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Novak Djokovic torna Re dell’Australian Open

di Eugenio Petrillo

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Novak Djokovic comincia da come aveva chiuso: vincendo! Il numero serbo al primo grande appuntamento tennistico dell’anno si è subito fatto trovare prontissimo e ha sollevato al cielo il trofeo dell’Australian Open.
“Nole” sconfiggendo in finale Rafa Nadal 6-3/6-2/6-3 in poco più di due ore di gioco è entrato nella storia dello Slam australiano. Djokovic infatti con questo successo vince il settimo (nessuno come lui) Australian Open della sua carriera.

Foto: SkySports

In meno di un anno Novak Djokovic – anche grazie all’affiancamento del suo vecchio allenatore, Vajda – è ritorno ai livelli di cui tutti noi eravamo abituati. Basta pensare che la rinascita del serbo è cominciata dopo l’Australian Open dove dodici mesi fa si faceva eliminare agli ottavi di finale dal coreano Chung.
Sto cercando di rivivere questo viaggio degli ultimi 12 mesi, entrambi abbiamo subito un intervento chirurgico, io 12 mesi fa: essere qui oggi e riuscire a vincere questo titolo, tre degli ultimi quattro Slam: è straordinario. Sono senza parole. Ringrazio il mio team, è uno sport individuale ma voi siete sempre lì a incoraggiarmi, a sopportarmi nelle mie giornate negative. I trofei sono ancora più speciali quando ho qualcuno con cui condividerli, grazie alla mia famiglia che mi ha permesso di essere qui”. Queste sono le dichiarazione a caldo del nativo di Belgrado.
Ora Nole è tornato veramente e fa anche paura. La qualità del tennis espresso è sublime e i colpi inflitti allo spagnolo Nadal ne sono stati una dimostrazione. Djokovic ha dominato dal primo fino all’ultimo quindici, senza mai sbandare sinonimo di grande forza mentale.

Foto: La Gazzetta dello Sport

Per Novak Djokovic comunque il suo livello di gioco è stato un crescendo nel corso delle due settimane di torneo. Tolti i primi turni dove ha affrontato avversari non temibili per il calibro di Nole (l’americano Krueger e l’esperto francese Tsonga). Poi nel terzo turno passa, ma lascia un set al canadese Shapovalov e lo stesso fa agli ottavi con il russo Medvedev. Una volta entrati nella fase calda poi non c’è stata più storia: Nishikori è costretto al ritiro dopo un set e mezzo e Pouille, in semifinale, non ha la forza di impensierire un Djokovic lanciato.
La finale, dunque, è “solo” la ciliegina di una torta preparata turno per turno nel prestigioso torneo di Melbourne.

Questo, come detto, per Novak Djokovic è il suo settimo Australian Open e quindicesimo Grande Slam, superando quindi ufficialmente un mostro sacro come Pete Sampras.

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