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Abstract: the art of design 2

di Luca Leardini

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abstract the art of design

Photo: dezeen.com

Cosa hanno in comune la copertina di un magazine come il New Yorker, un paio di Nike, la scenografia di un concerto di Beyoncè o la copertina di un vinile? Sono tutti oggetti che sono stati pensati, progettati, creati da designer, architetti, illustratori, scenografi ovvero creativi.

Il documentario di Netflix Abstract: the art of design, in uscita domani 25 settembre con la seconda stagione, ci racconta le storie di alcuni di loro.

new yorker niemann

Photo: Christoph Niemann

Spesso la parola design è associata a oggetti costosi, eleganti, ricercati e non accessibili al grande pubblico. In realtà ogni prodotto che utilizziamo quotidianamente si può definire di design: perché è progettato per assolvere a una specifica funzione nel modo migliore possibile.

Perchè Abstract the Art of Design è una serie per tutti

Il documentario Abstract: the art of design, uscito con la sua prima stagione nel 2017, racconta il ruolo del mestiere di creativo, ma non è rivolto solo a un pubblico di artisti. Il ruolo dell’arte nella nostra quotidianità da una parte e dall’altra come lavora un artista sono le due anime dello show.

Il primo interessa tutti noi, fruitori di oggetti di design. Il secondo invece può essere spunto per coloro che con l’arte ci lavorano. Questo lavoro è spesso bistrattato e trattato alla stregua non di un lavoro vero, ma di un divertimento. Quali metodi utilizza un artista, come stimola la creatività, come è arrivato a questa soluzione così brillante?

Platon

Stephen Hawking fotografato da Platon. Platonphoto.com

E si scopre che non c’è un solo modo giusto di fare le cose. C’è infatti chi incomincia ogni riunione con i clienti davanti a un foglio bianco prendendo appunti e semplicemente disegnando. C’è chi invece relega la creatività solamente agli orari di ufficio oppure chi seduto alla scrivania non riesce a stare e gira tra i tavoli dei colleghi condividendo idee e cercando ispirazione.

Il punto di forza del documentario

La bellezza visiva è il punto di forza del documentario (e non è scontato). La fotografia è molto curata, le musiche cambiano per adattarsi ai protagonisti così come la grafica è elegante ed essenziale. Ma soprattutto ogni puntata è cucita attorno al creativo. I ritmi cadenzati e a tratti noiosi sono perfetti per l’illustratore tedesco Christoph Niemann come le inquadrature più pop e aggressive delle interviste alla graphic designer Paula Scher.

Ma cos’è il design?

Il logo dell’High Line di New York dello studio Pentagram Foto: pershingsquarefoundation.org

A questa domanda Abstract: the art of design cerca di rispondere in maniera molto implicita e personalissima. L’infanzia dei protagonisti appare come fil-rouge dove è chiaro che il loro lavoro ha una radice in tenera età. La risposta più interessante viene data da Ralph Gilles, capo del dipartimento design di Fiat Chrysler Automobiles a Detroit. egli infatti racconta che la passione per il design delle automobili nacque perché negli anni 70 erano tutte generalmente brutte.

The Mountain, studio BIG Foto: architizer.com 

Fu la visione di una Porsche 911 Turbo, bellissima, che gli fece chiedere cosa la differenziava dalle altre. Il design è quindi un processo cognitivo che viene esplicitato dal designer che sa quali elementi fanno la differenza nella progettazione di qualsiasi cosa che può essere un’illustrazione o un edificio.

Chi ci sarà nella seconda stagione

Se la prima stagione di Abstract: the art of design è rimasta, ahimè, un po’ nascosta, speriamo che con la seconda stagione possa conquistare più spettatori perché è un tema che riguarda tutti, tutti i giorni. Alcuni protagonisti della prossima stagione saranno Olafur Eliasson (artista di fama mondiale, che ha bisogno di poche presentazioni), Ruth Carter (costumista tra gli altri di Black Panther) e Ian Spalter (Capo del design di Instagram).

Qua sotto alcuni link a siti dei creativi della prima stagione. E buona visione!

BIG Bjark Ingels Group (architettura)

Ilse Crawford (interior designer)

Platon (fotografo)

 

 

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