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Canicola, 15 anni di fumetti

di Caterina Cappelli

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Canicola 15
Il festival BBB

Nato nel 2001 come associazione culturale, nel 2007 il BBB (BilBOlBul) diventa un vero e proprio festival internazionale del fumetto.
Curato con passione e perizia da Hamelin, ogni anno a Novembre Bologna si riempie di mostre, conferenze, incontri e laboratori per conoscere e celebrare il genio di grandi autori e giovani talenti del panorama nazionale e internazionale del fumetto d’autore.

Il tema scelto per l’edizione del 2019, svoltasi dal 28 Novembre al 1 Dicembre, è stato lo spaesamento: una condizione pressoché universale in un’epoca di grandi e veloci cambiamenti come la nostra, dove le regole su cui si sono basate le generazioni precedenti cominciano a scoprire le loro fragilità mentre l’uso massivo della tecnologia fa sembrare le distopie cyberpunkiane più vicine di quel che si vorrebbe ammettere.
Ma è proprio quando salta ogni certezza che le possibilità si moltiplicano.

Canicola e il progetto “Dalla parte delle bambine”

Il Festival quest’anno ha un occhio di riguardo in particolare per Canicola, che compie 15 anni.
Canicola è una associazione culturale nata con l’obiettivo di divulgare la cultura del fumetto e della narrativa per immagini, obiettivo che persegue soprattutto attraverso un importante progetto editoriale che comprende, oltre alla diffusione italiana di capolavori inediti stranieri, la promozione di artisti emergenti. Grande importanza viene data alla ricerca, sia in ambito grafico che narrativo, che rende il catalogo di Canicola ammirevolmente vario.

Canicola ha da sempre prestato molta attenzione alle autrici donne. Questa sensibilità da un paio di anni si è tradotta nel progetto “Dalla parte delle bambine, che intende promuovere, attraverso pubblicazioni, incontri, mostre e laboratori, la cultura della non-discriminazione, della valorizzazione delle differenze e di una educazione ai sentimenti che parte fin dalla prima infanzia.
La narrazione per immagini, data la sua natura universale, si è subito rivelata il migliore veicolo per questi propositi.

Dopo Ragazze cattive di Ancco e Io sono mare di Cristina Portolano, l’edizione di quest’anno presenta ben tre opere a fumetti che indagano la natura delle relazioni. Si tratta di Lara di Ida Cordaro, Susi corre di Silvia Rocchi, e Diana sottosopra di Kalina Muhova.

Canicola LaraLara, una storia sulla violenza di genere

Ida Cordaro è la giovanissima autrice di Lara, il fumetto che dà il via alla nuova collana di Canicola I QUINDICI, una serie di libri fuori formato che raccontano storie di realtà sulla società contemporanea.

Lara è un racconto breve dove le violenze consumate nello spazio domestico si propagano echeggiando intorno alla quotidianità della protagonista, senza che nessuno però ci faccia realmente caso.

L’autrice definisce la genesi di quest’opera “vulcanica”: la storia è stata scritta di getto, assecondando una urgenza di raccontare che solo in seguito ha lasciato spazio alle riflessioni e alla presa di coscienza sul tema narrato.
Dopo questa prima fase la storia ha subito diversi cambiamenti, aggiustamenti, regolazioni, che tuttavia hanno portato infine a tornare alla trama originale, la più spontanea e la più diretta. In questa direzione si sono evoluti anche i disegni, che si sono spogliati di qualsiasi abbellimento e virtuosismo per assolvere il loro unico, vero scopo: raccontare.

In Lara la violenza, sebbene inequivocabile, non è mai mostrata esplicitamente. Nell’intervista che le è stata fatta in occasione dell’inaugurazione della sua personale, durante il BBB, Ida dichiara che la sua intenzione non è quella di mostrare la violenza, di scandalizzare o di giudicare. Ciò che vuole fare è creare una riflessione: Fausto e la sua fidanzata, che sono impegnati in un rapporto SM nell’appartamento sotto a quello di Lara, si interrompono al rumore delle percosse inferte alla protagonista. Non possono continuare a toccarsi, si chiudono nella loro solitudine cercando di comprendere quale sia il confine tra la loro violenza e quella del piano di sopra.

Una menzione particolare merita la copertina, ad un primo sguardo così lontana dal contenuto del libro, con quel design sensuale e ricercato.
Lara è alla finestra, si tira su con naturalezza una spallina che lascia intravedere il seno, guarda lontano. O almeno è quello che supponiamo, perché la donna non ha occhi.
Lara agisce con naturalezza perché la violenza è ormai parte del suo quotidiano: si riveste con noncuranza e va a prendere un po’ d’aria. Ma la tranquillità è solo apparente, e quello sguardo che manca è solo un indizio.

