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Bianca. Little lost lamb: un agnello di sangue

di Caterina Cappelli

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Copertina di Bianca. Little lost lambUn esordio con il botto per l’accoppiata Paolo Margiotta (sceneggiatore) e Francesca Perrone (disegnatrice), che pubblicano per la collana Fusion della Shockdom Bianca. Little lost lamb.

I due autori sono giovanissimi, ma sono riusciti a creare in modo convincente una storia profonda, ricca tanto di azione quanto di pensiero.

La storia si svolge in un ipotetico futuro, dove gli uomini sono scomparsi ormai da secoli, lasciando sulla Terra solo tracce della loro passata civiltà e del progresso tecnologico che avevano raggiunto. Gli abitanti del pianeta sono ora animali antropomorfi che, nonostante il loro stato evolutivo avanzato, basano le proprie vite ancora sulla dura e apparentemente ingiusta legge della natura: i forti sopravvivono, i deboli muoiono.

La protagonista della vicenda è Bianca, una giovane pecora che, sopravvissuta da piccola al massacro del suo gregge da parte di un branco di felini cacciatori, consacra la sua vita alla vendetta.

Per quanto la trama possa apparire semplice, si tratta in realtà di una storia complessa, in quanto si evita la scelta “facile” di mostrare la realtà solo dal punto di vista della protagonista, esplorando ampiamente anche le ragioni degli avversari e rendendo quasi impossibile al lettore scegliere una parte dalla quale stare.pagina interna Bianca.Little lost lamb

Molto interessante anche il modo in cui viene affrontata la lotta interiore di Bianca: la protagonista da una parte ha la lucida consapevolezza di stare diventando un mostro tanto quanto, se non peggio, i carnivori che sta combattendo, dall’altra c’è la sua incapacità di abbandonare la missione distruttiva e terroristica sulla quale ha basato il significato della sua esistenza.

La vendetta per Bianca è una vera e propria ossessione mossa da motivazioni di natura personale: non è una eroina che lotta per liberare gli erbivori dalla minaccia della morte, ma una pecorella smarrita troppo spaventata dalla vita per fermarsi a guardare dentro se stessa, terrorizzata dalle risposte che potrebbe trovare.

La storia è molto dura, anche se questa crudezza viene mitigata dai morbidi disegni di Francesca Perrone, che donano al volume una estetica particolarmente bella.
Le sue vignette si concentrano sui personaggi, fulcro della narrazione, lasciando gli sfondi per lo più accennati da grandi campiture pittoriche.

Il libro cala un po’ dal punto di vista dell’intreccio, che non è molto originale e sarebbe potuto essere sviluppato in maniera più interessante, visto anche il mondo particolarissimo in cui è ambientata la vicenda. In ogni caso si tratta di una lettura piacevole e dal forte impatto emotivo.

Paolo Margiotta e Francesca Perrone sono due autori da tenere assolutamente d’occhio e che ci daranno molte soddisfazioni!

pagina interna Bianca. Little lost lamb

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