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Home for Christmas: le aspettative dei genitori a Natale

di Luca Leardini

Pubblicato il

3 dicembre: mancano poco meno di tre settimane al Natale. Non so se lo avete notato, ma oltre ai negozi che da agosto cominciano a vendere decorazioni a tema, anche la home di Netflix si sta riempendo di film e serie sul Natale (come tra l’altro è giusto che sia).

home for christmas

Foto: News on Netflix

Home for Christmas

Tra queste ha catturato l’attenzione della redazione è Home for Christmas. Nell’ottica di aumentare le serie prodotte in Europa come ne avevamo già parlato in questo articolo abbiamo ora un prodotto norvegese. Una novità quasi assoluta per il pubblico italiano, che è venuto in contatto con la produzione cinematografica del profondo nord Europa forse solamente con i film del regista danese Lars von Trier.

Ma prima di andare avanti vediamo il trailer:

La protagonista, Johanne, a una cena in famiglia durante la prima domenica di avvento mente dicendo di avere un ragazzo. Ovviamente sotto pressione dai genitori e dalla famiglia tutta, stanca di essere considerata una single (triste?) – ma su questo aspetto ci ritorneremo-. Sgamata per aver detto una bugia viene “costretta” a trovarsi un ragazzo nei successivi 24 giorni da poter portare al classico pranzo di famiglia natalizio.

Nel più classico dei clichè del genere, Johanne passa attraverso una serie di date più o meno surreali con ragazzi altamente improbabili fino a che arriva il fatidico giorno e chi apparirà alla porta?

Essere single vuol dire essere soli?

Tutto ciò mi ha fatto ricordare un articolo che lessi l’anno scorso: come spiegare ai parenti che essere single non significa essere soli? Questo tema ritorna frequentemente anche in molti meme natalizi e sembra toccare un tasto dolente soprattutto tra i millennials che vedono nei pranzi coi parenti un mostro inaffrontabile, pieno di domande scomode alle quali spesso non si sa bene come rispondere.

Le soluzioni proposte nell’articolo sono tante, ma quella che mi piace di più è il poter affermare che la vita di ognuno va vissuta come piace e non come vorrebbe qualcun’altro, che sia un genitore, un parente o un amico. I single non sono ancora visti di buon’occhio al giorno d’oggi, ma la realtà è che ci si sta muovendo in un’altra direzione rispetto agli anni passati.

Quindi durante il pranzo o la cena di Natale, se siete single e faranno capolino delle domande scomode, dovreste rivendicare la vostra felicità e affermare che si può avere lo stesso una vita piena, ma soprattutto che piace a voi e non deve piacere, per forza, a tutti gli altri.

Buone feste!

 

 

 

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