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One! Two! Three! Four! La folgorante biografia dei Ramones

di Simone Galli

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One! Two! Three! Four! era il grido con cui Dee Dee Ramone annunciava l’inizio di ogni canzone dei Ramones. Ed è il titolo che il trittico di autori francesi ha dato a questo libro, come fosse anch’esso un grido postumo del bassista del gruppo di New York. Difatti proprio attraverso di lui viene raccontata la storia del gruppo.

one! two! three! four! copertinaPrima di iniziare a raccontarvi di One! Two! Three! Four! devo però fare una piccola divagazione, utile per farvi capire le lenti attraverso le quali ho letto questo graphic novel. Torniamo indietro di una ventina d’anni, all’autunno del 1998. Sono alla fermata dell’autobus, inganno il tempo ascoltando, ancora ingenuo, la compilation blu del Festivalbar con il mio walkman. Le hit dell’estate precedente vengono interrotte dal mio amico Stefano che mi porge una cassetta.

“Ascolta questi. Ti ho fatto la cassetta direttamente dal CD tra l’altro, si sente benissimo”.

Prendo la cassetta e salgo sull’autobus. Mi siedo ed un po’ dubbioso la inserisco nel walkman.

Tutto quello che credevo di sapere sulla musica da quel momento in poi sarebbe cambiato. Quattro accordi, testi elementari e una voce che non accennava mai a scendere o salire, ma cantava a una velocità che non avevo mai sentito prima. Ne fui folgorato. Di lì a qualche mese cambiai totalmente anche il mio look; capelli lunghi, occhiali scuri, giubbotto di pelle e jeans strappati, pronto a salire sul treno della ribellione punk che sul finire degli anni ’90 sembrava avere avuto un nuovo sussulto. Non sapevamo a cosa dovevamo ribellarci ma qualcosa di sicuro c’era.one! two! three! four! inizio

One! Two! Three! Four! si apre portandoci a due anni prima, nel marzo del 1996 a Buenos Aires. I Ramones stanno per dare vita al loro ultimo concerto, Dee Dee che li ha abbandonati alla fine degli anni ’80 li raggiunge per suonare alcuni ultimi pezzi insieme. Non per sentimentalismo, ma per soldi, lo stesso motivo per cui ha continuato a comporre gran parte delle loro canzoni anche una volta lasciato il gruppo. La droga difatti costa non poco e alla fine a Dee Dee costerà anche la vita. Ma prima di arrivare a questo i nostri autori ci portano indietro con diversi flashback.

Iniziamo dalla Germania Ovest nel 1964, dove Dee Dee ha passato gran parte della sua vita fino all’adolescenza e all’incontro con quello che sarà il più grande amore della sua vita: l’eroina.

Dopo la prima parte di vita tedesca, passata all’ombra del padre violento, finalmente Dee Dee si trasferisce in America, a New York. È qui che gli autori iniziano a farci entrare nell’atmosfera punk dell’epoca, raccontandoci dell’incontro con Johnny, Joey e Tommy, quelli che assieme al nostro daranno vita alla prima formazione dei Ramones. Di sicuro il loro logo lo avrete visto almeno una volta nella vita. Grandi aziende di abbigliamento all’ingrosso sovente lo ripropongono ad adolescenti imbellettate che ignare lo sfoggiano sulla loro maglietta.

Eric Cartier qui è fantastico e sinceramente non credo si potesse fare meglio per rappresentare graficamente questa storia. Il CBGB, storico locale punk newyorkese ed il resto della storia sono raccontati con un tratto che mi sento di definire in un solo modo: assolutamente punk. Semplice ma efficace, diretto quanto basta per narrare l’ascesa e il declino del più grande gruppo punk di tutti i tempi.

Dopo averci raccontato i primi difficili esordi del gruppo, gli sceneggiatori Xavier Betaucourt e Bruno Cadène ci parlano degli anni a venire. Della prima defezione – Tommy, il batterista, che verrà rimpiazzato da Marky – al tour inglese, con guest star i Sex Pistols e i Clash, dall’addio momentaneo di Marky per risolvere la sua dipendenza da alcol e droghe, ai problemi di Joey e Johnny, che smisero di parlarsi per colpa di una donna rubata, fino, appunto, allo storico ultimo concerto di Buenos Aires.Sid Vicious

Le pagine conclusive di One! Two! Three! Four! sono dedicate alla fine dei nostri eroi, che nel giro di qualche anno se ne andarono tutti, strappati alla vita troppo presto, per colpa degli eccessi che li avevano sempre contraddistinti. Le ultime vignette sono emblematiche. Dee Dee durante uno spot pubblicitario antidroga prima e poi cadavere su una barella pronta a salire su un’autoambulanza. Le pagine seguenti sono un’utilissima guida alla lettura, in cui ci vengono spiegati passo per passo tutti gli eventi che nel fumetto – per limiti principalmente di spazio – sono stati magari solo sfiorati, o quelli che per esigenze narrative sono stati un po’ romanzati.

one! two! three! four! fine

Gli autori, praticamente sconosciuti qui in Italia, confezionano una biografia musicale unica, perfettamente scritta e disegnata, portata nel nostro paese da Edizioni BD. Da fan della band non mi sarei potuto aspettare niente di meglio per rivivere la carriera dei miei beniamini, quei quattro ragazzi come tanti che negli anni ’70 si vollero imporre per combattere la noia del rock e finirono per cambiarlo radicalmente.

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