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GP MESSICO F1 2018: HAMILTON CAMPIONE DEL MONDO

di Andrea Vittorio

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In Messico è andato in scena il Gran Premio che ci si aspettava. Hamilton ha finalmente avuto la matematica certezza della conquista del quinto titolo mondiale. A vincere la gara è stato Max Verstappen, davanti ai due ferraristi, mentre al neopentacampione del mondo della Mercedes è bastato arrivare quarto al traguardo.

Lewis Hamilton da Stevenage ha conquistato il titolo, battendo il rivale Sebastian Vettel: da Melbourne fino al Messico, l’inglese della Mercedes ha recuperato una prima parte di stagione complicata con una seconda decisamente positiva, senza commettere errori e sfruttando tutte le occasioni favorevoli. Entra così in un club decisamente esclusivo, assieme a Fangio e a Schumacher, come terzo pilota della storia ad aver conquistato 5 campionati mondiali, a soli 33 anni. Può realisticamente riscrivere molti record della categoria, avendo davanti a sé diversi anni di carriera. Basti pensare che è l’unico pilota della storia della Formula 1 ad essersi aggiudicato almeno un gran premio ed una pole in ogni stagione cui ha preso parte.

Inutile negare che Vettel si è, quantomeno, defilato autonomamente dalla lotta per il titolo piloti attraverso diversi errori, già ripetutamente analizzati negli scorsi articoli: il 2019 sarà un momento spartiacque per pilota e scuderia. Bisognerà capire in che modo si possa ricreare l’armonia tra pilota e squadra: altri grandi piloti non ci sono all’orizzonte, mandarlo via non sarebbe giusto né sensato, soprattutto con una Ferrari da rifondare dopo la scomparsa di Marchionne. L’arrivo di Leclerc, ieri autore di una pregevole gara, non può che essere uno stimolo per ripartire con il piede giusto.

Da notare, il gesto particolarmente nobile compiuto da Vettel che si è introdotto nel box Mercedes per complimentarsi personalmente con gli avversari. I maligni, sicuramente, troveranno il modo per vedere in questo gesto un tentativo del pilota tedesco per salire sul sedile di Bottas accanto ad Hamilton, ma questa sarebbe una mera speculazione.

Infine, è doveroso dedicare un pensiero anche a Ricciardo, autore di una stupenda pole sabato, ma protagonista, suo malgrado, in negativo durante la gara di domenica: in Messico, infatti, si è visto l’ennesimo conto da saldare con la “sfortuna”, per via dell’ennesimo ritiro a cui è stato costretto. Alla fine della gara, mesto e con le lacrime agli occhi, ha persino dichiarato di non voler disputare le ultime due gare della stagione a causa del consueto epilogo a cui, ormai, si è dovuto abituare. Per lui, il 2019 è già cominciato.

 

Fonte immagini:

https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/hamilton-nel-2018-ho-corso-le-gare-migliori-della-mia-vita-406910

https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/vettel-va-a-complimentarsi-nel-box-della-mercedes-406908

https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/ancora-un-podio-per-kimi-raikkonen-406888

 

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