta di mille sfumature viene a donarci sullo schermo fantastiche e trucolente scene e oltretutto accresce la fama dei prodotti HBO come quelli più ricchi di visioni di petti nudi, maschili o femminili che siano. Questa epopea iniziata quasi un decennio fa ha trovato la sua conclusione (per molti amara) nell’anno appena passato, nonostante la sua conclusione piuttosto faticosa e dolorosa, l’inizio è stato sicuramente meritevole anche per aver donato poi al genere un asseto mainstream che fino ad allora difficilmente aveva toccato il fantasy, quindi Winter is Coming merita di essere uno di questi 10 pilot per questi 10 anni appena passati.

2012 – Girls: Pilot

tra i 10 pilot c'è Girls nel 2012

HBO

Ritorniamo sempre in territorio “Nudi integrali della HBO” con questa creatura di Lena Dunham un misto tra autobiografia e racconto finzionale, lo stesso titolo Pilot, esprime la mancanza di certezza della stessa autrice-personaggio, insicura della stessa messa in onda del suo progetto televisivo con il primo episodio che è semplicemente un pilota, così privato della sicurezza di essere il primo di una lunga serie. Girls diventerà poi uno dei tanti prodotti televisivi degli anni successivi che inizieranno a togliere ai personaggi femminili quella patina di finta perfezione e di irreale presenza funzionale, allineandoli sempre più al centro della scena e dotandoli di complessità e profonda umanità sfaccettata. In poche parole con Girls inizia il lungo discorso che le donne sono persone (incredibile!). Uno dei pregi di questo pilot è anche vedere un giovane Adam Driver non ancora toccato dal lato oscuro.

2013 – House Of Cards: Chapter One

tra i 10 pilot c'è House of Cards nel 2013

NETFLIX

House of Cards è già divisa in capitoli, è uno dei primi prodotti originali Netflix e si sente l’influenza dell’essere messa in streaming e reperibile tutta per la durata della sua prima stagione; il primo filone narrativo della serie è già tutto disponibile al pubblico per una maratona, questo cambia l’approccio di scrittura in relazione all’approccio di visione bulimico dello streaming on demand. Nonostante ciò il primo episodio entra in questi 10 pilot per il fatto che ha una delle presentazioni di uno dei suoi personaggi principali più riuscite: accade tutto nel primo minuto di messa in onda, lo schermo a nero e i suoni di una macchina che investe un cane, dentro all’oscurità compare la voce del protagonista che ci spiega che ha appena soppresso il cane spezzandogli il collo come atto di clemenza. Il cinismo di House of Cards inizia e si spiega in questo suo primo minuto.

2014 – How To Get Away with Murder: Pilot

tra i 10 pilot c'è How To Get Away With Murder nel 2014

ABC Studios

Ritorniamo a un più classico episodio pilota che per l’appunto si presenta su una di quelle che erano le grandi sorelle dell’emittenza televisiva statunitense: ABC. Siamo in territorio Shondaland e dopo il successo di Grey’s Anatomy a Queen Shonda è permesso tutto anche, finalmente, mettere in onda sulla tv generalista una serie incentrata su una donna, in posizione di potere, afroamericana. How to get away with Murder ha un inizio scoppiettante , con diverse linee narrative che si intrecciano, come è solito con gli immensi cast corali a cui ci ha abituato la Rhimes e con l’aggiunta significativa qui di aumentare l’intreccio con diverse linee temporali. Come al solito quando si varcano le porte di Shondaland il tutto diventa in breve un pastiche narrativo di dramma, melodramma e qui con l’aggiunta di suspense e plot twist dovuta all’ambientazione noir/giallo investigativo, il mix diventa letale e ci si appassiona subito, in più la magistrale interpretazione di Viola Davis non guasta certo la festa.

2015 – Mr Robot: eps1.0_hellofriend.mov

tra i 10 pilot c'è Mr Robot nel 2015

Amazon Studios

Già il titolo dell’episodio introduttivo la dice lunga sulla realtà di mondo che la serie mette in luce, la Weltanschauung del protagonista è distorta dalla sua paranoia e dal suo frammentarsi in diversi piani della realtà, da quella virtuale a quella che lo circonda nel suo quotidiano a quella fittizia che si è creato per dotarsi di un’identità a lui riconducibile. Mr Robot è il risultato di una coppia straordinaria: l’attore protagonista Rami Malek, che poi sappiamo vincerà anche un Oscar per il suo straordinario Freddy Mercury; e l’altra faccia della medaglia della serie il suo creatore nonché regista di quasi tutti gli episodi: Sam Esmail, la sua visione illuminata dona linfa vitale alla realtà distorta di Mr.Robot.

