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NIKI LAUDA E’ DECEDUTO OGGI ALL’ETA’ DI 70 ANNI

di Andrea Vittorio

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Oggi è deceduto Niki Lauda, campione del mondo del 1975 e 1977 con Ferrari e 1984 con McLaren. Nato nel 1949, Andreas Nikolaus (Niki) Lauda è stata un’autentica leggenda della Formula 1: con lui se ne va un pezzo di Storia delle corse automobilistiche. Soprannominato “il Computer” per via dell’intelligenza che lo distingueva quando era al volante, Niki Lauda ha rappresentato il pilota che ogni team vorrebbe avere. Distruggeva poche auto e garantiva punti, se non addirittura la vittoria.

A differenza di altri piloti, non aveva uno stile, anche di guida, esuberante, ma aveva un grandissimo senso del limite, meccanico ed umano: la sua qualità migliore forse era proprio quella di comprendere come sfruttare l’auto al meglio e di sapersi fermare o accontentare quando i rischi diventavano troppi.

Come non citare il celebre incidente del Nurburgring 1976 e del ritiro al Fuji dello stesso anno, quando dopo soli 42 giorni dal terribile incidente che lo sfigurò e che per poco non lo uccideva, rinunciò a correre per l’eccessiva pioggia che continuava a scendere in quel gran premio del Giappone, di fatto consegnando il titolo a James Hunt. La Scuderia Ferrari propose a Lauda di accampare una scusa, adducendo un ritiro meccanico, ma l’austriaco rispose di voler dire la verità, cioè che aveva paura. La grandezza di un simile gesto consente di dire che Lauda non è mai stato un pilota come gli altri.

Lauda era una persona originale, i cui commenti pre e post gara erano quasi sempre onesti ed oggettivi. Il periodo in Ferrari ed il successivo titolo in McLaren lo collocano di diritto nel gotha dei campioni di Formula 1, ma Lauda è stato molto di più.

Lauda è stato imprenditore di sé stesso, fondando ben due compagnie aeree di successo, la LaudaAir e la Niki. Ufficiosamente, pare che la determinazione di Lauda abbia consentito alla Boeing di trovare la soluzione ad un difetto strutturale del Boeing 767, aereo in dotazione alla LaudaAir e che era caduto in Thailandia qualche tempo prima provocando la morte di ben 23 persone. Lauda si sarebbe personalmente seduto al simulatore di volo ed avrebbe dimostrato un bug nel sistema di volo, prontamente corretto dal costruttore di aerei su tutta la flotta civile.

Niki si è spento oggi all’età di settanta anni, dopo un duplice trapianto, di reni e polmoni. Nonostante il fratello e la prima moglie di Lauda avessero donato un rene ciascuno al corridore, i postumi dell’infezione polmonare post-trapianto lo avevano allontanato definitivamente dai paddocks della F1.

Dal 2012 Lauda faceva parte del CdA della Mercedes AMG, ricoprendo il ruolo di Presidente non esecutivo del team di Formula 1: sia Toto Wolff che Aldo Costa hanno sempre riconosciuto le qualità dirigenziali di Lauda, dichiarando che l’attuale dominio della Mercedes è anche frutto del suo lavoro.

Per gli appassionati, su Youtube, è possibile trovare numerosi videoclip di sue interviste e delle sue gare: quella che ha vissuto Niki Lauda è stata l’epoca d’oro della Formula 1 e chiunque apprezzi il motorsport non può non conoscere anche le sue gesta.

Fonte immagini:

https://www.formulapassion.it/manifestomotore/zoom/f1-aldo-costa-lauda-protagonista-anche-del-successo-mercedes-437023

https://www.formulapassion.it/manifestomotore/pino-allievi/f1-lanima-di-niki-lauda-morto-ferrari-mercedes-437045

https://www.formulapassion.it/manifestomotore/visto-da/f1-dallara-lauda-nel-solco-di-fangio-e-clark-437013.

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