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Rocketman – Una fantasia musicale sulla vita e la carriera di Elton John

di Alessio Ottonello

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Un film di Dexter Fletcher, con Taron Egerton, Jamie Bell, Richard Madden, Bryce Dallas Howard.

« Devi uccidere la persona che ti volevano far essere, se vuoi diventare chi vuoi essere davvero! »

Con un costume da diavolo alato arancione, e gli occhialini a forma di cuore, Elton John interrompe la propria carriera ed irrompe in una seduta di terapia di gruppo: mettere a nudo la propria anima, liberandosi dai lustrini e dai vezzi da superstar, gli darà l’occasione di ripercorrere la propria vita raccontandosi, dall’infanzia alla fama.

Un momento musical folle di Rocketman

Un momento musical folle di Rocketman

Con l’energia che solo le grandi interpretazioni sanno trasmettere, il giovane Taron Egerton incarna l’artista senza scimmiottarne troppo i modi o la voce.

In un film biografico in cui la vita e la carriera della star si mescolano a sequenze in cui la fantasia musicale prende il sopravvento, il ventinovenne attore inglese tenta il colpo grosso non soltanto come trascinante protagonista assoluto, ma anche mettendo la propria vera voce al servizio di canzoni celeberrime.

Rocketman, nonostante i pregi produttivi ed un cast di prim’ordine, purtroppo presenta il limite di ogni biopic, ovvero la prevedibilità delle varie fasi della trama, che per ogni singola pellicola del genere si snocciolano in: infanzia più o meno tormentata, scoperta della passione per la musica, talento naturale osteggiato o incoraggiato, i primi passi verso la fama, il successo grandioso che fa perdere contatto con la realtà, droghe e alcool, persone che ti sfruttano perché sei ricco e famoso, punto di rottura ed infine redenzione.

Crocodile Rock fa letteralmente decollare il pubblico!(Paramount Pictures UK)

Crocodile Rock fa letteralmente decollare il pubblico!(Paramount Pictures UK)

Anche in questo film ogni passaggio è rispettato pedissequamente ma, a differenza di Bohemian Rhapsody (con cui, preparatevi, faremo un confronto costante per tutto l’articolo), Rocketman può contare su di un approccio più sincero in quanto le gesta del protagonista, per quanto inevitabilmente romanzate, sono state approvate dall’artista stesso, in quanto ancora in vita e coinvolto nel progetto in qualità di produttore.

L’Elton che vediamo sullo schermo è onesto nell’ammettere le proprie debolezze, come l’abuso di alcool e droghe, o nel dire di essersi comportato da stronzo dal 1975 in poi!

E’ sincero perché rivela la propria omosessualità a coloro che ha intorno; ammettiamolo, l’eccessiva cautela di Bohemian Rhapsody nel trattare questo tema creava un po’ di imbarazzo verso una figura mitica come Freddie Mercury.

Invece Elton nel proprio privato (per il pubblico avrebbe cautamente atteso tempi più maturi) si è presto liberato della timidezza e ha vissuto apertamente storie d’amore e di sesso con svariati uomini, come nel caso del proprio produttore John Reid, che nella pellicola è interpretato da un insinuante John Madden.

Elton John e John Reid, suo manager e amante per anni

Elton John e John Reid, suo manager e amante per anni

Anche se, non è certo un fatto inedito ma non di meno curioso, il nostro Elton è stato sposato per quasi tre anni con una donna, la tedesca Renate Blauer, realtà che il film spiritosamente liquida in due scene: il matrimonio, seguito dai due sposini che si incontrano a colazione dopo essere usciti da camere da letto separate!

Il coprotagonista silente della storia, come del resto della carriera del baronetto fin dagli esordi, è il paroliere Bernie Taupin a cui presta volto e misurata intensità Jamie Bell, l’ex ragazzino prodigio del film Billy Elliot, di cui Elton John ha firmato canzoni e l’adattamento musical a teatro.

Jamie Bell è Bernie Taupin, ovvero l'uomo dietro i testi di tutti i successi di EJ

Jamie Bell è Bernie Taupin, ovvero l’uomo dietro i testi di tutti i successi di EJ

Ma il mattatore assoluto è Taron Egerton che, sperando di seguire le fortune del collega Rami Malek, offre il meglio delle proprie doti recitative (e vocali, perché canta davvero tutte le canzoni della pellicola), calandosi nei panni dell’istrionico ma tormentato artista, in una interpretazione forse meno folgorante di quella di Malek, che ha vinto il premio Oscar come miglior attore nei panni del più carismatico Freddie Mercury, ma facendo capire bene al pubblico i contorni della persona, al di là del personaggio eclettico dagli abiti stravaganti.

