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Le Yamaha si rivedono ad Assen: Vinales trionfa davanti a Marquez

di Eugenio Petrillo

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È proprio il caso di dirlo: la Yamaha è risorta! Nello storico Gran Premio di Assen di MotoGP la famosa casa motociclista giapponese ha ritrovato dopo davvero tanto tempo il sorriso.
A trionfare è una Yamaha ufficiale, la M1 guidata da Maverick Vinales. Il pilota spagnola ha corso un weekend praticamente perfetto. È partito dalla seconda piazza della griglia e poi con una gara spettacolare ha portato a casa i tanti voluti 25 punti.
Non ha potuto farci niente neanche un fenomeno delle due ruote come Marc Marquez che lo ha visto tagliare il traguardo addirittura 4 secondi prima.
Insomma Vinales ha fatto vedere i passi avanti che la Yamaha ha fatto dal weekend di Barcellona a quello di Assen. In Olanda a testimoniare ciò sono anche le prove di assoluto valore di Fabio Quartararo e del buon Franco Morbidelli.
“El Diablo” nel suo anno da rookie gli è stata affidata la Yamaha Petronas e sin da subito ha dimostrato di saperla manovrarla alla grande. A Barcellona dopo la position aveva trovato il podio, ad Assen ha replicato arrivando terzo.
“Morbido” invece trova la quinta piazza: un ottimo risultato per il giovane pilota italiano.

Foto: Quotidiano.net

Delle Yamaha delude purtroppo ancora una volta Valentino Rossi. Il pilota di Tavullia infatti per il terzo grande premio consecutivo è caduto a terra. Ad Assen Vale ha fatto un bel capitombolo a causa di un contatto con il giapponese Nakagami che è stato trasportato d’urgenza alla clinica mobile.
Anche Rins – che partiva terzo – è caduto di fatto negandosi la possibilità di un’ottima gara e di punti importanti in classifica.
Punti che non hanno saputo raccogliere i due ducatisti, Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Il romagnolo ha sofferto per tutto il weekend. Partendo dall’undicesima posizione in griglia ha recuperato, ma poi gli alti e bassi durante la gara ad Assen lo hanno costretto ad un quarto posto (d’oro) che lo allontanano ancora da Marquez. “Petrux” invece sesto non riesce a dare seguito alle belle corse del Mugello e di Barcellona.
Il campionato sembra ormai scritto. La difesa del secondo posto di Marquez è un chiaro segnale di controllo. Solo lui può perdere e mai lo farà. Non vincendo è riuscito comunque a guadagnare punti sui rivali: Vinales è troppo distante dal connazionale per essere considerato un diretto rivale.
Lo spettacolo però, nella amata MotoGP, mai mancherà… specie se si rivedrà una rinata Yamaha!

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