Susi corre, tra sofferenza ed egoismoCanicola Susi-corre

Fumettista già più navigata è Silvia Rocchi, autrice si Susi corre, il nuovo titolo per la collana di grande formato Sudaca che conta autori del calibro di Paolo Bacilieri, Gabriella Giandelli, Anke Feuchtenberger e Andrea Bruno.

Susi è una storia breve, che apre però a grandi panorami sul mondo interiore dei protagonisti, nonno e nipote, divisi da tanti anni, ma uniti da un senso profondo di sofferenza. Da una parte il tormento di ricordi di gioventù e rimpianti che portano a una totale apatia, ma anche alla ricerca disperata di riuscire a provare di nuovo qualcosa; dall’altra l’ansia e l’esigenza di vivere in un modo sovraeccitato, per dimostrare (e dimostrarsi) di essere all’altezza del mondo.

Il teatro dove Silvia mette in scena queste sofferenze è una grande fiera di paese (a cui fa riferimento lo studiato allestimento della sua mostra al BBB), il luogo dove, per antonomasia, tutti devono essere felici.

Nonostante il contenuto fortemente emotivo della storia l’autrice sceglie di creare dei personaggi partendo da persone a lei antipatiche, usando il fumetto come mezzo attraverso il quale esplorare l’interiorità di individui per i quali solitamente non si prova comprensione.
Assistendo all’intervista, è stato molto interessante constatare come questa operazione sia riuscita con i lettori del fumetto, che si sono detti addirittura commossi da un episodio in particolare, mentre non ha avuto un esito positivo con l’autrice stessa, che giudica (male) i suoi personaggi, ritenendoli sostanzialmente, pur se sofferenti, degli egoisti.

La genesi della storia è stata faticosa: trovandosi davanti a poche tavole molto grandi Silvia voleva giustamente dare il meglio di sé. Sono stati fatti storyboard su storyboard, ma non erano mai convincenti fino alla fine. Così, in un atto liberatorio, l’autrice ha deciso di lavorare di getto direttamente sui definitivi, grata della fiducia cieca che le hanno concesso i suoi editori.

Canicola Diana sottosopraDiana sottosopra, avventura ed ecologia

Già promessa del fumetto italiano (premio Bartoli 2018) Kalina Muhova si cimenta con il suo primo fumetto da autrice completa, Diana sottosopra.

Si tratta di una deliziosa fiaba contemporanea, ambientata nelle campagne bulgare, luogo di origine dell’autrice. Diana, la vivace bambina protagonista, sta raccogliendo nel bosco gli ingredienti per le sue amate palacinke, quando cade nel fiume.
Si arena dove si arenano tutti i rifiuti prodotti dagli esseri umani e gettati in acqua. Peccato che quella sia anche la casa del piccolo popolo, rose antropomorfe che vedono il loro paradiso terreste, la terra dove abitano, devastato ogni giorno dall’immondizia dei “giganti”.
Con coraggio e intelligenza, Diana ristabilisce un dialogo con queste creature disperate e molto arrabbiate, aprendo alla speranza che migliorare la condizione ambientale del mondo è possibile.

Diana sottosopra riporta l’attenzione su un argomento quantomai attuale, che sta diventando in fretta abitudine, riproponendolo in veste nuova e con un ribaltamento di prospettive che non può non destare interesse.

La grande abilità tecnica di Kalina, con figure e volumi sapientemente definiti dalle matite che emergono da colori brillanti e ricchi di emotività degni di Miyazaki, rende Diana Sottosopra un fumetto, oltre che intelligente da leggere, bello da guardare e apprezzare sia dagli adulti che dai bambini, questi ultimi il pubblico privilegiato per la storia.

Le mostre di Canicola al BBB e gli appuntamenti del progetto “dalla parte delle bambine”

Come da programma BBB 2019, sarà possibile dare uno sguardo al dietro le quinte di questi fumetti alle seguenti mostre:

Susi corre di Silvia Rocchi, dal 28 Novembre all’11 Gennaio, presso lo spazio espositivo Adiacenze
Lara di Ida Cordaro, dal 29 Novembre al 7 Dicembre, presso Senape Vivaio Urbano
Diana Sottosopra di Kalina Muhova, dal 19 Novembre al 6 Gennaio presso il MAMbo

Il progetto “Dalla parte delle bambine” continuerà a promuovere nelle scuole la cultura della non-discriminazione nelle scuole:

– da Ottobre 2019 a Marzo 2020 all’interno delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie del comune di Bologna ci saranno con incontri di alfabetizzazione al linguaggio della narrazione visiva con realizzazione finale di un albo artigianale. A conclusione dei laboratori si svolgeranno gli incontri con l’autore presso le biblioteche comunali di Quartiere.
– nei mesi compresi tra ottobre e dicembre 2019 Silvia Rocchi incontrerà le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori per un ciclo di laboratori finalizzati alla creazione di manifesti da affiggere su bacheche pubbliche della città di Bologna. Il progetto rientra nella Legge Regionale 6/2014 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”.

Canicola bambini

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