Dopo aver considerato nomi celebri come Tom Hardy o Justin Timberlake, Sir Elton ha adocchiato il giovane Taron sul set del secondo Kingsman, in cui il cantante compariva in alcune esilaranti scene, e gli ha proposto di interpretare sé stesso in questo progetto autobiografico.

Egerton, la cui carriera è iniziata proprio grazie ai ruoli da ragazzaccio d’azione con la battuta sempre pronta, ha colto al volo l’occasione di vestire i panni di un’icona del pop/rock e al contempo un carattere fuori dagli schemi, anche se col sex appeal di Austin Powers!

Elton John e Taron Egerton alla presentazione di Rocketman al Festival di Cannes (foto di Stephane Cardinale - Corbis/Corbis via Getty Images)

Elton John e Taron Egerton alla presentazione di Rocketman al Festival di Cannes (foto di Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images)

Il destino ha voluto che il giovane attore abbia anche cantato una cover della canzone I’m Still Standing nel cartone animato Sing.

In Rocketman, Taron Egerton si impegna a far percepire al pubblico la bontà quasi infantile dell’uomo, oltre alla sua fin troppo sottolineata mancanza di approvazione da parte delle figure genitoriali.

E infatti la mammina lamentosa e fedifraga, a cui presta il volto per tutto il film una troppo giovane Bryce Dallas Howard, è eccessivamente perfida e caricaturale; va decisamente meglio con la nonna, che protegge e incoraggia il giovane Reggie a trovare la propria strada artistica.

Il regista britannico Dexter Fletcher, che ha in fondo diretto sia Rocketman che Bohemian Rhapsody, ha infatti sostituito in corso d’opera Bryan Singer, si conferma il miglior narratore per questo genere di film perché riesce ad alternare efficacemente le parti più didascaliche del vissuto degli artisti e i guizzi delle scene musicali che sanno trascinare e deliziare tutto il pubblico, non soltanto i fan del cantante.

I diversi costumi e gli occhiali utilizzati da Taron/Elton in Rocketman sono innumerevoli

I diversi costumi e gli occhiali utilizzati da Taron/Elton in Rocketman sono innumerevoli

In definitiva però mi sento di affermare che Rocketman è un film migliore, perché combina meglio la biografia con le fughe nel musical puro, ma Bohemian Rhapsody aveva un repertorio di canzoni più universalmente conosciute e come protagonista un personaggio più carismatico, la cui scomparsa lo ha reso leggendario.

Sir Elton John è certo uno degli artisti viventi più famosi, tanto è vero che, in contemporanea con l’uscita del film al cinema, in questi giorni il cantante 72enne sta dando l’addio alle scene italiane coi concerti del suo Farewell Tour, ma obiettivamente questa pellicola non riuscirà a bissare il successo di quella sui Queen: i suoi anni d’oro sono stati i ‘70, indubbiamente troppo lontani dalle nuove generazioni e le sue canzoni più famose sono sì capolavori, ma non sono conosciute trasversalmente come quelle della band di Mercury e soci: la crisi personale e artistica degli anni ’80 e ’90, come descritto nel film, hanno influito anche sulla carriera di Elton John, che ha potuto rifiorire solo dopo essersi disintossicato e aver trovato un compagno stabile.

Farewell and thank you, Italy will miss you Mr. Elton John!

Farewell and thank you, Italy will miss you Mr. Elton John!

I punti di forza che Rocketman può vantare sul diretto concorrente sono i numeri musicali irresistibili, soprattutto quelli che sfociano nelle coreografie fantasiose da musical come per i brani Saturday Night’s Alright (For Fighting), Honky Cat o la hit Rocketman, che dà il titolo al film; l’efficacia deriva anche dal fatto che la narrazione non si interrompe per permettere al musicista di esibirsi, ma accade che gli altri personaggi si approprino delle sue canzoni per esprimere i loro stati d’animo.

Son tante le parti in cui vorresti soltanto che la sala fosse completamente vuota, per metterti a cantare insieme agli attori i successi più belli dell’infinita collezione di Sir Elton, il quale si dedica anche la nuova (I’m Gonna) Love Me Again, in duetto col suo alter ego Taron Egerton, sui titoli di coda del film.

Lasciatevi travolgere dal ritmo e la stravaganza di un gioiellino musicale come Rocketman!

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