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Cristiano Ronaldo, l’esordio in Serie A

di Eugenio Petrillo

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Cristiano Ronaldo ha fatto il suo esordio in Serie A. Dopo l’ufficialità del passaggio alla Juventus dal Real Madrid del 10 luglio 2018, sabato 18 agosto ecco il fischio di inizio della prima giornata di campionato: Chievo-Juventus allo stadio Marcantonio Bentegodi di Verona.
Mister Massimiliano Allegri decide – giustamente – di schierare il talento portoghese sin dal primo minuto e così si avvia ufficialmente la vita bianconera di Cristiano Ronaldo.

La Juventus si è imposta per 3-2 al termine di una partita soffertissima che ha addirittura rischiato di perdere e decisa da Federico Bernardeschi al 48′ del secondo tempo.
Cristiano Ronaldo non risulta nel tabellino dei marcatori e solamente questa è una notizia. CR7 infatti – considerando le partite di Liga – veniva da dieci incontri consecutivi con almeno un gol segnato e, ironia della sorte, il primo stop arriva all’esordio in bianconero.
Nulla però di estremamente preoccupante. Cristiano Ronaldo ha mostrato una grandissima forma atletica. Dei calciatori juventini infatti è stato uno dei pochi, se non l’unico, a non aver avuto un evidente tracollo fisico nel secondo tempo. Anzi, in certi momenti, si è preso la squadra sulle spalle provando la conclusione anche dalla distanza. Solamente uno strepitoso Stefano Sorrentino ha negato la gioia del gol al nativo di Funchal.

Cristiano Ronaldo è rimasto a secco, ma ha lavorato per la squadra: sponde, passaggi e smarcamenti. La difesa del Chievo è stata impeccabile. A parte la conclusione in cui la palla è uscita di pochi centrimenti concessa nel primo tempo, CR7 si è sempre trovato un muro davanti: Rossettini, Tomovic, Bani e Cacciatore non l’hanno fatto respirare obbligandolo a toccare il pallone per la prima volta solamente per una rimessa laterale.
Dopo la prima metà di gara giocata da centravanti, la seconda – con l’ingresso in campo di Mario Mandzukic – è stato spostato largo a sinistra e lì ha trovato maggiori spazi di manovra e più pericolosità nell’uno-contro-uno.
Ronaldo ha iniziato a capire come funziona la Serie A e glielo ha provato a spiegare anche Radovanovic con una bella ‘randellata’ per bloccare un contropiede.

L’ex Real Madrid ha rischiato di essere decisivo, ma nella maniera sbagliata. A pochi minuti dalla fine infatti la Juventus si è vista annullare un gol (dopo il consulto del VAR) per un fallo di mano proprio del numero 7. Bernardeschi ha poi risolto la causa e Cristiano Ronaldo ha potuto festeggiare alzando i pugni al cielo al triplice fischio dell’arbitro Pasqua.

Un po’ di dati statistici. Ronaldo ha giocato 57 palloni, ha ingaggiato 16 duelli e ne ha vinti il 31,3%. Ha subito due falli e ne ha commesso uno. Sono 8 i tiri totali, 4 dei quali nello specchio della porta, ha crossato 4 volte e ha effettuando 30 passaggi (90% riusciti).
Se volessimo dare un voto a Cristiano Ronaldo si potrebbe dare un 6,5. La classe ed il talento l’ha mostrato, gli è mancato il gol… e non è un dettaglio.
Gli occhi del mondo sono rimasti ‘delusi’, ma dalla prossima settimana quando il portoghese calcherà per la prima volta il manto dell’Allianz Stadium contro la Lazio chissà che non potremmo parlare in altro modo.

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