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La tetralogia di Bartimeus – un demone per amico

di Ambra Oberti

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“Sono Bartimeus! Sono Sakhr al-Jinni, N’gorso il Possente, Serpente dalle Piume d’Argento! Ho riedificato le mura di Uruk, di Karnak e di Praga. Ho parlato con Salomone. Ho corso nelle praterie insieme ai padri dei bufali. Ho sorvegliato l’Antico Zimbabwe fino a quando le pietre caddero e gli sciacalli banchettarono con le sue genti. Sono Bartimeus! Non riconosco signore alcuno. E per questo ora sono io che ti ordino di parlare, ragazzo: chi sei tu per convocarmi?”

Le giornate iniziano ad accorciarsi, Halloween si avvicina e questo mese mi sento di consigliare la lettura che in quanto a peso non è indifferente ma che saprà portare un guizzo di magia nella vostra giornata: “La tetralogia di Bartimeusdi Jonathan Stroud.

Il mondo nel quale vide il demone Bartimeus è un universo parallelo nel quale la magia è praticata alla ice del giorno e sono proprio i maghi a detenere il potere. Ma non fatevi trarre in inganno dall’ambientazione, il vero protagonista non è certo un mago buono ma un demone, implacabile nella sua furia (e un tantino egocentrico).
In questa realtà il demoni vengono evocati e utilizzati dalle persone con poteri magici per le più svariate mansioni; i demoni di contro non vedono l’ora di aver terminato il loro compito per tornare nell’Altro Luogo. Il mondo umano logora loro le “ossa”.

La raccolta edita dalla Salani Editore mette insieme i cinque volumi che raccontano in prima persona la storia del potente jinn Bartimeus, antico di cinquemila anni. E da buon “anti-eroe” che vi accompagnerà nella lettura con il suo sarcasmo e le battute pungenti (che lo faranno cacciare in non pochi guai).

Dall’antichità del grande Tolomeo alla Londra moderna, il “possente Bartimeus” viene evocato dal giovane e promettente mago John Mandrake. La sua missione sarà quella di rubare l’Amuleto di Samarcanda allo spietato mago Simon Lovelace. L’avventura si rivelerà non priva di peripezie e pericoli mortali ma fra i due, testardi allo stesso modo, lentamente inizierà a nascere l’intesa. Proprio questa intesa sarà loro utile qualche anno dopo, quando dovranno investigare su un mostro che miete vittime in tutta Londra, portando il panico.
La fine della saga vedrà lo scontro finale fra spiriti e umani contro i maghi e la fine di un’era.

Ho trovato la storia brillante, coinvolgente e ricca di suspense, sullo sfondo di una Londra fosca e piena di ombre, dove spicca l’ego e la boria (ma anche il buon cuore) di Bartimeus che fanno ridere a crepapelle fin dalla prima pagina (letteralmente).
Ci mette un paio di altre pagine per diventare il beniamino incontrastato dei libri fino all’epilogo.

Jonathan Stroud riesce così a costruire un incredibile giga-romanzo sul fascino del potere e di quanto possa essere dolcemente avviluppante ma soprattutto sul coraggio di sfidarlo, pronti a sacrificare tutto.

E quando anche l’ultima pagina sarà stata sfogliata quasi sembrerà di sentire una risatina sarcastica in quel refolo d’aria che vi sfiora l’orecchio.

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