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Il Principe e la Sarta – L’abito, a volte, fa il monaco

di Ilaria Pascucci

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E’ assai raro ma ogni tanto mi capita di avere un imprinting con una storia. Forse per una frase, per un disegno o per i colori un’opera mi entra dentro ancora prima che io la conosca. E’ successo proprio questo con Il Principe e la Sarta, ultimo lavoro di Jen Wang edito da Bao publishing. Non ricordo neanche bene cosa mi avesse tanto colpito al primo sguardo, ricordo solo che la prima cosa che pensai una volta visto fu “Mio!“.

Così, dopo qualche mese di attesa, che volume mi sono trovata tra le mani? L’hype creato ha alzato di troppo le mie aspettative?

Assolutamente no.

Il Principe e la Sarta è un gioiello, una storia di una dolcezza unica che rapisce pagina dopo pagina.

Frances è una giovane sarta impiegata in una sartoria di Parigi che, grazie al suo estro creativo così poco allineato con i canoni della moda da belle epoque, viene notata da una misteriosa cliente che le proporrà di realizzare per lei abiti su misura diventando così la sua sarta personale. Ciò che Frances non si aspetta di scoprire che in realtà la misteriosa committente non solo è un uomo ma è anche Principe ereditario del Belgio. Il giovane principe di nome Sebastian sente il desiderio di vivere, almeno parte della sua vita, come una ragazza e per farlo ha bisogno di qualcuno che realizzi i suoi abiti e dia forma vita a quello che diventerà il suo alter ego: Lady Crystallia, icona di stile delle lussuose notti parigine.

Il Principe e la Sarta è una deliziosa storia di amicizia, amore e rispetto reciproco.

Parla di passione e voglia di esprimersi, del desiderio che spinge due cuori puri a cercare la propria identità ed il proprio posto nel mondo. La fiducia che va creandosi tra i due protagonisti spinge entrambi a vivere la propria realtà senza rimorsi e senza inutili etichette.

Ho acquistato il volume aspettandomi di trovare una storia marcatamente a tematiche LGBT+ ma sarebbe quasi riduttivo definirla tale. Ciò che Jen Wang ha creato è un ambiente in cui sembra esistere solo il giusto o lo sbagliato, nulla a metà tra questi due estremi è accettato e l’autrice compie un lavoro magistrale nel muovere i suoi personaggi  su una scena che fa di tutto per cacciarli.

Ad incorniciare una storia già di per sè dall’ottima struttura e scrittura stanno gli splendidi disegni dell’autrice che con il suo tratto pulito e rotondeggiante dona al solo sguardo una personalità ben definita ai suoi personaggi esaltata ulteriormente dalla scelta di tonalità pastello che donano un tocco fiabesco a delle atmosfere che sfociano nel puro glamour. Unica nota a sfavore dell’intero volume è da ritrovarsi in alcune scelte compositive delle tavole che portano a seguire uno stile di lettura non proprio lineare e che interrompe a volte la scorrevolezza della storia.

Il principe e la Sarta è un  volume che mi sento di consigliare a chiunque perchè difficilmente posso immaginare come a qualcuno non possa piacere un racconto così tenero e allo stesso tempo impattante e che sottolinea l’importanza di essere sempre aperti sia con la mente che con il cuore.

 

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