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Caffè liscio a berretto insinuato – Regular coffee for insinuated cap

di Paolo Meneghetti

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Raymond Carver immagina che possiamo toglierci il berretto, per passare le dita fra i capelli, al tavolo d’un caffè all’aperto. Così, le voci e le risate “tintinnerebbero” come le piccole posate, mentre il sole s’insinuerà sulle foglie o sui vetri. Il caffè va sorseggiato, per un “berretto” sulle labbra… Ma per Raymond Carver il “tintinnio” dei denti si poserebbe sul “palato” delle mani. Un caffè essenzialmente si prende, piacevole per vitalismo. Noi vediamo il primo piano sul volto di Debora. Lei tiene gli occhi chiusi, ed indossa un berretto nero. Pare che le mani a pugno “liscino” di “sostenere” il volto, “tintinnando” al suo margine pure grazie agli orecchini. Sullo sfondo, lo sfocato impedirà ogni “insinuazione” della luce solare. Una scelta che permette al fotografo di confermare il sogno di Debora. Ma quanto in una “tazzina” della testa, il “manico” del pugno “sorseggerebbe” il “caffè liscio” del berretto? Percepita una “presa” del sogno, la vitalità comunque non sosterrà la piacevolezza. Il fotografo ha inquadrato soprattutto la guancia sinistra, a “palato” per le “corde vocali” delle dita, che “lisciano” silenziosamente ogni risonanza mediante l’orecchino. La testa all’indietro va confermando la percezione del sorseggiare.

Raymond Carver imagines that we can take off our cap, to run the fingers between the hair, at the table of an outdoor café. So, the voices and the laughter “would clink” as the little silverwares, while the sun will insinuate itself on the leaves or the glasses. A coffee has to be sipped, for a “cap” on the lips… However according to Raymond Carver the “jingle” of the teeth would be lain on a “palate” of the hands. A coffee essentially has to be taken, in the pleasantness of a vitalism. We see the foreground on the face of Debora. She keeps the closed eyes, wearing a black cap. It seems that the hands in a fist are “missing the target” in supporting the face, “clinking” at its edge also through the earrings. On the background, the out of focus will impede every “insinuation” of the sunlight. That is a choice that allows the photographer to confirm the dream of Debora. But how much in a “small cup” of the head, would a “handle” of the fist “sip” the “regular coffee” of a cap? Perceiving a “grasp” on a dream, however the vitality will not support the pleasantness. The photographer framed principally the left cheek, at a “palate” for the “vocal cords” of the fingers, which silently “miss the target” of every resonance through the earring. The head moves back, so to confirm the perception of sipping.

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

R. CARVER, Orientarsi con le stelle, Minimum Fax, Roma 2013

 

 

 

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

La modella Debora Micucci viene da Giulianova (Teramo). Lei studia Lettere – linguaggi della musica, dello spettacolo e dei media all’Università di Chieti – Pescara. Debora ha un animo davvero creativo, praticando la scrittura, la recitazione, la posa da modella.

The model Debora Micucci comes from Giulianova (Italy). She is a student of Literature – languages of music, show business and media at University of Chieti – Pescara. Debora has a soul really creative, practising the writing, the acting, the posing as model.

https://www.facebook.com/DeboraMicucci/

 

La fotografa Sara Micucci, sorella di Debora, comes from Giulianova (Italy). Lei studia Sociologia e criminologia all’Università di Chieti – Pescara. Sara pratica la fotografia per passione, interessata soprattutto ai ritratti.

The photographer Sara Micucci, sister of Debora, comes from Giulianova (Italy). She is a student of Sociology and criminology at University of Chieti – Pescara. Sara is a photographer for passion, principally interested in the portraits.

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