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The End of the F***ing world 2

di Paola Cecchini

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A due anni di distanza dalla prima stagione arriva su Netflix The End of the F***ing world con nuove otto mini puntate (tutte visibili in meno di tre ore). A differenza della prima stagione, che si basava sul materiale del fumettista Charles Forsman, questa stagione parte da un materiale totalmente originale.

poster di The End of the F***ing world 2 su netflix dal 5 novembreAvevamo concluso la prima stagione di The End of the F***ing world con James in fin di vita sulla spiaggia e Alyssa disperata e impotente bloccata dalla polizia. Cosa ci aspetta nella seconda stagione?

Con un salto temporale di due anni The End of the F***ing world 2 porta Alyssa lontano dal paese dove è cresciuta. Sua mamma è stata lasciata dal marito e la famiglia si è trasferita dalla sorellastra di lei che possiede una tavola calda in mezzo al nulla. Ma la verità è che Alyssa non ha mai lasciato la casa del professore Clive Coch dove Alyssa era quasi stata stuprata e James aveva ucciso l’uomo a coltellate per difenderla. Un trauma enorme quello che deve superare la ragazza che la porta a reagire nel solo  modo che conosce: cercare di non sentire più nulla.

Alyssa trova dunque lavoro nella tavola calda della zia, si trova un fidanzato con cui si sposerà e cerca di pensare a James e a Coch il meno possibile.

Anche James deve superare i traumi della sua vita: da un lato l’essere quasi morto, la lunghissima fisioterapia, il fatto di dover stare lontano da Alyssa; dall’altro la morte improvvisa del padre, proprio ora che i due avevano trovato un loro equilibrio e si erano riavvicinati.

Ma quello che è successo quella notte a casa del professor Coch non ha cambiato solo le loro vite, ma anche quella di qualcuno che vorrà cercare vendetta a tutti i costi verso i nostri due protagonisti.

The End of the F***ing world 2 non è al livello della prima stagione, soprattutto perché prima non sapevamo cosa aspettarci ed era impossibile ripetere quella sorpresa. Allo stesso tempo, però, anche la seconda stagione resta un piccolo gioiellino quanto a recitazione e colonna sonora.

Se la prima stagione puntava più sugli avvenimenti che accadevano a James e Alyssa, in The End of the F***ing world 2 si concentra sulla loro psiche, sul loro percorso di accettazione e sul loro ritrovarsi. Dolcissimo il finale dell’ultima puntata dove troviamo un James ancor più fragile e dove Alyssa si lascia finalmente andare, anche se sempre a modo suo, ai suoi sentimenti.

La new entry, Bonnie, è un personaggio complesso, che se da un lato serve quasi da specchio ai due personaggi, dall’altro è quello che più ci fa riflettere su quanto la psiche di una persona possa essere influenzata e addirittura manipolata con molta facilità.

Il finale di The End of the F***ing world 2, a differenza della prima stagione, non ci lascia con alcun cliffanger e questo porta a pensare, confermato anche dalla sceneggiatrice Charlie Covell, che non ci sarà alcuna terza stagione. Un bene, forse, tuttavia James e Alyssa ci mancheranno tremendamente.

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