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La ragazza senza volto di Jo Nesbø

di Andrea Ion Scotta

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La ragazza senza volto di Jo Nesbo

Le nuvole stanno prendendo il sopravvento sul volto del cielo, la luce ha meno tempo a disposizione per illuminare le nostre giornate. Qual è il modo migliore per affrontare l’autunno? Netflix? Anche, ma per i più appassionati della carta e per gli amanti dei thriller, Jo Nesbø ha il componente finale.

La saga creata dall’autore norvegese ha come protagonista un tormentato uomo di giustizia, Harry Hole, sempre in preda a dubbi morali ed etici e casi apparentemente impossibili da districare. Il ciclo di racconti è composto da dodici manoscritti:

Il pipistrello
Scarafaggi
Il pettirosso
Nemesi
La stella del diavolo
La ragazza senza volto
L’uomo di neve
Il leopardo
Lo spettro
Polizia
Sete
Il Coltello

Protagonista di questa recensione è il formidabile capitolo La ragazza senza volto, il quale ci immerge nella glaciale atmosfera di Oslo. La capitale norvegese è teatro di amori, violenza e ricatti, alcuni degli elementi di spicco del racconto.

Il sipario si apre su un mondo ostile e pieno di miseria sia economica che morale contro cui l’Esercito della Salvezza si staglia come un solido baluardo. Una fioca speranza in un ambiente insidioso, popolato da tossicodipendenti ed emarginati. Eppure all’interno dell’organizzazione si nasconde qualcosa di malvagio. Il ritrovamento di un cadavere nei pressi degli appartamenti di proprietà dell’organizzazione, mette in discussione le azioni di questa gerarchia così ordinata.

Harry Hole, insieme a Beate Lonn e Halvorsen, si fa largo in un percorso disseminato di menzogne e ricatti, ma è un avvenimento rapire la sua curiosità. Durante il concerto di Natale un soldato dell’Esercito della Salvezza viene assassinato. Il viso dell’aggressore è catturato da un fotografo e dalle telecamere presenti sulla scena. I lineamenti ripresi sembrano però quelli di due persone diverse. Come catturare dunque un assassino apparentemente senza volto? Chi è il mandante? Perchè colpire un’organizzazione para-militare che ha lo scopo di fornire assistenza?

Nonostante i complicati trascorsi che lo affaticano, Harry Hole rimane vigile, spinto a reagire dal desiderio di trovare l’indizio chiave a fornire il senso ed il movente dell’omicidio. Grazie all’abilità del capo della scientifica Beate Lonn, la squadra investigativa da il via ad un gioco pericoloso, all’interno della Oslo dei reietti e dei segreti inconfessabili.

Una thriller dalla trama intricata, potente e pretenzioso, adrenalinico e violento che apre riflessione su più temi quali la giustizia, la fede, il perdono, la redenzione.

Le vicende costruite dalla mano sapiente di Jo Nesbø, in apparenza slegate tra di loro, si incastrano perfettamente come i tasselli di un mosaico. Lo stile di Nesbø è una garanzia; la scrittura fluida ed i continui cliffhanger incollano il lettore alle pagine. Impossibile smettere di indagare al fianco di Harry, una volta addentrati nei meandri più oscuri dell’animo umano, tra le debolezze e passioni.

Le indagini di Harry Hole procedono faticosamente, costringendo il lettore ad accantonare le proprie ipotesi e riformulare continuamente la ricostruzione della verità. La conclusione de La ragazza senza volto chiude in maniera chirurgica il manoscritto, poichè cuce perfettamente indizi ed avvenimenti apparentemente poco significativi. La genialità dell’autore si conferma con una costruzione del romanzo efficacie e solida. Le scene in cui i protagonisti si incontrano o si inseguono, sono sempre vissute da diverse angolazioni, riproponendo la complessità delle loro ragioni ed i contrasti delle loro vite.

Jo Nesbø nasconde fra le pagine della saga dettagli ed aspetti che crescono insieme al suo protagonista, ma La ragazza senza volto è un romanzo che merita di essere vissuto anche singolarmente.

 

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