2016 –  Fleabag: Episode 1

tra i 10 pilot c'è Fleabag nel 2016

BBC Studios

Il 2016 è un anno molto fruttuoso per le serie tv e la crescente qualità di queste, tra queste sicuramente meritano una menzione The Crown e Strangers Things, i loro episodi pilota però non appaiono in questi 10 pilot del decennio appena concluso, per il semplice fatto che effettivamente queste sono serie pensate ed ideate per essere un unicum narrativo e quindi non hanno un vero e proprio pilot. The Crown di Peter Morgan subisce la formazione cinematografica del suo creatore ed è quindi il bellissimo risultato di un filone filmico, dove ogni episodio è un breve film. Stranger Things è pensato come se nei suoi anni migliori a Spielberg fosse stato concesso di produrre un film di su per giù 10 ore, il risultato l’abbiamo visto tutti è stato magnifico e ci ha fatto spasimare per la seconda stagione.

Ritornando però ai nostri piloti, l’episodio introduttivo di Fleabag non ha niente di cui vergognarsi rispetto alle due serie menzionate sopra, il pilot apre un universo televisivo fatto di diversi piani della visione con l’autrice-protagonista Phoebe Waller-Bridge che sfida lo spettatore in un gioco di sguardi su quello che sta accadendo sullo schermo e fuori. Qui i primi piani, gli zoom, il far cadere la quarta parete fa tutto parte del pacchetto della serie, che si dota di un tragico senso dell’umorismo irresistibile.

2017 – Big Little Lies: Somebody’s Dead

tra i 10 pilot c'è Big Little Lies nel 2017

HBO

Il cast è straordinario e all’apparenza sembra una perfetta operazione di marketing per una superficiale serie platinata HBO ma l’apparenza si sa inganna e dalla superficie alla profondità Big Little Lies si tuffa ad un ritmo vertiginoso. L’episodio pilota racchiude tutto questo e trasforma la serie in una nuotata nel dramma umano, dove l’abuso si racchiude anche nelle migliori gabbie dorate ed è proprio lì che Big Little Lies ti porta dentro facendoti realizzare che quelle altro non sono che gabbie.

 

 

 

 

2018 – Killing Eve: Nice Face

tra i 10 pilot c'è Killing Eve nel 2018

BBC America

Il pilota della serie ha tutti gli elementi che BBC America necessitava per lanciare questo suo nuovo prodotto: una spy story grottesca, dotata di umorismo nero e di una caccia gatto topo tutta al femminile, dove non è ben chiaro chi sia la preda. Il rovesciamento di generi e cliché narrativi è un elemento costante all’interno della narrazione, in cui accade a volte che la macro trama sia va a perdere a sostegno del racconto di amore odio tra le due protagoniste. Il surreale e il grottesco qui la fanno da padroni ed è veramente magnifico.

 

 

 

 

2019 – Unbelievable: Episode 1

tra i 10 pilot c'è Unbelievable nel 2019

NETFLIX

Il pilot di questa serie di Netflix è l’esempio di un nuovo tipo di episodio pilota, siamo ormai nell’era delle piattaforme di streaming dove l’intera stagione di una serie ci è a tutti disponibile nell’immediato; in questo contesto il compito del primo episodio non è quello di donarci una panoramica su come si svilupperà la stagione per farci ritornare a sintonizzarci una settimana più tardi su quel prodotto televisivo, ora il pilot è divenuto quel qualcosa che ci cattura così avidamente che non possiamo fare a meno che continuare la visione di quella storia appena iniziata.

Il pilota di Unbelievable fa questo in una maniera piuttosto particolare: ci inorridisce, ci fa rabbrividire , ci fa stare male, per questo merita di stare dentro questi 10 pilot. Guardare questo pilot è come essere presi a mattonate in faccia per la durata di quasi un’ora, l’episodio è strutturato in maniera tale da essere un continuo loop di sofferenza e indignazione, a ripetizione la ragazza protagonista della violenza subita deve continuare a raccontare e a rivivere il suo stupro, interagendo con diversi interlocutori e leggendo sulle loro facce le loro più disparate reazioni. Lo spettatore in tutto questo è lì che osserva una situazione che diventa di minuto in minuto sempre più assurda e ingiusta e nella quale non può intervenire, diventa egli stesso vittima di quel processo denigratorio e senza via d’uscita , montando un rabbia che non può trovare sfogo se continuare a guardare nella speranza di trovare una risoluzione. Unbelievable è un prodotto magistrale che sfrutta tutti i meccanismi di questa nuova visone acquisita in questo decennio appena passato per poter parlare e mostrare, se non anche far sentire sulla propria pelle, quale inaudita violenza sia lo stupro e quante infinitesime ulteriori violazioni della propria persona quell’atto porta con sé.

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