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Cleopatra, la Regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità

di Erika Biggio

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Cleopatra è da sempre una delle figure più affascinanti della storia antica: in un’epoca storica in cui le donne godevano di ben poco rilievo, questa regina è riuscita a camminare sulla lama sottile della storia, giungendo fino a noi avvolta da un’aura di mistero che pochi altri hanno eguagliato. Molte delle figure femminili storiche che sono giunte fino a noi lo hanno fatto in quanto figlie, mogli madri e compagne di uomini famosi, ma Cleopatra ci è giunta praticamente solo grazie a sè stessa: la associamo sì a grandissimi della storia di Roma, ma solo grazie all’uso che lei stessa, abile stratega, ne ha fatto.

Alberto Angela ci regala col suo nuovo libro Cleopatra, la Regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità, il ritratto spigliato di una donna moderna, che lui stesso definisce capace di diventare top manager in una multinazionale, se fosse vissuta al giorno d’oggi. Il libro inizia proprio in uno dei giorni che si possono definire pivotali nella storia del mondo: le Idi di Marzo del 44 avanti Cristo. Nel giorno che sarà fatale al più grande uomo dell’epoca, Cleopatra è a Roma, ospite in una delle dimore di Cesare, ed essendo una regina straniera non le è concesso risiedere nella città vera e propria, perciò si

trova nell’odierna Trastevere.

Questo libro vuole raccontarci i grandi personaggi della storia in maniera meno fredda rispetto a quella utilizzata dai libri di scuola, usando la forma del romanzo per rendere più accattivante la complessa politica che mosse la ruota della storia fino a giungere alla fine della più grande Repubblica che la Storia abbia mai conosciuto. Perciò ci porta per mano tra le strade di Roma, dalla popolare Suburra fino ai quartieri patrizi, per poi seguire la fuga rocambolesca di una regina senza più re, dato che alla morta di Cesare Cleopatra sarà costretta a rientrare in patria in fretta e furia, fino a raggiungere un Egitto ricco ed affascinante, che godrà della propria indipendenza solo per pochi anni ancora, prima di diventare una delle maggiori provincie dell’Impero più grande del mondo antico. Cleopatra farà di tutto per rimandare quello che sa essere inevitabile, si imbarca in una guerra persa in partenza a fianco del suo Marco Antonio, spinta probabilmente da una miriade di motivazioni, e forse non tutte di stampo politico.

Alberto Angela usa lo stesso vocabolario che lo rende così accattivante in televisione per rendere questo romanzo una narrazione fluente e familiare, tanto che capita spesso di “sentire” la sua voce raccontarci la Storia proprio come se stessimo guardando uno dei suoi programmi. Ovviamente questo tipo di approccio ha i suoi pro e contro, sicuramente rende il libro apprezzabile da un folto gruppo di lettori ma a orecchie abituate alla lettura ogni tanto suona un po’ troppo semplicistico, soprattutto con l’uso eccessivo dei puntini di sospensione;  non me ne vogliano gli accanitissimi fan  del buon Alberto!

Nel complesso è una bella narrazione, che ci aiuta a cambiare punto di vista dei confronti delle personalità che hanno forgiato il mondo antico e ci aiuta a sentirli più vicini a noi, pur facendoci capire quanto le nostre mentalità siano lontane l’una dall’altra. Cleopatra è stata, prima che una donna, un personaggio storico di importanza fondamentale per la storia del mondo, testimone di un momento storico che ha forgiato la Storia.

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