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Dylan Dog & Dampyr, il crossover targato Bonelli

di Erika Biggio

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Se eravate convinti che il crossover più ambizioso del 2018 fosse Avengers Infinity War, temo siate costretti a ricredervi: Dylan Dog & Dampyr insieme sono un mix esplosivo, pronto a risucchiare i lettori in un’avventura senza precedenti.

In realtà questo team-up risale al 2017 nella sua versione da edicola, il primo volume è uscito sulla collana di Dylan Dog 371 “Arriva il Dampyr” e si conclude su Dampyr 209 “L’Indagatore dell’incubo“, ma è stato ristampato in una splendida versione cartonata nel 2018, unendo i due volumi in un’unica edizione, che mantiene tutto il fascino del bianconero Bonelli.

I personaggi di casa Bonelli si sono incrociati in passato, ma non così spesso come avrebbero potuto: a quanto pare Sergio Bonelli non era un fan dei crossover e non ne aveva autorizzati moltissimi; essendo Dampyr uno dei personaggi più recenti di questa storica casa editrice, è nato solo nel 2000 dalle matite di Mauro Boselli e Maurizio Colombo, questo è in effetti il suo primo team-up, con nientepopodimenoche il nostro Old Boy, la scommessa sicura di casa Bonelli ed uno dei beniamini del pubblico, Dylan Dog.

Chi ha letto entrambe le testate sa che i due protagonisti sono caratterialmente agli antipodi, Haslan è un uomo tutto di un pezzo, dedito alla missione come unico scopo di vita, mentre Dylan è guidato solo dalla sua insaziabile curiosità, dalla forza di quel quinto senso e mezzo che lo caccia nei guai ogni volta che gira l’angolo. I due condividono però anche tratti fondamentali dell’essere eroe, dal coraggio davanti al pericolo alla convinzione di lottare sempre e comunque per le forze del bene, ed era solo questione di tempo prima che le loro strade si incrociassero.

Ovviamente trattandosi di Dylan, la prima ad attirare la sua attenzione è una bellissima donna, e non si tratta di Tesla (storica compagna di Harlan), bensì di Lagertha, vampira vichinga in fuga per salvare il Maestro della Notte a cui ha giurato fedeltà. La storia, come possiamo immaginare, non è mai semplice come sembra e presto l’ombra della Temsek si allungherà sul nostro indagatore dell’incubo, portando con se un trio di personaggi davvero singolari che, partendo dai vicoli di Praga, seguono le orme dei vampiri fino a Londra: quando Haslan, Tesla e Kurjak uniscono le forze con Dylan e Groucho le cose non vanno esattamente lisce, ma ben presto i nostri eroi imparano a fare buon viso a cattivo gioco e a collaborare, nonostante Groucho metta a dura prova la pazienza di tutto il team!

Il racconto si basa fortemente sulla mitologia di Dampyr, che è molto più definita e meno flessibile delle avventure di Dylan Dog, pertanto è il nostro inglese che si ritrova invischiato nel mondo dei vampiri di Harlan&CO, costretto ad avere a che fare con l’ennesima specie di vampiri, mentre le perplessità più forti per gli altri le suscitano Groucho ed il bizzarro arredamento del numero 7 di Craven Road.

Dal punto di vista visivo, è un albo bellissimo, non ci sono altri modi per descriverlo, ed il bianco e nero rende la massima giustizia al racconto, senza la “distrazione” portata dai colori: se avete letto la versione lucchese del “Il Santo venuto dall’Irlanda” di Dampyr, colorata, vi invito a cercare le tavole originali a china, che a parer mio rendono molto d’impatto il racconto, rendendo i dettagli più chiari e meno sommersi dal colore.

Sicuramente l’esperimento di svecchiamento che mamma Bonelli ha messo in piedi negli ultimi anni sta dando degli splendidi frutti, e attendiamo con ansia il prossimo incontro tra i due belli e tenebrosi della casa editrice milanese.

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