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Vittoria di Barbara Fiorio

di Silvia Liotta

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Immaginate di essere in passeggiata a Genova Nervi insieme alla persona amata, di fronte a voi il mare e il Golfo si stanno tingendo di oro mentre il sole si immerge nel mare per lasciare spazio alla notte.

Riuscite ad avvertire la perfezioIl nuovo libro di Barbara Fiorio, Vittoriane del momento? La calma che è dentro il vostro essere, il cuore gonfio di amore e la consapevolezza che tutti i tasselli della vostra vita sono nel posto giusto? Se aveste anche in mano una macchina fotografica potreste immortalare tutto questo in uno scatto che durerebbe per sempre.

Bene ora sapete quello che manca a Vittoria, mentre dorme nella camera degli ospiti di Alice, perché a casa sua tutto le ricorda la sua vita di prima, insieme a Federico che ha deciso di lasciarla per una non ben nota crisi di egocentrismo.

Vittoria ha 46 anni e si ritrova con il cuore spezzato e senza un lavoro: l’ispirazione, il motore che alimentava il fuoco artistico ogni volta che aveva tra le mani la sua macchina fotografica è sparito insieme alle ultime cose di Federico, complici anche diversi progetti non andati in porto. Non è facile rimettersi in gioco quando si ha il cuore spezzato, ma lo è ancora di meno quando il panorama di opportunità lavorative ti offre solo qualche stage con un rimborso spese che significa lavorare per la gloria o per un’ipotetica esperienza.

Impossibile non rimanere ammaliati dalla storia di Vittoria, impossibile rimanere impassibili di fronte ad un nuovo romanzo di Barbara Fiorio che per la seconda volta pubblica un romanzo con Feltrinelli. Per chi la conosce sa che una delle sue peculiarità è il suo non essere mai banale, mai conforme alla massa Barbara riesce con una buona dose di ironia a portare di fronte al lettore dei protagonisti reali con le proprie luci e le proprie ombre.

Barbara Fiorio, autrice di Vittoria, in una foto con Silvia Liotta

Barbara Fiorio insieme a Silvia Liotta

Vittoria è una donna che ha affrontato un divorzio e si è rialzata, ha concluso un rapporto di lavoro e ha saputo reinventarsi attraverso la fotografia ma ora, dopo questa ennesima caduta sembra che dentro di lei ci sia solo un vuoto incolmabile. Incontriamo Vittoria mentre si sta dirigendo ad incontrare una cartomante, proprio lei che in queste cose non ha mai creduto si è ritrovata in mano un buono per una lettura del suo futuro: tentar non nuoce, giusto? Vittoria è un personaggio capace di catturare sin da subito le simpatie del lettore, basteranno davvero le prime pagine con la sua interpretazione personale dei tarocchi che si ritroverà davanti a far risaltare le sue peculiarità.

In un mondo ormai fatto di apparenze, dove i social determinano chi sei e che posto hai nel mondo Vittoria si ritrova improvvisamente spiazzata, sembra che la sua intera esperienza lavorativa, il suo bagaglio culturale di esperienze acquisite sia pari a zero come può ritrovare la rotta?  Scomposta come un puzzle Vittoria, sorretta dall’affetto infinito degli amici più cari che non solo la sosterranno creandole attorno un cuscinetto di sicurezza anti-Federico, saranno anche il motore che la spingerà a reinventarsi proprio come cartomante e poi… e poi lo scoprirete da soli, non voglio rovinarvi la sorpresa!

Chi come me ha avuto modo di leggere ogni suo romanzo sa che Barbara è capace di catalizzare l’attenzione del lettore sulla realtà: per esempio in Chanel non fa scarpette di cristallo prima e in Qualcosa di vero poi Barbara ha saputo parlare delle vere fiabe, non quelle della Disney ma quelle realmente scritte con protagoniste non sempre bonarie e con finali non sempre lieti. In questo suo nuovo romanzo ha analizzato i problemi del quotidiano, il lavoro che manca, che è precario e fatto di compromessi non sempre piacevoli, della società sempre più interessata all’apparenza e poi di cuori infranti, di malocchio e di persone che cercano negli occhi degli altri quell’immagine di sé che pensano di aver perso o di non avere. Un romanzo capace di far riflettere, una vista privilegiata sull’anima di questa donna che ha tanto da raccontare e tanto da condividere con chi è pronto e non ha paura della verità.

E comunque.. it’s a long way to the top!

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