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Scocca il verde al piede di porco – It’s time to a green light crowbar

di Paolo Meneghetti

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Carl Sandburg immagina d’essere steso sull’incudine, e preso a martellate sino a farsi piede di porco. Egli così allenterà i muri, o solleverà le fondamenta. Nel contempo, sull’incudine il poeta potrà diventare un chiodo d’acciaio, che sostenga la trave maestra d’un grattacielo, e come una stella bianca per la notte blu. Maria Chiara era stata inquadrata a Vicenza, sulla terrazza della famosa Basilica Palladiana. Questa ha la fila di statue, con l’impalcatura di sostegno. Il taglio dell’inquadratura sulle gambe ce ne mostra virtualmente “un’incudine”. Dall’angolo in basso a destra, un’ombra “a piede di porco” avrebbe divelto una piastrella. Il cielo è blu; ma esso si farà “allentare” dal verdino: sugli stivali d’una statua, sulla teca e naturalmente sulla copertura della basilica (p.s. Qui non inquadrata). Sullo fondo, s’erge la Torre Bissara. Quella, mediante il taglio del cupolino ed il basamento “falsamente sospeso”, ci pare cadente “a picco” sulla terrazza, al “gong” dell’orologio (non più allentante per countdown). Ma quanto le statue si percepirebbero a stelle emerse”, per la “volta stagnante (p.s. dal verde rame)” della basilica? Maria Chiara ha la borsa come “piede di porco”. Là, il fucsia le permetterebbe di “forgiare” sul fashion… il “mero sostegno” del mattone.

Carl Sandburg imagines that he is laid on the anvil, and beaten with a hammer until he becomes a crowbar. So he will loosen the walls, or he will lift the foundations. In the same time, on the anvil the poet could become a steel spike, which holds up the girder of a skyscraper, and like a white star for a blue night. Maria Chiara was framed in Vicenza, on the terrace of the famous Basilica Palladiana. This one has a row of statues, with a support scaffolding. The cut of the framing on the legs shows us the virtuality of their “anvil”. From the lower right corner, a shadow as “crowbar” would have pulled out a tile. The sky is blue; but it will be “loosened” by the green water: on the boots of a statue, on the showcase and of course on the covering of the basilica (p.s. Here not framed). On the background, the Bissara Tower puts up. That one, through the cut of the little dome and a base “falsely suspended”, seems to us going “to sink” on the terrace, at the “gong” of the clock (which is no more “loosening” by its countdown). But how much would the statues be perceived “in emerged stars”, from the “stagnant (by the green copper) vault” of the basilica? Maria Chiara has the handbag as a “crowbar”. There, the fuchsia would allow her to “forge” on the fashion… a “mere support” of the brick.

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

C. G. AGUILAR, Understanding poetry through imagery, Rex Book Store, Manila 2000, pp. 125-126

 

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

La giornalista Maria Chiara Pellizzari (qui in posa) viene da Castelfranco Veneto (TV). Lei ha studiato Giurisprudenza, presso l’Università “Bocconi” di Milano. Maria Chiara attualmente scrive per il Gazzettino.

The journalist Maria Chiara Pellizzari (here posing) comes from Castelfranco Veneto (Italy). She studied Jurisprudence, at “Bocconi” University in Milan. Actually Maria Chiara writes for the Gazzettino.

La fotografa amatoriale Grazia Azzolin è la madre di Maria Chiara Pellizzari.

The amateur photographer Grazia Azzolin is the mother of Maria Chiara Pellizzari.

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