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Una ginnastica da grigliata al cric – A gymnastics of barbecue in jack

di Paolo Meneghetti

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Per il gastronomo John Thorne, il vero barbecuista percepirebbe la salsa come “il brevetto” d’un alimento a consistenza solida. Non si tratterà tanto di modellarla, bensì di distorcerla. Si può citare l’immagine del meccanico, il quale alza le sospensioni col cric, monta le gomme più grandi, “trucca” il motore ecc. Così il barbecuista non mischia gli ingredienti d’una salsa, ma li “estrae” da una “costoletta… virtuale”. La fotografia di Chiara è in bianconero. Lei indossa il tutù da ballerina, e posa le braccia virtualmente alla sbarra d’una ginnastica artistica. Il volto di profilo lascia trapelare una grande concentrazione, quantunque soltanto in allenamento. Il tutù è a righe bianconere. Sotto le sbarre, pare che riconosciamo alcuni cembali, da ginnastica ritmica. Qualcosa che funga da “pedana elastica”, assai meglio d’una cassetta, per il sollevamento “a cric” del piede sinistro (che in effetti ha la sfocatura). Se ci fosse una “griglia” fra le sbarre ed il montante della finestra, allora tutto questo si distorcerebbe, sulle righe “danzanti” del tutù. Il piede sinistro non sembra “liquefatto” dalla sfocatura (rinforzato dentro la “costoletta” d’una scatola scoperchiata, parafrasando un noto versetto della Genesi biblica). I cembali si percepiranno “gommosi”, aderendo con le proprie “toppe” alle croste d’una nicchia. Una ballerina ovviamente mostrerà un polpaccio ben “tornito”, sulla “grigliata” degli esercizi. C’è la risoluzione “cinerea” dello scatto, mentre Chiara ha lo sguardo “cotto” dalla concentrazione. Il piede sinistro s’alza realisticamente da una cassetta di pece. Essa è adoperata dal ginnasta in funzione antiscivolo, durante l’esercizio, quando il corpo deve “distorcersi” (quasi artisticamente!) per “estrazione” degli arti.

According to the gastronome John Thorne, the real barbecuist would perceive the sauce like “a patent” of food with a solid consistency. That is not about its moulding, but rather about its distortion. We can mention the image of a mechanic, jacking up the suspensions, adding oversized wheels, “souping up” the engine etc… So the barbecuist does not mix the ingredients of a sauce, but he “extracts” those from a “virtual… rib”. The Chiara’s photography is in black and white. She wears a tutu for dancer, and she puts the arms virtually on the bar for artistic gymnastics. The face in profile leaks a great concentration, although only in practice. The tutu has the black and white stripes. Under the bars, it seems that we recognize some tambourines, for rhythmic gymnastics. Something that functions as “elastic springboard”, even better than a case, for the “jacking up” of the left foot (which in effect has the out of focus). If there was a “grill” between the bars and the window’s pillar, so all that thing would be distorted, on the “dancing” stripes of a tutu. The left foot does not seem “liquefied” by the out of focus (because that one is reinforced inside the “rib” of an uncapped box, if we paraphrase a famous verse from the biblical Genesis). The tambourines will be perceived “gummy”, adhering with the own “patches” to the crusts of a recess. A dancer of course will show a calf very “tapered”, on a “barbecue” of the exercises. There is the “ashy” resolution of the shoot, while Chiara has a gaze “cooked” by the concentration. The left foot realistically is lifted from a case of rosin. A gymnast uses that one in non-slip function, during an exercise, when the body has to “be distorted” (almost artistically!) by the “extraction” of the limbs.

 

Bibliografia consultata – Annotated bibliography:

J. THORNE & M. LEWIS THORNE, Serious pig: an American cook in search of his roots, North Point Press, New York 1996

 

 

 

 

 

 

 

Nota biografica sugli artisti recensiti – Biographical sketch about the two artists:

 

 

La modella non professionista Chiara Larizza nasce a Milano (Italia). Lei ha studiato prima Lingue, poi Marketing e comunicazione. Chiara ha viaggiato molto all’estero, amando sia l’arte sia la filosofia. Lei è anche l’attuale Presidente del Rotaract “Milano San Babila”. Soprattutto, Chiara ha dedicato buona parte della sua vita alla danza, secondo lei molto utile a livello educativo.

The not professional model Chiara Larizza was born in Milan (Italy). She studied before Languages, then Marketing and communication. Chiara travelled many times abroad, loving both the art and the philosophy. She is also the actual President of the Rotaract “Milano San Babila”. Mainly, Chiara dedicated almost her entire life to the dance, that, according to her, is very useful at an educational level.

 

L’art director Elena Ginevra Kratter nasce a Milano (Italia). Il suo scatto si riferisce ad un reportage, durante il periodo in cui lei faceva la studentessa. Precisamente, Elena ha la laurea in Graphic design & Art direction presso la NABA di Milano.

The art director Elena Ginevra Kratter was born in Milan (Italy). Her shot is related to a reportage, during the period in which she was a student. Precisely, Elena has a degree in Graphic design & Art direction at NABA of Milan.

https://www.facebook.com/elekratter/

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