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FORMULA 1 2019: VANNO AVANTI LE DISCUSSIONI PER IL NUOVO PATTO DELLA CONCORDIA

di Andrea Vittorio

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Dal 2021 entreranno in vigore le nuove regole tecniche per il mondiale di Formula 1. Le polemiche dopo il gran premio del Canada 2019 non si sono placate ed è proprio in questo periodo che si stanno sviluppando i colloqui tra le varie scuderie e la federazione per arrivare ad un nuovo Patto della Concordia.

26.05.2019 – Race, Mattia Binotto (ITA) Scuderia Ferrari Team Principal

Chiaramente, Jean Todt, presidente della Federazione Internazionale dell’Auto, ha eretto uno scudo a difesa dei Commissari di gara, sostenendo che svolgono un eccellente lavoro: in linea generale, un’affermazione del genere è anche da ritenersi corretta (nel senso che i giudici devono applicare correttamente il regolamento), ma il punto è un altro.

Il prossimo Patto della Concordia deve necessariamente affrontare e risolvere il problema della fuga di pubblico dalla Formula 1. Troppe regole confuse, scritte malamente ed applicate ancora peggio, vanno contro lo spettacolo e la regolarità della competizione: in fin dei conti, in Canada, ha vinto il pilota che è arrivato secondo (Hamilton), senza che ci fosse stato un sorpasso da parte sua o che ci fosse stato un reale incidente/contatto con Vettel. La cosa è piuttosto anomala, anche perché il messaggio che è “passato” al grande pubblico ed agli appassionati è che Hamilton è spesso (se non costantemente) favorito.

Il campionissimo inglese non ha bisogno di ulteriori aiuti: il campionato è saldamente nelle sue mani, revocare vittorie e togliere lo spettacolo di una lotta per la vittoria (anzi, che per una volta non ci si addormenta davanti allo schermo) è controproducente per la Formula 1.

Il nuovo Patto della Concordia deve calmierare i costi, d’accordo, a patto che sia una riforma seria e non di mera facciata. Ergo, tutti i top team dovranno effettivamente calare l’organico, senza eccezioni o stratagemmi come la Red Bull in passato (voci dai box riferivano, infatti, che numerosi ingegneri figuravano come “membri del marketing”, bypassando così l’attuale limite di 1300 persone). Non solo: dovrà anche risolvere e semplificare la lotta tra i piloti e le squadre, consentendo il ritorno di lotte vere e genuine, non artificiali o costruite a tavolino.

Attualmente la Formula 1 vuole piloti – taxisti, conduttori privi di personalità che portano a casa l’auto sana e salva, applicando pedissequamente quanto stabilito dagli ingegneri. La Formula 1 deve ascoltare il suo pubblico, non trincerarsi dietro paddock dorati e fare finta di non sentire i fischi. I fischi non sono per Hamilton, ma per le regole insulse.  In definitiva, il prossimo Patto della Concordia deve evitare un campionato di “robot piloti”.

Fonte immagini:

www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/binotto-servono-due-tre-aggiornamenti-per-raggiungere-la-mercedes-f1-ferrari-441366

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