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Il calcio italiano è in crisi: la debacle europea

di Eugenio Petrillo

Pubblicato il

Esattamente una settimana fa, proprio sulla rubrica “DiSportivo” parlavamo di come il calcio italiano fosse vicino ad un traguardo storico: quello di veder qualificate tutte le proprie squadre per la fase successiva delle varie (Champions League ed Europa League) competizioni europee.
Ecco forse quelle righe avranno fatto l’effetto della più classica delle “gufate”. Questo perché si è veramente passati dalle stelle alle stalle. Da che potevamo fare il percorso netto, i risultati sono stati più che mai disastrosi.
Delle sei squadre coinvolte nelle coppe europee (Juventus, Napoli, Roma, Inter, Milan e Lazio) abbiamo fatto un punto che – tra le altre cose – si è anche rivelato essere piuttosto inutile.

Foto: Eurosport

Andiamo con ordine. La Juventus – già qualificata agli ottavi di finale di Champions League – ha perso sul campo della “provinciale” Young Boys. I bianconeri hanno rimediato una sconfitte brutta sul campo sintetico dello stadio di Berna contro una squadra svariate volte più debole di quella di Massimiliano Allegri. Per fortuna la sconfitta è resa meno amara dall’esito del Mestalla in cui il Valencia si è imposta per 2-1 sul Manchester United di fatto regalando alla Juventus il primato nel girone nonostante la sconfitta contro i “Giovani Ragazzi” svizzeri.
La seconda figura “barbina” è quella della Roma. I giallorossi in grande crisi di risultati, ma con la qualificazione agli ottavi già acquisita vanno a perdere contro il Victoria Plzen, squadra che rispetto a quella di Eusebio Di Francesco ha poco a che vedere. La Roma passa comunque agli ottavi come seconda dietro al Real Madrid (questo ci potrebbe anche stare), ma deve assolutamente trovare la quadra ed il mister ex Sassuolo ora è veramente a rischio esonero.

Al Napoli non è riuscita l’impresa. Purtroppo i partenopei vengono sconfitti per 1-0 ad Anfield contro il Liverpool e con la vittoria del Paris Saint Germain sulla Stella Rossa saranno costretti a “migrare” in Europa League. Il primato nel girone di Champions League – senza ombra di dubbio – più duro di tutto sembrava poter essere agguantato, ma – vuoi anche un Alisson strepitoso – i ragazzi di mister Carlo Ancelotti dovranno provare a puntare tutto sulla seconda coppa europea per importanza.
Per concludere il pacchetto relativo alla Champions League, ecco l’Inter. I nerazzurri a San Siro non riescono ad andare oltre al pari contro il PSV Eindoven e, con il pareggio del Tottenham contro il Barcellona, dovrà andare in Europa League. In questo caso si è avuta la sensazione che la squadra di Luciano Spalletti potesse fare molto di più e anche questo porterà a delle riflessioni importanti sull’operato del tecnico toscano.

Passando all’Europa League invece e considerando che la Lazio ha perso all’Olimpico contro la squadra di Francoforte (e ci può stare) salta all’occhio l’incredibile eliminazione del Milan. Il Diavolo infatti con la qualificazione ai sedicesimi quasi acquisita, è riuscito a rovinare tutto andando a perdere per 3-1 (quindi con due gol di scarto) sul campo dell’Olympiakos.
Ad Atene infatti – anche per colpa di episodi arbitrali piuttosto discutibili – si è consumato il “dramma”: il Milan esce da una competizione di basso livello se consideriamo la storia ed il blasone europeo dei rossoneri.

Al termine di questa tra giorni europea devastante, una domanda ci sorge spontanea: dopo aver toccato il fondo con l’esclusione dai Mondiali della nostra nazionale, questo è il momento peggiore del calcio italiano?

 

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