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Il terrificante ritorno di Sabrina

di Erika Biggio

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Pochi giorni fa Netflix ha rilasciato l’ennesima serie/memento per tutti i trentenni di oggi: Le terrificanti avventure di Sabrina (di cui avevamo parlato qui). Come si intuisce già dal titolo questa nuova serie ha un twist molto più dark rispetto a quella originale, e qui la storia si fa divertente: Sabrina Spellman è un personaggio del fumetto Archie (da cui è tratta la serie Riverdale), in cui ha un tale successo da diventare la protagonista di un fumetto tutto suo, nato nel 1962, in cui la giovane è il frutto di un incantesimo andato storto delle due zie Hilda e Zelda, e da questa serie più leggera è stata ideata la serie tv che tutti noi conosciamo, con la giovane strega ritratta come un’adolescente come tutte le altre ma con un pizzico di magia a semplificarle, o forse no, la vita. Proprio la serie tv introduce un origine diversa per la protagonista, che diventa la figlia di Edward Spellman e di una mortale, facendo così di Sabrina una mezza strega.

Sabrina vita da strega è a sua volta ciò che ha ispirato nel 2014 Roberto Aguirre-Sacasa e Robert Hack nel creare una versione più spaventosa e con più appeal nei confronti del pubblico dell’horror, che negli anni ultimi anni si è conquistato una grossa fetta di mercato. Nascono così le Chilling Adventures of Sabrina, una graphic novel chiaramente ispirata ad uno stile molto retrò, per rimanere aderente al periodo di ambientazione, gli anni ’60, in cui il nettissimo risalto dato ai colori caldi fa da ottimo contraltare alle avventure dei protagonisti. Ai personaggi che già conosciamo si unisce il cugino Ambrose, un giovane stregone condannato ai “domiciliari” e posto sotto la custodia delle zie di Sabrina, Madame Satan, la vecchia amante di Edward che si suicidò quando scoprì che lui avrebbe sposato un’umana, ed altri componenti della congrega in cui si muove la famiglia Spellman.

Il mondo in cui si  muove questa Sabrina è molto più oscuro di quello a cui eravamo abituati, ed i suoi sweet sixteen  sono molto meno dolci di quanto avremmo potuto immaginare: è infatti l’età in cui una giovane strega, o stregone, firma un vero e proprio contratto con l’Oscuro Signore, Satana in persona, cedendo la propria vita, il proprio libero arbitrio e la propria anima in cambio di un enorme potere magico. Le sue adorabili ziette dirigono una casa funeraria, che le rifornisce regolarmente e senza sforzo di carne umana fresca (o quasi), vanno a messa (nera) e accudiscono animaletti (famigli), mentre Sabrina cresce serena con i piedi saldamente piantati in due realtà diverse: la sua famiglia magica e la sua vita umana scorrono in parallelo, fino a che non si scontreranno in maniera tragica ed inaspettata.

In Italia Le terrificanti avventure di Sabrina sono edite da BD Comics, insieme a Riverdale, quindi se in questi giorni vi trovate a Lucca Comics&Games, potrebbe essere un’ottima occasione per fare un affare e prendere in mano questo fumetto che sicuramente non sarà un capolavoro dell’editoria internazionale, ma fa divertire il lettore, non si tira indietro quando si tratta di dettagli disgustosi e rende una delle eroine della nostra infanzia molto, molto più dark.

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