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Lord John e una questione personale – Uno spin off in giallo by Diana Gabaldon

di Ambra Oberti

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Lord John e una questione personale” (Ed. Corbaccio) è uno di quei libri che si comprano perché conoscendo il protagonista si sa che sarà all’altezza della situazione di un giallo storico.

Per chiunque abbia letto la serie storica di Diana Gabaldon “La straniera” o sbirciato kilt scozzesi e divise inglesi nella trasposizione TV “Outlander”, uno dei personaggi che più colpiscono in positivo è proprio John Grey, elegante e brillante Lord nell’esercito inglese, costretto a dover nascondere ai più la sua natura che altrimenti non sarebbe socialmente accettata. Questo romanzo è ambientato nel periodo successivo alla sua permanenza in terra scozzese.

Lord John e una questione personaleÈ il 1757 e Lord John Grey esce dal Beefsteak Club di Londra, turbato da ciò che ha scoperto per puro caso: il futuro marito di sua cugina Olivia, l’onorevole Joseph Trevelyan, con una certa probabilità è affetto dal «mal francese». Non può chiudere gli occhi di fronte a questa orripilante possibilità ma sa di doversi muovere con circospezione per evitare uno scandalo che potrebbe distruggere il rispettabile nome dei Grey e l’avvenire della amata cugina.

La prima cosa da fare è scoprire se davvero il futuro parente abbia contratto una malattia tanto orribile; ma un fatto ben più urgente prende il sopravvento: la Corona gli affida l’indagine sull’omicidio del sergente Timothy O’Connell nei pressi dei Docks, la faccenda è piuttosto delicata perché questi è sospettato di essere una spia al soldo dei francesi.

In compagnia dell’esuberante collega Harry Quarry inizia così una doppia indagine che porterà Lord John a muoversi in una Londra fumosa e ricca di ombre e luci, dove il tradimento e il malcostume sono stratificati tanto quanto le classi sociali nella quale si divide, quasi per osmosi. Dalle case di appuntamenti per soli uomini ai salotti della nobiltà il maggiore Grey va a caccia di un a donna misteriosa che indossa un abito verde e che potrebbe essere il bandolo della matassa di entrambe le questioni.

Diana Gabaldon si rivela, a mio parere come sempre, straordinaria nella ricostruzione degli ambienti, della società del tempo e della sottile descrizione psicologica dei personaggi, ritratti con vivacità e adesione storica. Si spinge a trattare temi delicati come l’omosessualità e la transessualità senza mai eccedere nello stereotipo e dando una visione storica molto accurata del fenomeno.

La scrittrice è riuscita a creare un giallo ben architettato, dove hanno largo spazio la suspense, gli enigmi e l’azione e, pagina dopo pagina, ci si sente parte dell’ambiente. Lo stile è scorrevole e brillante e l’umorismo che caratterizza i personaggi contribuisce a rendere la lettura piacevolmente scorrevole.

Ad oggi sono stati pubblicati altri due volumi: Lord John e una verità inaspettata e Lord John e i fantasmi del passato (Ed. Corbaccio) e sono davvero curiosa di scoprire quali avventure riservano!

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