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Recensione – Knives Out (Cena con Delitto)

di Alessio Ottonello

Pubblicato il

Un film di Rian Johnson, con Daniel Craig, Ana De Armas, Jamie Lee Curtis, Chris Evans, Michael Shannon, Don Johnson, Toni Collette, Christopher Plummer

«Niente unisce una famiglia come un omicidio»

Non c’è niente di meglio di un buon mistero per intrattenere la mente e Knives Out Cena con Delitto, lo dice anche l’immancabile sottotitolo italiano, è il film giusto per creare l’atmosfera che tira fuori il detective che è dentro ognuno di noi.

La tragica morte di un ricco giallista, avvenuta nella tenuta di campagna dopo una cena che ha riunito la famiglia, getta nel panico due generazioni di potenziali eredi e toccherà all’implacabile investigatore Benoit Blanc, irresistibilmente interpretato da Daniel Craig, far luce sugli intricati accadimenti.

Daniel Craig è un detective al centro di un intrigo di famiglia

Daniel Craig è un detective al centro di un intrigo di famiglia

Una decina di sospettati, quasi tutti col volto di attori conosciuti e accuratamente selezionati, ognuno con il proprio rapporto travagliato col defunto e quindi potenziali assassini, compongono la scacchiera di un gioco raffinato e imprevedibile.

Soffermiamoci appunto su quest’ultimo aggettivo perché quello che a prima vista può sembrare un classico giallo alla Agatha Christie, nelle mani del regista/sceneggiatore Rian Johnson diventa una sorpresa continua che sovverte beffardamente i canoni del genere ad ogni passaggio.

Lo sanno bene tutti i fan di Star Wars, che due anni fa sono entrati in sala convinti di vedere un ottavo episodio rispettoso dei dogmi della galassia lontana lontana e in linea con la puntata precedente diretta da J.J. Abrams e ne sono usciti sconvolti dalle inusuali scelte narrative di un autore semi-sconosciuto a cui Disney aveva dato carta bianca nella realizzazione di un blockbuster da centinaia di milioni di dollari.

Gli Ultimi Jedi ha creato un tale scalpore nel fandom di Star Wars che due anni dopo Johnson si ritrova ancora a dover difendere le proprie scelte, mentre Disney ha affidato la puntata conclusiva di nuovo al più rassicurante Abrams.

Rian Johnson non rinuncia al proprio stile spiazzante

Rian Johnson non rinuncia al proprio stile spiazzante

Quel che conta però è che due anni dopo siamo ancora qui a parlarne: si fosse trattato di un film banalotto, che rendeva omaggio ai classici senza aggiungere novità e guarda caso sono proprio le critiche mosse nel 2015 al Risveglio della Forza, lo avremmo ormai archiviato da tempo.

Rian Johnson nel frattempo, dopo aver finito di sghignazzare, ha ignorato l’odio che a mio parere ingiustamente si è attirato dai fan più ortodossi, ha incassato il plauso degli addetti ai lavori e si è dedicato a un progetto totalmente personale, togliendosi lo sfizio di far giocare insieme a lui attori famosi ed entusiasti senza doversi preoccupare del budget, come avrebbe dovuto fare durante l’anonimato pre Last Jedi.

Sapendo quindi quanto l’autore è disposto a spingersi per creare l’intrigo rimescolando le carte in tavola, talenti provenienti da generi diversi non hanno avuto problemi a lasciarsi coinvolgere dal progetto: in primis un Daniel Craig in stato di grazia, nei panni di un detective appena meno elegante del suo 007 ma con una mente affilata come i suoi occhi di ghiaccio, ingaggiato da non si sa chi per indagare quello che a prima vista sembra soltanto un suicidio.

L'innocente famigliola tutta affetto e sotterfugi

L’innocente famigliola tutta affetto e sotterfugi

L’ormai ottuagenario Christopher Plummer interpreta con sorniona benevolenza l’anziano patriarca Harlan Thrombley, vittima designata del mistero, nei numerosi flashback che fanno da contraltare agli interrogatori dei vari sospettati e ne rivelano segreti e bugie.

Sul banco degli imputati invece troviamo tutti coloro che si trovavano nella elegante tenuta di campagna appena fuori Boston la notte del decesso: ovvero la figlia maggiore Linda, a capo di un impero immobiliare insieme al marito cialtrone, interpretati da una sempre irresistibile Jamie Lee Curtis e un redivivo Don Johnson, il sempre ambiguo Michael Shannon nei panni del figlio di mezzo incapace a cui Thrombley aveva affidato la gestione della propria casa editrice, l’eccentrica nuora Toni Collette tanto appassionata di buddismo quanto di denaro.

Completano il quadro alcuni travagliati nipoti, il viziato rampollo Chris Evans capace soltanto di dissipare la fortuna di famiglia, il giovanissimo blogger della destra estrema a cui presta il proprio faccino pulito Jaeden Martell, visto nei due recenti capitoli di IT, e infine l’empatica studentessa Katherine Langford che non disdegna metaforiche pugnalate alle spalle di familiari e amici.

Sullo sfondo della casa del delitto, l'infermiera Cabrera aiuta a far luce sul mistero

Sullo sfondo della casa del delitto, l’infermiera Cabrera aiuta a far luce sul mistero

Il jolly di questo ricco mazzo di carte del mistero è rappresentato da Marta Cabrera, la giovane infermiera personale di Thrombley di origini sudamericane, alla quale l’anziano era molto affezionato e che finisce quindi per attirare dapprima velati insulti, poi vero odio e rigurgiti di razzismo da parte dei membri della famiglia.

La caratteristica più interessante del personaggio, che lo rende un pò l’ago della bilancia della verità durante l’indagine privata, è che Marta non è in grado di mentire senza poi dover vomitare un istante dopo.

A interpretarla, dapprima con malcelato disagio e poi con crescente presa di coscienza delle proprie potenzialità, è la bella Ana De Armas, che pochi di voi conosceranno ma che aveva già dato volto e corpo evanescente alla ragazza virtuale di Ryan Gosling in Blade Runner 2049.

Chris Evans lascia lo scudo di Captain America per il maglione del rampollo viziato

Chris Evans lascia lo scudo di Captain America per il maglione del rampollo viziato

Attraverso rivelazioni e colpi si scena, scoprire il colpevole non è mai stato tanto imprevedibile e divertente come in Knives Out, la trama è un meccanismo perfetto e a tratti spiazzante che non allenta mai la presa dall’attenzione dello spettatore.

La messa in scena e il cast sono magniloquenti al punto giusto, ma la confezione non prende mai il sopravvento sull’intrigo.

Knives Out Cena con Delitto è il film perfetto per prepararsi all’atmosfera familiare più o meno affilata delle festività!

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