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La quinta stagione di Bosch

di Elisa Tomasi

Pubblicato il

Dove si torna indietro nel tempo con un balzo nel futuro

Locandina quinta stagione di Bosch

Amazon Studios

La quinta stagione di Bosch si apre su di uno scenario che vede il nostro detective della Omicidi di Hollywood alle prese con le rovinose conseguenze del finale della quarta stagione di una delle serie di punta di Amazon Prime, ritroviamo Harry Bosch 15 mesi più tardi dalla chiusura definitiva del caso irrisolto dell’omicidio della madre che finalmente ha trovato la sua degna sepoltura con la cattura del vero responsabile e soprattutto ci viene presentato uno scorcio della routine familiare dei Bosch dopo l’uccisione dell’ex moglie nonché agente del FBI, Eleanor, la cui morte aveva rappresentato uno dei climax narrativi della passata serie.

La quinta stagione di Bosch è dunque caratterizzata da un balzo temporale che confluisce nella ripresa della normale routine degli agenti della Omicidi di Hollywood , passato più di un anno dai traumatici avvenimenti nella vita di Harry Bosch, troviamo il nostro alle prese con i normali creep e junkie che affollano la centrale di polizia del distretto di Hollywood.

È da notare come in questa quinta stagione di Bosch il tempo sia come non mai ciclico, una delle prime battute di Harry Bosch che danno inizio al primo episodio :“Creep signed his kill”, diviene il titolo del decimo e ultimo episodio di questa stagione. La ciclicità ma soprattutto l’inesorabile routine che attanaglia la vita all’interno della centrale di polizia è sempre stata uno dei caratteri portanti della serie che nel suo delinearsi ha sempre denotato l’azione degli agenti di polizia e degli investigatori di Hollywood con una nota di monotona quotidianità nel loro lavoro a servizio della comunità, nonostante l’altro grande tratto denotativo della serie di Amazon: la citta degli angeli, in Bosch Los Angeles diviene un personaggio, uno dei principali e in quanto tale la città viene scandagliata nelle sue profondità assumendo i tratti di una complessa personalità che però esige la sua routine e monotonia metropolitana. Questo operare all’interno dei ritmi della città rende la serie di Amazon un interessante esperimento narrativo che fa della lentezza e della ineluttabilità di un incontro ad un incrocio pericoloso i suoi strumenti per il racconto delle vite dei poliziotti che la abitano.

Già Giulia aveva sottolineato nel suo articolo sulla prima stagione di Bosch quanto indispensabile fosse per seguire l’interezza della serie munirsi di più di una tazza di caffè fumante per via dei tempi molto dilatati della linea d’azione che porta alla risoluzione dei casi del detective Bosch.

Questa voluta monotonia del racconto che inesorabilmente prosegue e si arricchisce un lungo passo alla volta, è quello che rende affascinante la serie che non cerca di edulcorarsi con strepitosi colpi di scena o sequenze d’azione da togliere il fiato ma rintracciando nel particolare la sua essenza e narrando fin nel dettaglio la routine del lavoro investigativo e andando a cercare punti di colore nelle interferenze di alcune immagini nelle sue inquadrature come il Babbo Natale ammanettato e con la barba sporca di vomito o il passaggio in bicicletta di un uomo che fischietta che poi si rivela uno spietato serial killer che verrà identificato come tale solo dopo la sua morte in un incidente stradale.

La quinta stagione di Bosch mette a frutto i suoi anni di storie e dona attraverso la continuità dei suoi personaggi pezzi di puzzle ad un intreccio piuttosto complesso che mette sullo schermo, infatti non è solo il caso del giro di pillole e farmacie colluse che segue Harry Bosch insieme al partner J Edgar ha detenere il fulcro dell’azione ma sono tutte le vicende degli altri protagonisti del distretto che entrano in collisione con questo che donano spazio di manovra per una storia fatta di tanti piccoli dettagli che collimano con il lavoro sotto copertura di Bosch.

Non solo ma il caso che darà molto probabilmente avvio alla ormai confermata sesta stagione della serie, quello del creep che firma le sue vittime è scoperto dall’ormai non più novellino ex partner del veterano detective Jimmy, tra l’altro quest’ultimo con immenso piacere si scopre in questa quinta stagione di Bosch ha ancora la bazza con la barista tatuata del bar-ritrovo dei nostri.

Questa quinta stagione di Bosch vede dunque Harry Bosch per la prima volta andare sotto copertura per venire a capo di un omicidio-rapina avvenuto in una farmacia, scoprendo un traffico di pillole passato inosservato allo scrutinio della DEA. Il racconto di questi avvenimenti è fatto attraverso un flashback che dura ben 7 episodi, per l’appunto nel settimo “The Wisdom of the Desert” si torna alla scena iniziale della pistola puntata alla testa di Harry Bosch che aveva aperto la sequenza iniziale della stagione.

Il primo episodio ha il titolo di “Two kinds of truth” che è l’altro tema cardine di questa quinta stagione di Bosch che affronta tramite un caso del passato del detective la zona grigia della sua moralità con il contributo e la prospettiva di sua figlia Maddie, ormai altra residente fissa della famosa palafitta sul precipizio che Bosch chiama casa.

Maddie, cresciuta e divenuta giovane donna, si trova nel limbo che vede i figli divenire grandi e prendere la consapevolezza che i propri genitori sono anch’essi umani, dotati di pregi e difetti, a insinuare il dubbio alla inossidabile fiducia che ella ha sempre avuto nel padre è l’apertura di un’indagine sull’operato svolto da questo in uno dei suoi primi casi di stupro e omicidio. La volontà di credere all’innocenza del padre e alla sua buona fede che ora vede messa a giudizio con l’accusa di aver piazzato delle prove a carico dell’imputato ritenuto colpevole del brutale delitto, portano Maddie ha compiere anch’essa azioni discutibili per provare la presunta innocenza del padre.

Il conflitto interiore della giovane è anche quello di Bosch che vede nella sua bambina ormai cresciuta la consapevolezza di una moralità che si colora di varie sfumature di grigio e che se riconosciuta porta alle sue stesse parole dette a Maddie proprio a inizio di questa quinta stagione di Bosch:

“There are two kinds of truth, Mads. The kind that comes from darkness, gets bent, manipulated for someone’s self-interest and the kind you carry inside and know is real”.

Questa è la premessa con la quale la quinta stagione di Bosch inizia, qui sotto il trailer se le parole non bastano:

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