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Slender Man di Dexter Morgenstern

di Andrea Ion Scotta

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Questo è il terrore senza volto, Slender Man è tornato.

 

Slender Man di Dexter MorgensternAttraverso la traduzione di Noemi Proietti, Fanucci Editore fa sbarcare l’inquietante figura creata di Victor Surge nel nostro paese, portando in libreria la storia di un essere subdolo che dal 2009 continua a spopolare in rete. Tra i molti fenomeni internettiani, Slender Man è considerato uno dei mostri più amati e famosi dell’epoca del selfie, destinato a diventare protagonista di cortometraggi, videogiochi, ma anche di spaventosi video amatoriali.

Dexter Morgestern si spinge oltre le creepypasta, ma tiene comunque fede a quello che quasi dieci anni di storia hanno concepito. L’autore cuce tra le pagine del suo libro la paura generata da un male incontrollato che trae nutrimento dalla montante paranoia delle sue vittime.

L’ombra dello Slender Man oscura Murphy, una cittadina della Carolina del Nord, dove un terribile incidente ha appena colpito la sua quiete. Alyssa è con Shana quando apprende dell’accaduto. Lo scuolabus che stava portando fuori città per una gita Adam e Denise, fratello e sorella delle due amiche, ed altri bambini  perde il controllo ed esce di strada, terminando tragicamente la sua corsa nel fiume. Giunte in ospedale l’incubo diventa reale, materializzandosi davanti ai loro occhi.

Tra i numerosi corpi senza vita, un barlume di speranza illumina i pochi sopravvisuti, che riescono ad essere tratti in salvo. Ma la morte non è sazia e reclama nuove anime innocenti: Denise viene così strappata alla vita. Alyssa è costretta a lasciare la sua amica cullata dalla disperazione, quando uno dei medici le comunica che suo fratello ancora lotta per la resistere alla morte. Seduta al suo capezzale, Alyssa viene paralizzata in un momento surreale, dove la disperazione rimbomba nella sua testa e la paura di perdere Adam la logora. Quella sensazione la tiene incollata alla sedia, impedendole di ricevere risposta dal suo corpo. Ma in quel momento Alyssa capisce di non essere sola: un’ombra oscura si desta, scattando violenta sul letto di Adam. Impossibile muoversi, inutile gridare.

Slender Man, illustrazione di Giulia Repetto

Slender Man, illustrazione di Giulia Repetto

Dopo l’incidente, Murphy conta numerose scomparse tra i suoi abitanti, per lo più adolescenti: nessuno riesce a comporre una spiegazione plausibile, tanto che le autorità decidono di sospendere le attività svolte a scuola. Giorno dopo giorno la città comincia a vivere una psicosi silente ed inconsapevole, un virus che si insedia negli angoli più tetri della mente, mutandone la natura. Persino Adam è cambiato, come se la sua fanciullezza fosse morta al posto suo quel giorno. Violente allucinazioni perseguitano il giorno e la notte di Alyssa: visioni distorte e nevrotiche le sfaldano la mente, suoni mai sentiti le si arpionano alla carne.

Di una cosa però è sicura: ciò che percepisce è reale, nonostante siano in pochi ad essere in grado di capire. Al limitare della foresta, a scuola o in camera sua, l’oscura presenza la tormenta, instillando dentro di lei il seme della paranoia e della paura. La sua adolescenza è violata, ogni strada che prende è senza uscita. Se chiedesse aiuto chi crederebbe alla sua testimonianza? Avrebbe potuto continuare a vivere fingendo che sia frutto della sua immaginazione? La sparizione della sua migliore amica Shana però non può essere ignorata.

Dexter Morgestern forgia horror, paranormale e fantasy, portando al lettore una storia traumatica vista dalla prospettiva della giovane Alyssa Redwood, proiettandolo all’interno della mente della protagonista, permettendogli di vivere in prima persona le vicende spaventose che infestano la cittadina americana. Il suo Slender Man è un incubo ad occhi aperti che congela il tempo dentro ad una spirale di terrore e morte.

Lo stile dell’autore intrappola il lettore dentro la sua storia, pagina dopo pagina, come se le lunghe braccia del mostro penetrassero la copertina pronte ad afferrare chiunque lo legga, rendendolo spettatore del suo esistere. È la semplicità a rendere il racconto facile da seguire, una lettura per tutti, ma rivolta soprattutto ai  millenials, che di certo riusciranno ad immedesimarsi ed entrare in sincronia con i vari personaggi del libro. Sono quasi duecento le pagine del libro di Morgesten, pagine che stregano il lettore, invogliandolo a continuare la lettura anche di notte, ma che, con il loro scorrere, fanno cercare con lo sguardo l’interruttore più vicino.

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