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Le 16 personalità di Myers-Briggs

di Benedetta Giagnorio

Pubblicato il

Sulla personalità e su come si misura è stato detto di tutto e di più.

Il test del dentifricioSappiamo che i “test di personalità” tanto popolari nei Social Media hanno lo stesso fascino dell’oroscopo: non ci credo ma lo leggo lo stesso. Sappiamo che i veri test di personalità sono complessi e frutto di decenni di lavoro e ricerca. Sappiamo anche che un vero test di personalità, per poter dare risultati validi, deve essere somministrato e interpretato da qualcuno che lo sappia fare. Abbiamo anche parlato profusamente (quì) dei test psicologici in generale e di come differenziare quelli veri da quelli creati da Elvira la terapeuta spirituale (che nel tempo libero fa anche la parrucchiera).

Insomma, anche io pensavo di saperle tutte. Invece, contro ogni mia aspettativa, mi imbatto in un mondo tutto particolare: quello delle 16 personalities.

La struttura di 16 personalities

Nelle mie esplorazioni randomiche del World Wide Web, trovo 16personalities.com (link). In questo sito è possibile fare un test di personalità che vi assocerà a uno dei possibili 16 profili, basati su 4+1 dimensioni:

  • Introversione (I) VS estroversione (E): una delle dimensioni di personalità più conosciute e valide, valuta il modo in cui interagiamo col mondo esterno.
  • Osservatore (S) VS intuitivo (N): valuta il modo in cui elaboriamo le informazioni esterne.
  • Pensiero (T) VS emozione (F): la nostra natura risulta logica e razionale, oppure emotiva ed empatica?
  • Pianificatori (J) VS improvvisatori (P): valuta il nostro approccio al lavoro e al problem solving.

L’ultima dimensione, trasversale a tutti i tratti, è la dicotomia assertivo (A) VS turbolento (T) e si riferisce a quanto siamo sicuri di noi stessi o proni all’autoflagellazione emotiva.

La teoria alla base di questo test trova radici nel pensiero di Carl Gustav Jung, uno dei primi psicanalisti insieme al beneamato Freud. E’ stata poi sviluppata da Katharine Cook Briggs e sua figlia Isabel Briggs Myers e trasformata nel Myers–Briggs Type Indicator (MBTI – marchio registrato!).

Test valido o biscotto della fortuna?

Purtroppo, il modello MBTI è stato molto criticato dagli psicologi che si occupano di personalità: una buona percentuale degli studi su questo modello sono stati prodotti dal Center for the Application of Psychological Type, che propone i corsi di formazione e le vendite sull’applicazione del modello, e pubblicati nel Journal of Psychological Type, i cui editori sono sostenitori del modello.

Chiaramente, una mancanza di studi chiamiamoli “neutrali” rende il modello poco attendibile rispetto ad altri modelli più studiati, come il Big Five. Un altro paio di critiche fatte al modello attaccano da una parte il vocabolario vago e generico utilizzato nella descrizione dei profili (proprio come negli oroscopi!), dall’altra la mancanza di una scala di “menzogna”, ovvero una misura di controllo che misura quanto il soggetto abbia mentito o dato risposte socialmente accettabili (scale presenti, invece, in altri test di personalità maggiormente validi). Abbiamo parlato, in passato, della ricerca in psicologia: sappiamo bene come anche noi psicologi possiamo – e forse dobbiamo – essere rigidi e precisi quando si tratta di ricerca scientifica.

Il fandom del MBTI

myers-briggsEppure, nonostante le grandi critiche alla validità del modello, esiste un mondo dietro a queste 16 personalità. Se avete una vaga dimestichezza con la lingua inglese, vi consiglio di fare il test (in italiano), andare su Youtube e digitare nella barra di ricerca la sigla della vostra personalità. Troverete una marea di video e persino canali dedicati al vostro tipo di personalità, con descrizioni puntigliose sui punti di forza e di debolezza, celebrità simili, personalità compatibili, carriere possibili e difetti incontrollabili. Se impostate la ricerca su Google esclusivamente in italiano, potrete trovare qualche sito o blog, ma relativamente poco rispetto a quel che si trova nel mondo.

E’ curioso pensare quanto sia forte il desiderio umano di conoscere se stessi e, in qualche modo, incasellarsi all’interno di un gruppo, circondato da suoi simili. Questo modello di personalità ha stimolato la tendenza umana all’aggregazione tra simili dando nomi specifici ai gruppi di personalità. Interessante vero? Scopro di “essere”, per esempio, ESFP e mi definisco “Intrattenitore”. Poi, trovo i miei simili e mi sento parte, finalmente, di un gruppo. Mi sento meno solo, sapendo che al mondo ci sono persone con personalità simili alle mie.

Nonostante questo test non sia pienamente accettato dalla comunità scientifica che si occupa di personalità, mi sono concessa di provarlo e devo ammettere che il profilo…mi è familiare! Provate anche voi, ma mi raccomando: armatevi della dovuta leggerezza e di un pizzico di scetticismo, che non guasta mai.

Enjoy!

P.S. per chi fosse curioso di saperlo, il mio profilo è risultato essere ENFP-A, l’Attivista. Lascio a voi la curiosità di saperne di più.

 

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