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Due sirene in un bicchiere

di Silvia Liotta

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Due sirene in un bicchiere foto originale di Silvia Liotta

Due sirene possono vivere in un bicchiere? Ma soprattutto due sirene possono aprire un B&B? Quello che Tamara e Dan hanno creato non è un classico B&B, le Sirene Stanche non si trova in nessuna guida turistica, le sue recensioni non compaiono nei migliori siti di travel e non è possibile prenotare una stanza online. Per approdare sulla loro isola ed alloggiare per una settimana nelle loro stanze bisogna scrivere una lettera a mano, come si faceva quando non esisteva la tecnologia, mettendo a nudo il proprio cuore e mettendo nero su bianco che cosa si sta cercando.

Niente di più facile direte voi, ma davvero sapreste dire che cosa il vostro cuore desidera nel profondo? Olivia, Lara e Lisa, Jonas ed Eva ci hanno provato, hanno deciso di lasciare la loro vita per una settimana per ritrovare chi la pace con il proprio passato, chi per ritrovare l’amore per sè stessi e chi invece è alla ricerca di una persona. Ognuno di loro arriverà sull’isola con un bagaglio a mano ed un peso sulle spalle: ad accoglierli ci saranno Tamara e Dana, due sirene in un bicchiere, con i loro centrifugati detox, le lezioni di yoga e sette perle con un filo rosso.

Due sirene in un bicchiere estratto foto originale di Silvia Liotta

Due sirene in un bicchiere estratto foto originale di Silvia Liotta

Federica Brunini con uno stile semplice, fresco che sa di mare e di libertà ha portato di fronte al lettore una storia di formazione insieme a sette protagonisti dalle storie complicate ma anche così simili a quelle che ognuno di noi ha passato da rendere la lettura quasi un vero e proprio tuffo in noi stessi. Due sirene in un bicchiere è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, magari in riva al mare al tramonto mentre la luce cambia tonalità e tutto intorno sembra mutare.

Solitamente leggo romanzi thriller, ma ogni tanto lascio che sia il mio cuore a scegliere una storia diversa, qualcosa che sia più intimo e che risvegli in me qualcosa di sopito, qualcosa di cui avevo bisogno. Ed è stato così per Due sirene in un bicchiere: complice la copertina colorata e suggestiva, mi sono lasciata trasportare dall’eco del mare e l’ho acquistato. Ho aspettato il momento giusto per leggerlo e ci ho messo solo due giorni per finirlo. Mi è piaciuto, è stata una lettura diversa, più leggera da un punto di vista stilistico ma anche molto riflessiva per gli spunti che ha saputo regalarmi.

Federica Brunini è un’autrice che sa come colpire nel segno, con delicatezza è riuscita a cogliere le sfumature dell’essere umano e le ha trasmesse ai suoi protagonisti: se le Sirene stanche fosse un vero B&B ci andrei subito, scriverei a mano una lettera che il mio cuore mi ha sussurrato durante la lettura e partirei per ritrovare quello che ho perso, per rimettere insieme quello che dentro di me si è rotto.

Sono molti gli spunti interessanti che ho trovati, molte cose me le sono appuntate per rifletterci, per lavorarci come se fossi davvero in presenza di Dana e Tamara. Due sirene in un bicchiere mi ha davvero ammaliata, mi ha rapita e mi ha stregata.

La sua autrice, Federica Brunini, ha pubblicato molti romanzi di cui ne cito alcuni tra i suoi più famosi: sempre con Feltrinelli Quattro tazze in tempesta, con Giunti La matematica delle bionde mentre con Sonzogno Sarò regina.

 

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