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Il diario della mia scomparsa, la vita da clochard del creatore di Pollon

di Simone Galli

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Il Diario della mia scomparsa, è il racconto autobiografico di una fetta della vita del mangaka Hideo Azuma. E’ un nome che ai più sarà sconosciuto ma sono sicuro che proponendovi i titoli delle sue opere più famose quasi tutti direte un ah ma è lui!. Nanako SOS! (da noi Nanà Super Girl)? Ecco già qualcuno di voi lo ha riconosciuto. Non tutti però… Vado sul sicuro stavolta. Olympus no Pollon (da noi C’era un volta… Pollon).

Arrivato al successo definitivamente nella prima metà degli anni ’80 proprio con questi due manga di Azuma si persero le tracce. Cosa gli accadde è narrato proprio ne Il Diario della mia scomparsa. Un bel giorno del 1989 il maestro Azuma si allontanò dal suo studio, abbandonando tutti i progetti che stava seguendo. In quel periodo era già dedito all’alcol ma questa sua passione tornerà prepotentemente più avanti.

In quel momento era in balia di una forte depressione, che lo portò anche a tentare il suicidio, in maniera piuttosto goffa a dire la verità. Una volta andati a monte i tentativi di togliersi la vita Azuma deciderà di non voler più tornare a casa e di vivere, o più che altro tirare a campare, per strada. Azuma non inizierà mai a scavare dentro di se, anzi, per la maggior parte in questa prima fase racconterà in maniera molto pragmatica come è riuscito a sopravvivere, come ha imparato a recuperare cibo, sigarette e alcol.

Tutto il libro è raccontato in questo modo, il suo periodo da clochard, quello da operaio e anche la parte finale nella quale verrà ricoverato in una clinica per curare il suo alcolismo. Niente spazio per le emozioni, niente introspezione, per la maggior parte una cronaca dettagliata di quello che gli è successo e poco più. Nessuna ricerca o riflessione sul perchè sia finito così. E forse è davvero il bello di questo libro. Azuma, con un tono leggero riesce a raccontare una parte della sua vita che sicuramente non sarà stata così facile da ripercorrere, aiutato in questa impresa dal suo tipico stile di disegno, con gli uomini quasi sempre bassi e brutti e le donne, le poche almeno che compaiono in questa vicenda, alte e belle.

Questo libro è portato in Italia da J-Pop che lo correda anche di una intervista inedita in esclusiva per i lettori italiani. Oltre a questa troverete un’altra intervista e diverse pagine di un sempre apprezzato glossario. Il volume è di ottima fattura e racchiuso in una sovracopertina, venduto ad un prezzo più che abbordabile (12.90 euro). Detto questo potete perdervelo? Direi proprio di no, difficilmente troverete un manga che tratta temi del genere in questa maniera, consigliato davvero a tutti.

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