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Noir di Christopher Moore

di Silvia Liotta

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Noir romanzo di Christopher Moore, foto originale di Silvia Liotta

Noir di Christopher Moore

Un buon noir è soprattutto caratterizzato dal giusto mix di ingredienti che devono funzionare insieme creando la giusta suspance per il lettore, ed in questo romanzo tutto funziona alla meraviglia soprattutto perchè Noir porta la firma di Christopher Moore.

San Francisco 1947, il turno di Sammy al bar inizia come sempre nel pomeriggio alle quattro, peccato però che sul retro del locale ad aspettarlo c’è il corpo senza vita del suo capo Sal con dei brutti segni di denti sul collo, sembra proprio che il suo nuovo “cucciolo” abbia deciso di pranzare con il suo capo. Ma non affrettiamo i tempi, Sammy DueDita Tiffin è un giovane di buona famiglia che ha deciso di fuggire dal suo passato a causa dell’incidente per il quale porta quel soprannome, insieme ad un bastone ed ad una evidente zoppia.

Prologo pagina 1 di Noir di Christopher Moore

Christoper Moore Noir prologo

Noir è caratterizzato dalla classica atmosfera cupa e nebulosa di San Francisco, a metà strada tra un classico ed un hard-boiled questo nuovo romanzo di Moore presenta le caratteristiche ideali per un lettore alla ricerca di qualcosa di diverso e di intrigante che sappia mantenere alta la suspance sino alla fine. Ad affiancare il nostro protagonista ci saranno una giovane bionda tanto esplosiva quando pericolosa di nome Stilton, ma nota anche come Formaggio, un uomo nero ed un cinese che costituiranno un corollario di personaggi indimenticabili.

Moore non ha scelto come fulcro un uomo tutto d’un pezzo: il suo Uomo è un ragazzo qualunque che si ritrova nei guai fino al collo senza neppure sapere come e che cercherà in tutti i modi di venirne a capo, rifiutandosi tra l’altro di “togliere di mezzo” un corpo di troppo. Di fronte al lettore si dipana un noir fuori da ogni schema nel vero senso della parola: la girandola di personaggi e di eventi risucchieranno totalmente ogni vostro pensiero e sarà impossibile smettere di leggere.

Bulli e pupe, gangster e Servizi Segreti, uomini con gli occhiali da sole anche di notte e Rosewell sono solo alcuni degli ingredienti che ritroverete in Noir: toccherà alla fine a Sammy salvare la situazione e soprattutto la sua Pupa come solo un vero bullo è in grado di fare.

Personalmente adoro il tocco narrativo che contraddistingue Christopher Moore: nessuno come lui è capace di essere sempre diverso anche da sè stesso, in ogni suo romanzo c’è un tratto diverso del suo animo di scrittore. Ho avuto modo di leggere Uno stupido angelo. Storia commovente di un Natale di Terrore edito da Elliot nel 2012 e sono rimasta totalmente abbagliata dalla sua poliedricità. Ha pubblicato romanzi per tutti i gusti: da una trilogia dedicata ai Vampiri che è iniziata con Mordimi!, a due romanzi con protagonista la Morte sino al suo famosissimo il Vangelo secondo Biff. Amico di infanzia di Gesù. Christopher Moore prima di dedicarsi totalmente alla scrittura ha fatto mille lavori diversi ed è forse questa sua caratteristica che lo ha reso così unico, incapace di adattarsi agli schemi prestabiliti dal mercato ha saputo reinventarsi ogni volta regalando al lettore un’esperienza sempre unica.

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